Polizze infortuni

infortunioLa polizza contro gli infortuni è un contratto con il quale la compagnia di assicurazione, a seguito del pagamento di un premio, si impegna a garantire all’assicurato (entro i limiti delle somme assicurate) un capitale in caso di decesso o di una limitazione permanente o parziale della capacità lavorativa.

Per infortunio si intende “l’evento dovuto a causa fortuita, violenta ed esterna che produca lesioni fisiche obiettivamente constatabili, le quali abbiano per conseguenza la morte, una invalidità permanente o una inabilità temporanea. In quest’ultimo caso ci proteggiamo dall’eventualità che un incidente ci costringa a stare lontani dal lavoro e/o dalle nostre attività per un certo periodo di tempo: ad esempio il femore rotto che ci fa passare a letto una trentina di giorni. Invece l’invalidità permanente (che può essere totale o parziale) è la perdita definitiva della capacità di svolgere un dato lavoro, magari perché non possiamo più usare una mano o rimaniamo bloccati sulla sedia a rotelle.

Ad una prima valutazione può sembrare una copertura che interessi solo le persone stabilmente occupate e soprattutto chi svolge un lavoro autonomo; in realtà vi sono diverse categorie di soggetti che potrebbero subire un grave danno patrimoniale a seguito di un infortunio. Pensiamo ad esempio allo studente che dopo diversi anni di studio e di investimenti per la propria formazione, potrebbe subire un danno consistente ancorchè futuro. Oppure alla casalinga, che pur non producendo reddito, avrebbe un danno patrimoniale per se e per la propria famiglia (ogni anno tra le mura domestiche, inoltre, avvengono più di 4 milioni di infortuni).

Penso che sia una copertura che dovrebbe rientrare tra le priorità del proprio management anche e soprattutto per non gravare eccessivamente sui nostri cari in caso di un infausto evento.

N.B. SI PREGA DI NON SCRIVERE RICHIESTE DI VAUTAZIONI PER PUNTEGGI DI INVALIDITA’ POICHE’ NON MI E’ POSSIBILE FORNIRE ALCUNA RISPOSTA A RIGUARDO. GRAZIE

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870 thoughts on “Polizze infortuni

  1. Ho inoltrato disdetta per una polizza infortuni 8 mesi prima della scadenza, via fax con ricevuta stampata da un centro servizi.
    la compagnia mi chiede comunque il pagamneto perchè sotiene che il fax non è valido, perchè loro richiedono esclusivamente la raccomandata.
    E’ così?

    • Egr. Sig. Fabio,
      purtroppo la compagnia di assicurazione ha ragione. Soltanto per le polizze auto è sufficiente l’invio di disdetta tramite fax (con almeno 15 giorni di preavviso); per le polizze “non-auto” è necessario l’invio della disdetta tramite raccomandata con almeno 60 giorni di preavviso (alcuni richiedono anche 90 giorni). Nonostante ciò mi interrogo sul comportamento dell’agenzia a cui lei si è affidato: nel momento in cui hanno ricevuto la disdetta via fax era secondo me doveroso telefonarle per ricordarle la corretta procedura. Purtroppo c’è ancora chi crede di “guadagnare” aggrappandosi a cavilli burocratici. Ne tenga presente quando dovrà scegliere con chi stipulare la prossima polizza.

      • La risposta non mi convince, non è dato rinvenire al riguardo alcun dato normativo o alcun significativo dato giurisprudenziale: al riguardo, invece, il Consiglio di Stato( quindi non un giudice di pace), si è espresso chiaramente con una sentenza del 2009, in cui attesta la piena validità ed efficacia del telefax purchè vi sia l’attestazione della ricezione.

  2. Sono Antonio un artigiano che un anno fa ha subito un incidente. Una macchina mi ha tagliato la strada, sono caduto dallo scooter e mi sono rotto il trochite della spalla. Occupandomi di lavori di decorazioni e tinteggiatura di ambienti, sono stato fermo con il lavoro. Dopo circa 40 giorni di gesso ho dovuto fare delle terapie e dal momento che dal sinistro si è verificata una tendinite, avrei dovuto subire un intervento che ho rifiutato (perchè le condizioni economiche del momento non me lo consentivano). Il mio infortunio cominciato il 23/11/2008 si è chiuso con postumi il 28/04/2009. In questi mesi, non potendo lavorare sono andato incontro a seri disagi economici, perchè ho mutuo ed altre spese fisse da pagare. Ho cominciato, allora a sollecitare la Compagnia assicurativa per riscuotere la polizza infortuni individuale. Mi hanno pagato senza farmi vedere, malgrado le mie continue richieste, alcun conteggio. In questo sento che la compagnia ha violato il suo dovere alla trasparenza, mentre io per necessità ho dovuto accettare quello che mi hanno offerto, a testa bassa e senza poter reclamare per non far passare altro tempo. Avendo firmato l’atto di liquidazione non posso più far rivalere i miei diritti, e mi chiedo se Lei da consulente può capire e comprendere il mio sentire e se la pensa come me.

