GARANZIA AFFITTI

La garanzia inaffittasi si o no oggetto è una garanzia del “dare”. Essa è finalizzata al sonno tranquillo del proprietario per tutta la durata del contratto di affitto poiché avrà la certezza del pagamento del canone mensile e del pagamento delle spese condominiali; nella pratica quotidiana, in assenza di fideiussione, laddove l’inquilino, per i motivi più disparati, non possa o voglia pagare regolarmente quanto contrattualmente dovuto, il proprietario di casa vede normalmente sfumare il suo credito, con danno economico e spesso anche beffa dell’inquilino, che, nella vacanza di adeguati strumenti giudiziari, gode tranquillamente e gratuitamente il bene altrui per diversi mesi o anni. Nel frattempo, oltre al mancato guadagno, il proprietario deve anche accollarsi le spese condominiali che aumentano mese dopo mese, le imposte sulla casa e le tasse su un canone di affitto che non percepisce.

Ulteriori aspetti positivi..

1 – Di fronte ad una richiesta di sottoscrizione di una fidejussione a garanzia affitto, l’inquilino si farà un esame di coscienza; e le statistiche confermano che, se l’inquilino sospetta dentro di sé di non pagare qualche mensilità, allora sarà lui stesso a scegliere un altro proprietario che non gli faccia stipulare la fideiussione, sapendo benissimo che se il proprietario difficilmente lo porterà in tribunale, il garante lo farà sicuramente e senza problemi.

2 –  Se l’inquilino accetta la fideiussione, dovrà presentare al garante una serie di documenti che verranno passati al setaccio dal garante stesso, verificando insieme sia i precedenti eventuali dell’inquilino che la capacità economico-finanziaria; insomma, sotto la lente d’ingrandimento del garante, si verifica lo scoring del potenziale inquilino, aiutando quindi ulteriormente il proprietario nella migliore scelta.

3 – Di fronte al mancato pagamento di canone e/o spese condominiali, il proprietario, secondo le procedure indicate in garanzia, potrà procedere con l’apertura del sinistro e richiedere l’escussione.

sul mercato possiamo trovare garanzie “a perdita definitiva” (cioè, il proprietario può ottenere il suo credito solo previo “passaggio in giudizio”, quindi solo dopo un certo periodo di tempo), e quelle cosiddette “a prima richiesta”; in questo caso, il garante, accertati i mancati pagamenti dell’inquilino, senza andare previamente in giudizio, si sostituisce a quest’ultimo nel pagamento mancato e si rivale successivamente sullo stesso in via giudiziale; l’esito è ovviamente scontato: l’inquilino pagherà sia quanto saldato dal garante al proprietario, sia gli interessi di mora, che le spese legali, proprie e del garante, nonché tutte le spese giudiziarie.  Mi sembra superfluo specificare quale sia quella preferibile da far sottoscrivere.

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Consulenza a tutela dell’intermediario assicurativo e dei clienti

Vorrei segnalare il seguente studio di consulenza in ambito assicurativo poiché, oltre ad operare in difesa del consumatore, svolge attività di tutela dell’intermediario assicurativo.

Il link è il seguente e lo studio opera su tutto il territorio italiano:

http://www.studioprad.it/it/

Tra le attività principali vi è:

recupero danni

– perizie

– arbitrati danni

– infortunistica assicurativa e stradale

– tutela del consumatore di assicurazioni

– tutela intermediari assicurativi e consulenza

– corsi di formazione per intermediari

– check up preventivo sugli adempimenti burocratici delle agenzie assicurative

 Per ulteriori approfondimenti è possibile contattare il dott. Roberto al 3471290082.”

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Busta Arancione

La busta Arancione fornisce una proiezione annuale della pensione totale maturata e la proiezione dell’assegno che si ricevera’. Come già accade in molti Paesi, soprattutto del Nord Europa, tiene informati sull’andamento della propria posizione previdenziale tutti i contribuenti, sia chi ancora lavora sia chi è già in pensione.

Il ministro Sacconi, nel corso di un’interrogazione a risposta immediata alla Camera, lo scorso 22 aprile, ha dichiarato, che entro il prossimo anno ogni cittadino riceverà una certificazione annuale sullo stato del proprio accantonamento previdenziale e sulle potenziali prestazioni pensionistiche maturate.

Penso che sia un’occasione importante per recarsi dal proprio assicuratore di fiducia e informarsi su come incrementare la futura pensione e cosa è più opportuno fare.

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le esclusioni nelle polizze infortuni

infortunioQuando si sceglie una polizza infortuni è molto importante conoscere le esclusioni che tali polizze prevedono. Di norma vi sono dei rischi che non sono assicurabili ovvero gli infortuni causati da:

  • uso di veicoli in competizioni sportive;
  • guida di velivoli o aeromobili;
  • uso, in qualità di passeggero, di velivoli o aeromobili nel corso di voli non operanti da società di trasporto aereo regolare;
  • guida di veicoli senza patente;
  • pratica di sport pericolosi;
  • partecipazione a gare sportive competitive;
  • ubriachezza, abuso di psicofarmaci o uso di stupefacenti quando ci si trova alla guida di veicoli a motore;
  • operazioni chirurgiche e cure non rese necessarie dall’infortunio;
  • guerra, insurrezione, terremoti, calamità.

