Decreto Bersani

tagliodollari

AGEVOLAZIONE DELLA CLASSE BONUS/MALUS RC AUTO

→ un consumatore che stipula un nuovo contratto Rc Auto per un ulteriore veicolo acquistato della medesima tipologia (automobile con automobile, motorino con motorino), anche di proprietà di un familiare convivente, ha diritto all’assegnazione della classe di merito risultante dall’ultimo attestato di rischio sul veicolo già assicurato.

→ l’attestato di rischio conserva la sua validità fino a 5 anni, anche in caso di interruzione dell’uso del veicolo.

→ in caso di sinistro l’impresa di assicurazione non può variare in senso sfavorevole all’automobilista la classe di merito fino a quando non sarà accertata l’effettiva responsabilità. Nei casi in cui non sia possibile accertare la responsabilità principale, si prevede il computo pro quota in relazione del numero dei conducenti coinvolti nel sinistro ai fini della eventuale variazione di classe.

→ le compagnie di assicurazione devono comunicare tempestivamente tutti i casi di variazione peggiorativa della classe di merito degli automobilisti, in ossequio ai principi di trasparenza e di pubblicità alla nuova normativa. Per i vecchi contratti, l’adeguamento dovrà comunque avvenire entro il 1° gennaio 2008].

• STOP AL VINCOLO DI DURATA DECENNALE PER POLIZZE RAMO DANNI

→ Le compagnie di assicurazioni non potranno più offrire polizze pluriennali con il vincolo decennale di durata, come attualmente previsto dal Codice Civile. Il contraente avrà la possibilità di disdire il contratto, di anno in anno, senza costi. In sostanza il consumatore, di fronte ad eventuali condizioni più vantaggiose da parte di altre compagnie, sarà libero di chiudere il contratto prima della scadenza finale prevista originariamente e quindi scegliere liberamente. In questo modo il governo pone rimedio ad una anomalia tutta italiana che ha prodotto effetti negativi sulla concorrenza del settore. [Per i contratti stipulati prima dell’entrata in vigore della legge di conversione del decreto la facoltà di recesso può essere esercitata soltanto dopo il terzo anno di vigenza del contratto.] (fonte: www.sviluppoeconomico.gov.it)

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Compilazione modulo di constatazione amichevole

immagine-cidUna delle buone norme per l’automobilista è quella di verificare di avere con sè, oltre ai documenti di identificazione del veicolo, al certificato di assicurazione e al contrassegno di assicurazione regolarmente esposto, anche il modulo per la Constatazione amichevole di incidente (detto anche CAI o Modulo blu) al fine di poter ricorrere al C.I.D. (Convenzione Indennizzo Diretto).

E’ certamente un evento in cui non vi auguro di essere coinvolti ma se dovesse verificarsi è importante cosa fare per evitare problemi e complicazioni.

Le primissime regole da seguire sono:

  • mantenere la calma e la lucidità: suggerimento banale ma non così ovvio da seguire; cmq il danno ormai è fatto e infuriarsi o inveire contro il conducente dell’altro veicolo certamente non serve a rimettere a posto l’auto e può solo peggiorare le cose.
  • verificare se ci sono feriti: in tal caso attivarsi immediatamente chiamando la centrale operatriva (118).
  • segnarsi la targa dell’altro veicolo coinvolto: non è poi così rara la fuga del responsabile…
  • cercare eventuali testimoni: utili nel caso non vi fosse pieno accordo tra i due assicurati.

Se i veicoli coinvolti sono soltanto due, non vi sono feriti, e si tratta di un incidente in cui è chiara la responsabilità di uno dei due conducenti, la soluzione migliore è ricorrere al C.I.D (Convenzione Indennizzo Diretto) utilizzando appunto un modulo per la constatazione amichevole del sinistro.

Il vantaggio di utilizzare il C.I.D. sta nella rapidità di risoluzione per la controparte lesa, con l’indennizzo diretto dei danni al veicolo da parte della propria compagnia di assicurazione, che si rivarrà successivamente e in sedi appropriate con la compagnia di chi ha la responsabilità dell’incidente.

La compilazione del modulo è semplice, ma bisogna rispettare alcune regole per non invalidarlo. E composto da uno stampato con quattro sezioni principali:

  1. una intestazione, dove vengono inseriti la data, il luogo e la presenza o meno di feriti, in caso di danni fisici non può essere utilizzato il C.I.D. ma bisogna ricorrere all’intervento delle forze dell’ordine per i rilievi;
  2. due colonne di raccolta dati, una blu e una gialla, contrassegnate dalle lettere A e B dove vanno inseriti i dati dei conducenti e dei veicoli coinvolti, oltre alle rispettive compagnie di assicurazione;
  3. una colonna centrale con opzioni multiple che servono a descrivere la modalità del sinistro;
  4. uno spazio quadrettato posto sulla parte inferiore del modulo: è da utilizzarsi per realizzare uno schizzo sommario della modalità con la quale si è svolto il sinistro;

In fine (la parte più importante) l’apposizione in calce delle firme dei due conducenti: è infatti la condizione essenziale perché certifica da ambo le parti l’accettazione delle dinamiche esposte. ATTENZIONE: non firmate se non siete totalmente d’accordo con quello che è stato scritto nel modulo. Nel caso foste in difficoltà non esitate a chiamare il vostro assicuratore!

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