    • Buongiorno Antonio,
      ho capito e compreso la Sua situazione; mi rammarico per ciò che Le è successo e mi sono chiesto se poteva far diversamente. Probabilmente no, o almeno non a sinistro avvenuto; mi spiego meglio… ci sono alcune compagnie che prevedono un anticipo dell’ipotetico risarcimento in modo da poter sopperire al mancato guadagno e alle prime spese. Certamente questa informazione Le risulta totalmente inutile in questo momento ma potrebbe aiutarLa nel caso volesse stipulare un’altra polizza infortuni. Di più purtoppo non posso dirLe se non farLe i miei migliori auguri di guarigione.

  3. ho iniziato a collaborare con una compagnia di assicurazione e spesso mi capita di proporre polizze infortuni a clienti che già hanno polizze vita in corso con le relative coperture caso morte volevo sapere se nel proporre la copertura caso morte nel caso accada l’ evento entrambe le polizze pagano e lo stesso discorso vale se propongo la temporanea caso morte

    • Le confermo che entrambe le polizze coprono al verificarsi dell’evento. E’ importante comunque che il contraente informi la compagnia (con cui sta stipulando un nuovo contratto) della precedente copertura ancora in essere. In generale non ci sono impedimenti nell’avere una polizza infortuni con il caso morte e stipulare contemporaneamente una temporanea caso morte.

  4. In corso di contratto polizza infortuni mi sono ammalata di una malattia rara che nel tempo mi porterà alla totale infermità (attualmente parziale), trattandosi di malattia devo informare la Compagnia? Posso richiedere l’annullamento del rischio per aggravamento e richiedere il rimborso della parte di premio pagata e non goduta?

    • Mi è difficile risponderLe non sapendo la tipologia della sua malattia e il tipo di contratto che ha in essere. In genere la polizza infortuni (ovvero una polizza che la copre da eventi esterni e limitati nel tempo) segue un percorso differente rispetto all’ambito delle malattia e nessuna polizza può essere annullata dal contraente prima della naturale scadenza per “aggravamento del rischio” (al limite per cessato rischio). Credo che la cosa migliore che possa fare sia parlarne con il proprio agente di riferimento che sicuramente avrà una più chiara visione della Sua situazione.

      • escludendo di parlarne con l’agente in quanto a fronte della domanda è stato vago ed impreciso, avendo contratto una malattia le considerazioni che ho fatte sono :
        1) ritengo debba essere comunicato alal Compagnia quale aggravamento di rischio, in quanto è chciaro che un apersona che lentamente si aggrava è certamente anche più esposta alla possibilità di farsi del male.
        2) ammettendo che la compagnia a fronte di tale comunicazione ritenesse di recedere dal rischio (quale aggravamento) è tenuta al rimborso delal parte di premio pagato e non goduto?

  5. In questo caso penso proprio che Le convenga comunicare l’eventuale aggravamento del rischio alla Compagnia. Ad ogni modo, nel caso avvenisse la rescissione del contratto, ovviamente ha diritto al rimborso del premio netto pagato e non goduto.

    • m.bevilacquafebbraio 4, 2010 a 11:18 wrote

      …. Ad ogni modo, nel caso avvenisse la rescissione del contratto, …..

      Mi scusi, ma la “rescissione” del contratto può avvenire solo secondo le previsioni indicate al capo tredicesimo del Codice civile, cioè ex art. 1447 c.c. nel caso in cui il contratto sia concluso in stato di pericolo.

      Forse intendeva scrivere “il recesso dal contratto assicurativo”.
      E’ così?
      Grazie

  6. titolare di polizza assiurativa vita e/malattie e infortunio nonche’ garanzie accessorie,ho chiesto il risarcimento di un evento(frattura trimalleolare con intervento chirurgico e postumi invalidanti a tutt’oggi).bene.mi è stato risposto. che con dispiacere non posso essere risarcita poiche’ risulta non pagata una rata del premio di cui io ho la ricevuta!! cosa mi consiglia di fare?!?

    • Se possiede la ricevuta di pagamento (regolarmente firmata dal suo assicuratore) la compagnia deve pagare il risarcimento del sinistro come da contratto della relativa polizza. Probabile che la risposta a Lei fornita sia dovuta ad un errore burocratico della compagnia; ad ogni modo Le suggerisco di parlarne direttamente con il Suo agente assicurativo. Mi tenga aggiornato.

  7. Salve, sono uno studente e vorrei stipulare una polizza infortuni online su un sito molto conosciuto.
    Nel stipulare il preventivo ho notato solo le voci danno permamente, la mia domanda è la seguente:

    Se malauguratamente camminando per strada inciampassi sul marciapiede e riportassi una lesione, l’assicurazione è tenuta al risarcimento?
    Se si come viene calcolato?
    Quali sono i tempi di liquidazione?
    Grazie per la sua gentilezza.