Oltre a tali esclusioni generali ed imprescindibili, ogni compagnia a volte ne inserisce delle altre a seconda del prodotto. Per quanto riguarda le esclusioni derivanti dalla pratica di alcuni sport, è da considerare la tipologia (e la pericolosità) dell’attività in questione affrontando caso per caso la possibilità di eventuali deroghe a fronte di un sovrappremio.

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risarcimento diretto

risarcimento direttoDal 1° febbraio 2007 è attiva la procedura del risarcimento diretto secondo la quale se hai subìto un incidente con un altro veicolo che abbia causato danni alle cose trasportate di tua proprietà, al veicolo e/o lesioni non gravi alla tua persona e non sei responsabile o lo sei solo in parte, devi rivolgerti direttamente al tuo assicuratore che è tenuto a risarcire il tuo danno.

ATTENZIONE: solo in casi specifici è applicabile tale procedura ovvero:

  • L’incidente deve aver coinvolto soltanto due veicoli entrambi identificati, regolarmente assicurati ed immatricolati in Italia;
  • Se uno dei due veicoli (o entrambi) è un ciclomotore, deve essere targato secondo il nuovo regime di targatura entrato in vigore il 14 luglio 2006. La nuova procedura di risarcimento diretto si applica quindi a tutti i ciclomotori immessi in circolazione dal 14 luglio 2006, mentre a quelli già in circolazione a questa data essa si applica soltanto se abbiano volontariamente aderito al nuovo regime;
  • Se oltre alle cose trasportate ed al veicolo hai riportato danni fisici, deve trattarsi di lesioni non gravi, cioè di danni alla persona con invalidità permanente non superiore al 9%.

La procedura di risarcimento diretto si applica anche se sul tuo o sull’altro veicolo coinvolto erano presenti, oltre ai conducenti, altre persone che hanno subìto lesioni anche gravi (cioè danni alla persona con invalidità permanente superiore al 9%).

La richiesta di risarcimento potrà essere consegnata a mano al tuo assicuratore oppure inviata mediante lettera raccomandata a.r. o a mezzo telegramma, telefax o posta elettronica (a meno che quest’ultimo mezzo sia escluso dal tuo contratto).

Ricorda che il tuo assicuratore è obbligato a formulare offerta di risarcimento entro 60 giorni dal pervenimento della richiesta per i danni alle cose o al veicolo ed entro 90 giorni per i danni alla persona.
Il termine di 60 giorni si riduce a 30 giorni se tu e il conducente dell’altro veicolo avete sottoscritto congiuntamente il modulo di constatazione amichevole (cid). Per questo è molto importante che la richiesta di risarcimento sia completa di tutti gli elementi richiesti dalla legge. Per predisporre la richiesta puoi rivolgerti al tuo assicuratore che è tenuto a fornirti tutta l’assistenza necessaria anche ai fini della quantificazione dei danni alle cose ed al veicolo. Se la richiesta è incompleta di qualche elemento essenziale, l’assicuratore è inoltre tenuto ad informarti richiedendoti di integrare la richiesta stessa.
N.B.: se dichiari di accettare la somma che ti viene offerta, l’assicuratore è tenuto ad effettuare il pagamento entro 15 giorni.
Se non raggiungi un accordo con il tuo assicuratore potrai agire in giudizio nei suoi confronti.

(fonte: www.isvap.it)

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sospensione polizza auto

Annullare contrattoL’assicurazione di responsabilità civile è sempre obbligatoria ma non tutti gli automobilisti usano la propria auto tutti i mesi dell’anno. La legge italiana prevede quindi la possibilità di sospendere in via temporanea la propria polizza assicurativa di responsabilità civile, per un periodo che va dai 3 mesi a 1 anno.

Quando si sospende il contratto si devono restituire all’assicuratore il contrassegno e il certificato: il veicolo è dunque privo di garanzia e non può circolare.
Quando si richiede la riattivazione, non oltre il termine massimo previsto nel contratto, l’assicuratore consegna nuovamente i documenti assicurativi, posticipa la scadenza della polizza e provvede alla regolazione del premio, anche secondo la tariffa in vigore in quel momento.
Se non si richiede la riattivazione nel termine massimo previsto nel contratto, questo si scioglie e conseguentemente si perde il diritto alla conservazione della classe di merito. (fonte: http://www.isvap.it:1080/frame/frame.asp?idArea=rcauto).

ATTENZIONE: non è possibile sospende la polizza nell’immediatezza della scadenza contrattuale (o della rata), ma è necessario sospenderla in un periodo precedente che va da uno a tre mesi dalla data di scadenza a seconda della compagnia di assicurazione.

Durante il periodo di sospensione il veicolo non può per nessun motivo circolare su strada o anche solo essere parcheggiato in aree pubbliche. Nel caso di violazione, la multa è la stessa che si avrebbe nel caso di circolazione con veicolo non assicurato (714 euro). Infine, la polizza non può essere sospesa se il veicolo assicurato è in leasing o finanziamento.

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