Invalidità Permanente

ip2A livello assicurativo l’invalidità permanente viene definita come la “perdita definitiva e irrimediabile della capacità a un qualsiasi lavoro proficuo, indipendentemente dalle attività professionali svolte”. Tale definizione è molto importante poichè non attribuisce particolare rilevanza all’incidenza che alcune invalidità possono avere su determinate attività (si pensi alle mani per un pianista o per un chirurgo).

Per quanto riguarda il calcolo dell’indennizzo, vengono utilizzate due tipologie di tabelle: ANIA (Associazione Nazionale fra le Imprese Assicuratrici – www.ania.it) e INAIL (Istituto Nazionale per l’Assicurazione contro gli Infortuni sul Lavoro – www.inail.it).

L’importo dell’indennizzo viene calcolato in base alle somme assicurate e alla tabella a cui fa riferimento il contratto. Facciamo un esempio: se assicuro una somma pari a € 100.000 e subisco un infortunio permanente per il quale la tabella ANIA prevede una riduzione del 18% (ad esempio al pollice), avrò diritto al 18% della somma assicurata (in questo caso 100.000 €) ovvero 18.000 €. Qualora il grado di invalidità permanente risulti superiore al 60%, la compagnia liquida l’intera somma assicurata.

Da prestare attenzione alle varie franchigie che i diversi contratti possono prevedere (in questo ramo l’offerta è dei più ricchi quanto a forme di garanzia). Di norma la franchigia è assoluta, ovvero è stabilito che non vengono indennizzati i postumi di lesioni inferiori a una certa percentuale, oppure può essere relativa cioè presente fino ad un determinato grado di invalidità per poi sparire e corrispondere l’intero indennizzo, a partire cioè dal primo punto di invalidità permanente.

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Compilazione modulo di constatazione amichevole

immagine-cidUna delle buone norme per l’automobilista è quella di verificare di avere con sè, oltre ai documenti di identificazione del veicolo, al certificato di assicurazione e al contrassegno di assicurazione regolarmente esposto, anche il modulo per la Constatazione amichevole di incidente (detto anche CAI o Modulo blu) al fine di poter ricorrere al C.I.D. (Convenzione Indennizzo Diretto).

E’ certamente un evento in cui non vi auguro di essere coinvolti ma se dovesse verificarsi è importante cosa fare per evitare problemi e complicazioni.

Le primissime regole da seguire sono:

  • mantenere la calma e la lucidità: suggerimento banale ma non così ovvio da seguire; cmq il danno ormai è fatto e infuriarsi o inveire contro il conducente dell’altro veicolo certamente non serve a rimettere a posto l’auto e può solo peggiorare le cose.
  • verificare se ci sono feriti: in tal caso attivarsi immediatamente chiamando la centrale operatriva (118).
  • segnarsi la targa dell’altro veicolo coinvolto: non è poi così rara la fuga del responsabile…
  • cercare eventuali testimoni: utili nel caso non vi fosse pieno accordo tra i due assicurati.

Se i veicoli coinvolti sono soltanto due, non vi sono feriti, e si tratta di un incidente in cui è chiara la responsabilità di uno dei due conducenti, la soluzione migliore è ricorrere al C.I.D (Convenzione Indennizzo Diretto) utilizzando appunto un modulo per la constatazione amichevole del sinistro.

Il vantaggio di utilizzare il C.I.D. sta nella rapidità di risoluzione per la controparte lesa, con l’indennizzo diretto dei danni al veicolo da parte della propria compagnia di assicurazione, che si rivarrà successivamente e in sedi appropriate con la compagnia di chi ha la responsabilità dell’incidente.