    • La garanzia che ha visto Lei riguarda un danno permanente. Come dice il termine il danno da infortunio (anche a seguito di banale caduta) deve essere permanente e non temporaneo (ad esempio la normale ingessatura con il ripristino totale della funzionalità dell’arto non Le da diritto ad alcun risarcimento). Nel caso in cui invece Le capitasse un infortunio con conseguenze permanenti Le viene dato un punteggio di invalidità (in base ad una tabella di riferimento) che viene rapportato al capitale assicurato per ottenere l’entità del risarcimento. I tempi di risarcimento in genere non sono brevissimi anche perchè bisogna aspettare la stabilizzazione del danno e l’accertamento permanente del danno.

    • magari invece di farvi le polizze on-line e poi cercare aiuto e assistenza qua e là, sarebbe opportuno che vi rivolgeste ad un assicuratore vero in una agenzia vera. così da avere un servizio completo per evitare di trovarsi male e poi dire che gli assicuratori sono truffatori tutti uguali!!

      • Da collega non posso che essere d’accordo con Lei. Purtoppo non è possibile “obbligare ” le persone a fare delle scelte; è mia opinione che l’unica strada da percorrere sia quella di diffondere cultura assicurativa (il principale motivo dell’esistenza di questo blog) facendo capire che una buona polizza non è per forza quella più cara e un buon affare non dipende da un premio iperscontato (apparentemente!). Non è nemmeno indice di garanzia una polizza fatta tramite agenzia presente sul territorio: quanti finti professionisti ci sono che rifilano polizze fatte male solo perchè devono venderle! Non tutti hanno la fortuna di incontrare dei veri consulenti che sappiano capire le esigenze reali del cliente e consigliarlo in modo adeguato. L’unico modo è informarsi e informare tentando di sfatare molti luoghi comuni e facendo capire che il vero risparmio è una polizza fatta su misura per le proprie esigenze..
        La ringrazio per il Suo intervento (e sfogo pienamente condiviso dal sottoscritto) e La invito ad intervenire ulteriormente magari correggendo o precisando le mie risposte ai quesiti (visto che non mi ritengo perfetto e onniscente).

        I miei più cordiali saluti

  8. Salve, ho attualmente in essere due polizze infortuni con la medesima compagnia assicurativa.

    Ad aprile 2009, ho subito una lesione a seguito ad una partita di calcetto “a livello amatoriale”, riportanmdo dei danni fisici, e nello specifico, “frattura alla base del V metatarso, attualmente diagnosticata come frattura non consolidata.

    Entrambe le polizze infortuni, sono, come sopra detto, stipulate con la stessa compagnia, ma con due diverse Agenzie.
    In fase di chiusura della pratica, l’opertore di una delle due agenzie, mi ha riferito che avrei percepito comunque la liquidazione relativa ad “una sola polizza”.
    Visto che attualmente ne pago regolarmente due, come è possibile che alla fine verrò pagato solo da una delle due agenzie?
    E’ possibile? Se si, posso rivalermi sull’altra agenzia al fine di chiederne il rimborso delle quote da me versate
    Se pago due polizze, perchè solo una mi liquida?
    Grazie, rimango in attesa di una soddisfacente risposta. Andrea

    • Buonasera Sig. Andrea,
      scusi ma mi viene spontaneo chiederLe come mai aveva in essere due polizze infortuni, per di più con la stessa compagnia… in teoria avrebbe diritto ad una doppia liquidazione (escluse le spese sostenute); bisogna constatare però se all’atto della stipula della seconda polizza Lei ha dichiarato di avere in essere già una polizza infortuni con la medesima compagnia. Tale dichiarazione è il nodo della questione: nel caso non ci fosse Lei non ha diritto alla doppia liquidazione e ancora meno al rimborso delle quote pagate.
      Approfitto del Suo caso per fare una considerazione personale a carattere generale: in genere è preferibile avere le polizze con un’unica agenzia e avere un’unica persona di riferimento in modo che il consulente possa avere una visione più ampia della posizione assicurativa e delle esigenze effettive del cliente.

  9. Salve,
    oggi quando sono passata in agenzia per pagare la mia assicurazione infortuni ho comunicato che oltre a studiare effettuavo un lavoro presso un ufficio come collaborazione occasionale. Hanno detto che avrebbero dovuto inserirlo in poliza. Alla fine mi hanno cambiato prodotto (e quindi condizioni) aggiungendomi rischi sportivi (alla domana se pratico sport agonistico ho risposto “si, pallavolo a livello dilettantistico” ma per loro “conta” il fatto che partecipo a un campionato federale e quindi necessito di rischi sportivi) comportanto un aumento del premio pari al doppio. Ora, posso non accettare la loro proposta e non stipulare questo nuovo prodotto? E che fine fa il mio vecchio contratto?
    Grazie

    • Salve,
      per prima cosa bisogna analizzare il tipo di polizza infortuni.. presumo che copra 24 ore su 24 (ovvero sia in orario di lavoro che nel tempo libero). Se così fosse risulta essere giusta la variazione che Le hanno fatto, sia per la nuova attività lavorativa sia (e sopratutto) per l’attività sportiva svolta. Sul raddoppio del prezzo non posso darLe nessuna indicazione avendo troppe variabili da considerare. Lei può non accettare l’inserimento del rischio sportivo ma nella consapevolezza di non essere coperta durante tale attività. Inoltre Le ricordo che da agosto hanno ripristinato la possibilità di fare polizze poliennali (che La legano al contratto fino a 5 anni): chiarisca con il proprio assicuratore se vuole un contratto che scade annualmente o un contratto con durata più lunga.

  10. Salve,
    ho 2 polizze infortunio di 2 assicurazioni diverse , ho subìto un infortunio cadendo sul marciapiede posso chiedere i danni a tutte due assicurazioni ?
    Grazie

    • Nel caso avesse le due polizze con la stessa compagnia e senza aver dichiarato la coesistenza delle coperture, potrebbero pagarLe sono per una copertura; in caso contrario non dovrebbero esserci problemi. Come ho già scritto in casi precedenti mi chiedo qual è il senso di avere due polizze per la medesima copertura.. forse è opportuno averne una magari con capitali più alti.

  11. Buon giorno
    Sono un artigiano di 37 anni e, a luglio dello scorso anno, mi sono fratturato la rotula cadendo in moto. Nove giorni di ricovero più circa due mesi senza poter lavorare. Ho un’assicurazione per gli infortuni con massimale di 150.000 euro e proprio ieri mi è arrivato l’assegno di ben € 4.000 ed una lettera in cui la tabella delle varie ripartizioni era in bianco. La lettera riportava che mi erano stati concessi 6,5% IP al netto franchigia. L’assicuratore mi ha specificato che significa netto franchigia INAIL e ANIA. A conti fatti non mi sono pagato neanche chi veniva ad aiutarmi nel periodo di immobilità. Ora mi chiedo, ma queste assicurazione servono solo se rimani su una sedia a rotelle oppure bisognerebbe, in questi casi, cercare di aggravare la propria condizione lamentando dolori inesistenti? Quando ho stipulato questa polizza, ormai 10 anni fa, avevo bisogno di qualcosa che mi tutelasse, lavorando in proprio, quando ero impossibilitato temporaneamente nelle mie mansioni ma ora scopro che sono coperto solo qualora mi accadesse qualcosa di veramente grave. Tengo a precisare che in questi anni, nonostante una distorsione alla caviglia, una frattura di costole e una disorsione al polso, non mi sono mai rivolto all’assicurazione perchè li ritenevo eventi di scarsa entità ma forse ho sbagliato.

    • Buongiorno,
      penso che il Suo problema sia dovuto dal fatto che non sia stato centrato il Suo reale bisogno assicurativo. Va bene avere un’assicurazione sull’invalidità permanente ma per un libero professionista (per di più artigiano) è opportuno avere una diaria giornaliera in caso di infortunio. E’ una garanzia che si può inserire all’interno della polizza infortuni che ha già in essere: premetto che in genere è piuttosto costosa soprattutto per chi svolge attività a rischio. Vi sono anche polizze che prevedono un risarcimento per il solo ricovero in ospedale (anche dovuto da evento non infortunistico) . Penso che debba stipulare al più presto almeno una delle due coperture.
      Per quanto riguarda il Suo sinistro Le specifico quanto segue:
      – l’inail e l’ania forniscono tabelle di riferimento per valutare la percentuale di invalidità permanente del danno subito. Non hanno alcuna franchigia; è probabilmente la polizza stipulata da Lei che prevede una franchigia.
      – se le hanno dato una IP di 6,5 punti (al netto delle franchigie) su un massimale di 150.000 € mi sembra che non corrisponda il risarcimento di 4.000 €. Provi a farsi spiegare meglio il calcolo che Le hanno fatto.
      Capisco il Suo sfogo ma è opinione personale che il problema non sia nell'”esagerare” le conseguenze di un evento ma quello di farsi consigliare una buona polizza e con garanzie adatte alle proprie esigenze.
      Cordiali saluti.

  12. Innanzi tutto la ringrazio per la pronta risposta. La mia assicurazione prevede infatti una diaria giornaliera che, e di questo me ne assumo la colpa, non è mai stata aggiornata e quindi è di soli € 24. Il medico legale ha stabilito 60 gg di impossibilità totale al lavoro e 30gg parziale. Ora ho richiesto lo specifico dei singoli risarcimenti (Invalidità permanente, inabilità temporanea, ecc.) per cercare per lo meno di capire in quali punti il contratto stipulato non riflette le mie esigenze.
    Grazie ancora.

  13. Buongiorno. desideravo sapere se l’assicurazione del menager assicurazione infortuni copre la morte dell’assicurato per tumore grazie.