La compilazione del modulo è semplice, ma bisogna rispettare alcune regole per non invalidarlo. E composto da uno stampato con quattro sezioni principali:

  1. una intestazione, dove vengono inseriti la data, il luogo e la presenza o meno di feriti, in caso di danni fisici non può essere utilizzato il C.I.D. ma bisogna ricorrere all’intervento delle forze dell’ordine per i rilievi;
  2. due colonne di raccolta dati, una blu e una gialla, contrassegnate dalle lettere A e B dove vanno inseriti i dati dei conducenti e dei veicoli coinvolti, oltre alle rispettive compagnie di assicurazione;
  3. una colonna centrale con opzioni multiple che servono a descrivere la modalità del sinistro;
  4. uno spazio quadrettato posto sulla parte inferiore del modulo: è da utilizzarsi per realizzare uno schizzo sommario della modalità con la quale si è svolto il sinistro;

In fine (la parte più importante) l’apposizione in calce delle firme dei due conducenti: è infatti la condizione essenziale perché certifica da ambo le parti l’accettazione delle dinamiche esposte. ATTENZIONE: non firmate se non siete totalmente d’accordo con quello che è stato scritto nel modulo. Nel caso foste in difficoltà non esitate a chiamare il vostro assicuratore!

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Valore a nuovo – valore commerciale

auto a nuovo

Quando acquistate garanzie aggiuntive alla vostra polizza auto (ad es. incendio, collisione, kasko etc..), fate molta attenzione se le garanzie sono prestate a “valore a nuovo” o “a valore commerciale”. Nel primo caso, percepibile soprattutto nei casi di danno parziale, l’indennizzo dovuto è pari alla spesa sostenuta per la riparazione del danno. Nel secondo caso invece al costo della riparazione viene detratta una percentuale di “degrado” che rappresenta il deprezzamento per la normale usura del veicolo: in tal caso quindi la differenza tra il pezzo sostituito e il pezzo nuovo rimarrà a carico dell’assicurato.

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COME SCEGLIERE LA POLIZZA GIUSTA

Scelta Polizza

Nel momento in cui scegliamo di stipulare una polizza assicurativa con una determinata compagnia non guardiamo solo al prezzo, leggiamo e consideriamo anche le garanzie. Infatti è fondamentale esaminare le garanzie contenute per poter valutare il rapporto qualita’/prezzo.

In particolare è importante tenere in considerazione:

  • il massimale assicurativo che per legge non puo’ essere inferiore ad 774,685 euro, ma che puo’ essere aumentato su richiesta del cliente (entro l’11 dicembre 2009 le coperture minime andranno alzate ad almeno 2,5 milioni di euro, e poi, entro l’11 giugno 2012, l’adeguamento dovrà essere totale con l’importo che arriverà a 5 milioni di euro);
  •  le clausole di franchigia con le quali la compagnia pone a carico dell’assicurato il risarcimento del danno derivante da sinistri, fino ad una certa cifra;
  •  le clausole di esclusione e rivalsa con le quali la compagnia puo’ chiederci il rimborso di quanto pagato per i danni derivanti da un incidente (es. quando il titolare della polizza ha la patente scaduta o l’automobile non e’ stata revisionata o in caso di guida in stato di ebrezza, ecc.).
  • Eventuali limitazioni tra cui quella del “conducente esclusivo”;
  • Le eventuali garanzie aggiuntive che restano di nostra scelta (furto, incendio, assistenza, ecc.), con relative condizioni e clausole.

E’ fondamentale, a mio avviso, affidarsi ad una compagnia economicamente stabile e presente sul mercato da diversi anni.

 

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PREVENTIVATORE POLIZZE AUTO

assicurazione-auto

E’ su Internet da qualche giorno il preventivatore unico Rc Auto, uno strumento che consente ai consumatori di ricevere sulle loro e-mail i preventivi delle 65 compagnie assicurative che operano in Italia.
Il preventivatore è online sui siti dell’Istituto ISVAP (http://www.isvap.it/isvap/imprese_jsp/HomePage.jsp) e del Ministero dello Sviluppo Economico. Rispondendo a una serie di domande sulla posizione assicurativa e sul veicolo, il consumatore potrà ricevere nell’arco di pochi minuti preventivi ordinati per convenienza economica e vincolanti per 60 giorni.

E’ sicuramente uno strumento utile ma, a mio giudizio, non esaustivo; infatti tale strumento non comprende gli sconti che eventualmente la singola agenzia o il vostro consulente possono appliacare nel momento della stipula del contratto. Da prestare molta attenzione anche alle eventuali franchigie (la parte del danno che rimane a carico dell’assicurato, espressa in cifre)  e scoperti (la parte del danno che rimane a carico dell’assicurato, espressa in percentuale).

A voi la scelta…

Rimango in ascolto!

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