  14. Buongiorno, sono un artigiano di 42 anni ho una polizza infortuni miralis con alliansubalpina che mi dovrebbe coprire 24 h su 24; il gg 09.05 sono stato ricoverato all’ospedale s.maria nuova di reggio emilia per un ascesso corneale che mi sta provocando grossi problemi alla vista e probabilmente dovrò ricorrere ad un intervento di laserterapia per recuperare la stessa, dimesso il gg 11.05 ho fatto denuncia e richiesta risarcimento danni per rimborso spese mediche convalescenza inabilità temporanea, la compagnia già mi dice che il mio non può essere classificato come infortunio in quanto si tratta di malattia chiedevo gentilmente se quanto sostiene l’assicurazione è corretto oppure discutibile. Ringraziando anticipatamente buona giornata

  15. salve ho gia una polizza infortuni ne posso fare un altra . E nel caso di un infortunio come sara il risarcimento .Saranno tutte e due a liquidare ? Grazie

    • Buongiorno,
      innanzitutto vorrei farLe riflettere sull’eventualità o meno di avere due polizze dello stesso tipo… non Le converrebbe potenziare quella che ha già in essere o al limite (nel caso non la ritenesse “buona”) disdirLa e sottoscriverne una con altra compagnia?
      A parte ciò il Contraente è tenuto a comunicare per iscritto alla Società l’esistenza o la successiva stipulazione di altre assicurazioni per lo stesso rischio; in caso di sinistro l’Assicurato e/o Contraente si assume l’obbligo di darne avviso a tutti gli assicuratori, indicando a ciascuno il nome degli altri (art. 1910 C.C.). In caso di omissione dolosa decade il diritto all’indennizzo.
      Nel caso di procedura corretta avrà diritto alla liquidazione da parte di entrambe.

      Cordiali saluti

  16. salve , ho avuto un infortunio sono stato investito , ho riportato varie contusioni spalla ,ginocchioe polso,con 31giorni di gesso a quest ultimo hanno assegnato 2punti l’ assicurazione vuole risarcire con 2.900.00euro è giusto? ho 33 anni .grazie

    • Mi spiace ma non ho elementi sufficienti per rispondere al Suo quesito. Se la cifra non Le sembra adeguata può rifiutarla e farsi seguire da un avvocato per avere un’ulteriore valutazione del danno.

  17. SALVE HO RIPORTATO IN UN INCIDENTE UN TRAUMA CERVICALE,DISTORZIONE POLSO.VORREI SAPERE A QUANTI PUNTI DI INVALIDITA EQUIVALGONO.GRAZIE

  18. Buon giorno, le volevo chiedere se dopo posso disdire l’assicurazione infortuni alla scadenza del contratto (con raccomandata A.R. 60 gg. prima della scadenza) anche se durante l’anno ho subito un incidente comunicatogli, e si stanno adoperando per le pratiche di risarcimento?
    Grazie

    • Certo che può. Il sinistro è avvenuto nel periodo in cui la polizza è attiva quindi il risarcimento ha un percorso del tutto autonomo rispetto alla seguente disdetta. Verifichi solamente i giorni di preavviso per la spedizione della raccomandata (alcune compagnie ne vogliono addirittura 90).

      Saluti

  19. Salve.Un mio parente ha stipulato una polizza infortuni comprensiva del rischio morte, ed un paio d’anni dopo la stipula è morto improvvisamente. Preciso che non aveva gravi patologie, all’epoca della morte aveva 40 anni e svolgeva un lavoro manageriale in ufficio. Il massimale assicurato era € 100.000,00 per il caso morte. Ora mi dicono che è prassi che in sede di liquidazione la compgnia compia decurtazioni anche fino al 70% del capitale assicurato. E’ vero? Per quale motivo? E come possono difendersi gli eredi da tale prassi? La prego di sollecita risposta, l’incontro con il liquidatore è fra breve. Grazie anticipate.

    • Mi spiace risponderLe solo ora ma sono appena tornato dall’estero.
      La riduzione della liquidazione può avvenire se è stato accertato una non corrispondenza tra quello dichiarato dall’assicurato nel momento della stipula del contratto e la conseguente causa di morte; ad es. se ha dichiarato di non essere fumatore e invece lo era oppure se non ha dichiarato cardiopatologie etc… mi sembra eccessivo però dire che è una “prassi” la decurtazione del capitale..
      Per ora Le consiglio di non firmare nulla al prossimo incontro con il liquidatore e di affidarsi ad un avvocato esperto nel settore assicurativo.
      Mi tenga cortesemente aggiornato sugli sviluppi.

  20. salve 20 anni fa ho subito una ricostruzione dei legamenti anterioridel ginocchio ,Ora ho avuto un danno su lo stesso ginocchio ma sono interessati il legamenti mediani , Il referto dice..distorzione ginocchio dx con esiti ric ,lca, e ‘probabile interessemento lcm.. Vorrei sapere sapere da lei se trovero difficolta nel risarcimento GRAZIE

    • Difficile rispondere al Suo quesito. Tutto dipende da quanta “importanza” viene data al precedente infortunio.. la persona che può meglio rispondere è il Suo medico. Mi psiace ma di più non posso dirLe.

  21. Buon giorno,
    Ho fatto un incidente stradale e ho il 100% della ragione. Ho anche un’assicurazione infortuni dove da contratto e’ previsto il rimborso delle spese mediche, la mia domanda e’: ma le spese mediche me le pagano sia la mia assicurazione infortuni che quella della controparte?? Grazie

    • Se le pagassero entrambre le spese mediche si andrebbe contro ad uno dei principi fondativi delle assicurazione (per cui non ci può essere guadagno nel risarcimento di un danno). Le spese mediche Le verranno pagate da chi ha causato l’incidente. Solo in caso di infortunio avrebbe avuto il risarcimento dalla controparte e dalla propria polizza.

  22. salve la settimana scorsa sono stato tamponato, ho avviato subito le pratiche nella agenzia della mia macchina e in piu ho avvisato le 2 agenzie con le quali ho stipulato una polizza ciascuna sugli infortuni
    (ne ho fatte 2 per convenienza una è impostata su dei risarcimenti per inabilità temporanea abbastanza alti l’altra invece non ha risarcimenti favorevoli ma non ha franchigia sulla percentuale di invalidità)
    purtroppo una delle 2 è la stessa agenzia di quello che mi ha tamponato e mi hanno subito detto che non sono disposti a risarcirmi il doppio danno (una volta per via dell’incidente e una seconda volta avendo io una polizza infortuni) invece l’altra agenzia infortunistica non ha problemi nel risarcirmi il danno

    vorrei sapere se sono nella ragione e nel caso non lo fossero come muovermi (entrambe le azenzie dove ho stipulato le polizze erano al corrente dell’altra polizza)

    • L’unica cosa che potrebbero contestarLe è il fatto di aver stipulato due polizze infortuni senza dichiararne (al momento della stipula) la coesistenza. A parte ciò l’agenzia deve risarcirLe il doppio danno.
      Mi tenga aggiornato sugli sviluppi

      • salve la prima polizza è entrata al corrente della seconda dopo la stipula, invece la 2° ne è entrata subito al corrente
        oltretutto è quella fatta per seconda che è la stessa compagnia del tamponante. mi viene un dubbio la visita che mi faranno per la % d’invalidità me ne verra fatta una per ogni assicurazione o ne basta una sola e le altre si addeguano a quella

        il medico ha gia detto che dalla botta presa per diversi anni dovro fare diverse volte all’anno delle visite di controllo e un altro tipo di trattamento simile a massaggi che non ho capito bene come si chiami che mi servirà per tenere sotto controllo le lesioni fino a che il mio corpo non si addegui

        queste visite saranno sempre pagate dall’assicurazione a consegna di fattura o una volta che mi liquideranno con la % di invalidità saranno a carico mio

  23. Buongiorno l’Azienda per cui lavoro ha stipulato una poliza per infortuni extraprofessionali cumulativa per i dipendenti; io faccio parte di una gruppo a scopo culturale il cui tesseramento comprende una piccola assicurazione(io figuro assicurato e non contraente per tutte due ). in occasione di attività con il gruppo, ho avuto un infortunio e mi sono rotta ambedue le gambe.Sono state fatte le due denuncie senza una comunicare all’altra. Essendo i contraenti persone diverse si deve comunque darne comunicazione? Posso avere l’indennizzo da entrambe?. Grazie

    • La polizza infortuni si comporta in modo differente rispetto a quella più comune dell’rc auto. E’ possibile stipulare più polizze anche se all’atto della stipula viene chiesto l’esistenza o meno della copertura con la stessa o altre compagnie. Se le compagnie sono diverse in genere non ci sono problemi. Cmq penso che non ci sono problemi a chiedere l’indennizzo ad entrambe.

      • Grazie della risposta.Non credo he all’atto della stipula sia stato chiesta l’esistenza o meno di altre polize, ma se anch fosse l’una non poteva sapere dell’altra e non penso che il contraente ( datore lavoro e/o presidente asociazione ) potesse interrogare i singoli assicurati per assicurarsene giusto? ma adesso secondo il suoparere dovrei comunicarlo o non ha importanza?
        grazie ancora della consulenza

      • A questo punto non ha senso comunicarlo. I premi sono stati pagati ed è giusto che abbia un indennizzo da entrambi.

  24. buon giorno
    io ho una polizza infortunu in scadenza fine luglio
    avendo mandato la disdetta ad aprile
    siccome il 20 maggio ho avuto un serio incidente sul lavoro e la cosa andra avanti per almeno 5 mesi volevo sapere se sono coperto per tutto il periodo dell infortunio anche se la polizza e scaduta a fine luglio
    grazie

    • Buongiorno,
      se l’infortunio è avvenuto in corso di contratto, esso e tutte le relative conseguenze sono coperte anche se in seguito ha disdetto la polizza. L’importante è che il sinistro sia avvenuto quando era sotto copertura assicurativa.

  25. BUONA SERA, ho contratto nel tempo 2000, 2005 e 2009
    3 polizze temporanea caso morte di 130.000/120.000/160.000
    tutte e tre senza visita medica, leggendo un po in giro, mi sono accorto della necessità di controllare il questionario compilato al momento della stipula e mi sono accorto che essendo state fatte d’ufficio dallo stesso Assicuratore PLURIMANDATARIO alcune cose del questionario non sono corrette come nel caso della seconda e della terza non è stato indicato che sono già in corso contratti con assicurazioni diverse.
    Come di devo comportare con l’assicuratore? c’è il rischio se mi dovesse succedere qualcosa( morte) la mia famiglia per questa omissione non percepiosca nulla?
    grazie mille

    • Il problema sussiste se le polizze vita sono fatte con la medesima compagnia; se sono fatte con compagnie differenti non c’è l’obbligo di dichiararle. Verifichi piuttosto che il questionario sia esatto.

  26. Egregio buon giorno sono un artigiano orafo e volevo chiederle una cosa:a febbraio di quest’anno mi sono rotto lo scafoide con una caduta accidentale sulle scale di casa,ho 2 polizze infortuni con compagnie diverse una spese mediche e diaria gesso e l’altra invalidita permanente.40 giorni di gesso e 40 di tutore e chiusura dell’infortunio il 26 aprile.il giorno 23 luglio ho fatto la prima visita medico legale e mi hanno detto che devo effettuarne un’altra ma non ho ancora visto un soldo dopo ben 4 mesi e’possibile una cosa del genere,sul contratto c’e scritto che hanno tempo 60 giorni per liquidarmi come devo comportarmi?tra l’altro il 10 ottobre mi scade e devo di nuovo pagarela polizza.grazie cordiali saluti

    • I 60 giorni per liquidarla sono riferiti alla chiusura del sinistro ovvero quando sono stati fatti tutti gli accertamenti del caso (quindi anche la seconda visita) e le parti si sono messe d’accordo sull’entità del danno. Dal momento che viene accettata l’offerta che Le verrà fatta hanno tempo 60 gg per liquidarLa.
      Saluti

  27. salve sono paolo da gubbio.
    ho 35 anni artigiano fabbro da 10 mesi sono sotto infortunio per trauma cranico con cicatrici al volto non operato, rotturadei legamenti e menisco operati 4 mesi dopo.
    Ho una polizza infortuni comprensiva di diaria,gesso,ospedalizzazione.
    A tutt’oggi non ho ricevuto una lira di diaria e mi trovo nei debiti perche’ come autonomo non ho potuto consegnare lavori con relativa perdita di clienti.
    Non riesco a capire perche’ ancora non mi pagano la diaria,e’ giusto ?posso denunciare la compagnia per inadempienza?premetto che non ci sono rifermenti su contratto riguardo i tempi di pagamento.spiegatemi voi

    • Mi dispiace ma fino a quando non è chiuso il sinistro difficilmente La liquideranno (in alcuni contratti è previsto un anticipo di liquidazione, provi a leggere il contratto o ad informarsi presso la Sua agenzia). Di più purtroppo non c’è da aggiungere.

  28. Egregio qui mi sembra che la prima visita e’stata fatta a 80 giorni dalla chisura del sinistro e la seconda facciamo i conti 26 aprile(chiusura)se non erro sono 120 non e’ ancora stata fatta l’offerta.Domanda:mettiamo che domani mi viene fatta l’offerta e io accetto deve trascorrere altri 60 giorni per la liquidazione?Saluti

    • Non è che devono passare per forza 60 giorni, ma La devono liquidare entro 60 giorni. Vi sono inoltre alcune polizze che prevedono anche un anticipo per sopperire alle prime spese, provi a vedere se è previsto nel contratto che pssiede.

      Saluti

  29. avuto incidente stradale (tornando dal lavoro )di cui ho raggione 100% sono stato ricoverato 4 gg e sono dimesso con 15 gg di riposo l”inail ha prolungato fino a 90 gg di infortunio .la diagnosi del medico e:
    distorsione rachide cervicale e lombare
    -sindroma radicolare C7 a sinistra posttraumatica
    – deficit sensomotorio in sindroma radicolare L5 e S1 a sinistra posttraumatico
    -distorsione polso e piede sinistro
    ora ho ass. inf. privata e come la macchina non e mia il proprietario ha l°assicurazione del conducente e non e la mia stessa assicurazione .
    domanda
    quanto e il punteggio INAIL e ANIA ?
    le spese possono essere pagate da entrambi gli assicurazine
    nel caso posso non accettare la somma liquidata e rivolgermi ad un legale .

    • Se non ho capito male al moemnto dell’incidente aveva in essere un’assicurazione infortuni e la macchina che guidava era associata ad una polizza infortuni (che non è legata al proprietario ma a chi guida l’auto). Lei ha diritto al risarcimento dei danni fisici subiti da entrambe secondo le disposizioni di polizza (ma ovviamente non ad un doppio rimborso spese…). E’ impossibile dare una valutazione del punteggio di invalidità oltre a non essere il “luogo” adatto a trattare nello specifico il Suo caso.
      Ovviamente Lei può rifiutare la somma che Le viene offerta per la liquidazione e farsi seguire da un legale (esperto nel settore assicurativo).

  30. grazie mille della risposta.
    volevo chiedere oltre al danno biologico,una relazione da psicoterapeuta che dichiara lo stress ,disturbi e i comportamenti non abituale possa essere tenuta in consederazione . e i danni morale subiti a me e alla mia famiglia come possono essere dimostrati?

    • In generale, nel momento della liquidazione per infortunio viene considerato anche il danno biologico.. ovviamente ogni atto ufficiale di un medico può aiutare a definire meglio l’entità del danno.

  31. l’assicurazione sugli infortuni di mio marito sta facendo storie, appellandosi ad altri incidenti che
    ha avuto in precedenza, per non liquidare il suo
    infortunio che ha avuto mesi fa con fratture all’anca, dicendo che potrebbe aumentare il grado
    di invalidita’:potrebbe nn pagare? Secondo lei
    avendo avuto circa 3 mesi di malattia, quanto dovrebbe riscuotere? Grazie giuliana

    • Più che “fare storie” credo che stiano tentando di stimare il danno escludendo eventuali situazioni di sofferenza pre-esistenti al sinisro in questione. Può cmq farsi seguire anche da un medico di parte. Mi dispiace ma mi è impossibile fare e ipotizzare stime di risarcimento danni.

      Mi tenga aggiornato

  32. buon giorno mi chiamo alessandro ,ho una poliza infortunio famigliare,mi sono fatto male in casa provocandomi la frattura di tre costole ,mi ha prelevato l’ambulanza perchè facevo fatica a respirare ,in ospedale anno constatato solo le fratture.l’assicurazione mi dice che per questo danno non sono coperto per il semplice motivo che le costole non si ingessano quindi non si riese a stabilire i punti di ivalidità premetto io ho anche per contratto una diaria di 20 euro e l’ospedale mi ha dato 20 gg di prognosi.io ho richiesto una visita medica all’asicurazione a fine infortunio e hanno acconsentito ,come mi devo comportare?

    • Le fratture di costole non sono contemplate come danno permanente.. può comunque richiedere la liquidazione del danno per quanto riguarda la diaria giornaliera.

  33. Buongiorno,

    ho una polizza contro gli infortuni e l’altro ieri ho subito una distorsione alla caviglia,questo tipo di danno è risarcibile?

    Grazie mille.

    Alessandro

    • In genere per infortuni così lievi non c’è copertura (si parla infatti di invalidità permanente). Poi dipende molto dal singolo contratto: è possibile inserire una diaria giornaliera per una eventuale gesstura o per il ricovero in ospedale. Ma non mi sembra comunque il suo caso…

  34. le voglio chiedre un consiglio , per stipulare una buona poliza infortuni , ho 53 anni e uso per praticita il mio scuter per andare al lavoro e , spesa e svago non pratico sport pericolosi da quanto ho letto nel suo sito ci sono molte lamentele su queste polizze , che alla fine poco tuttelano il cliente assicurato la ringrazio in attesa cordiali saluti

    • Ovviamente chi scrive porta le proprie problematiche, ma potrei citarle altrettanti esempi di polizze infortuni che hanno aiutato persone in difficoltà a seguito di un infortunio. Spesso le persone stipulano tale polizza senza informarsi adeguatamente (o non informati adeguatamente) sulle modalità di funzionamento di tale copertura e magari guardando il prezzo ma non le garanzie. Infine l’accertamento di un danno permanente non è così lineare e semplice come quello della valutazione di un’ammaccatura all’automobile: è inevitabile che i tempi si allunghino. Per tale motivo alcune polizze (ma non tutte) prevedono degli anticipi per sopperire alle prime spese.
      Per quanto riguarda la sua polizza, se dovessi fargliela le chiederei innanzitutto se è libero professionista o lavoratore dipendente: nel primo caso inserire una diaria giornaliera da ricovero e ingessatura mentre nel secondo caso potrebbe essere sufficiente solo l’invalidità permanente. Un’altra discriminante è se ha o meno soggetti da tutelare (figli) e la sua situazione finanziaria: potrebbe inserire anche il caso morte da infortunio o valutare addirittura una polizza temporanea caso morte (che le copre anche il decesso da malattia).. per approfondimenti le inserisco il link: https://consulenteassicurativo.net/temporanea-caso-morte/

      Cordiali saluti

  35. Salve! Due anni fa sono stata investita da un auto, io ero passeggera di uno scooter. A breve ho la visita col medico legale, per stabilire i punti di invalidità per i miei danni. A dire la verità è la seconda in quanto, dopo la prima, ho effettuato altri controlli e la situazione era peggiorata: quella che era stata definita una semplice distorsione, si è rivelata rottura completa di due legamenti alla caviglia, e inoltre ho subito anche la rottura dello scafoide alla mano destra. Prima che si sapesse dei legamenti rotti, il medico mi aveva dato 4 punti percentuali, per lo scafoide e la distorsione. Adesso che si sa che ho 2 legamenti rotti, cosa succede? Ogni legamento ha un punteggio o vale l’insieme? Secondo lei quanti punti mi verranno assegnati? all’epoca dell’incidente avevo 25 anni. Grazie mille!

    • Ora deve attendere soltanto che venga quantificato il danno in modo definitivo (quindi un nuovo iter di visite). Come ho già risposto ad altre persone non mi è possibile quantificare il danno.

  36. Buona sera,
    in ottobre dell’anno scorso sono rimasto coinvolto in un tamponamento a catena (ero nel mezzo).
    Mi sono rivolto ad una Agenzia Infortunistica che ritengo abbia fatto un buon lavoro nel contrattare con la controparte(4,5 punti IP – 25+25+25 di IT).
    Tuttavia non mi è stato riconosciuto il danno morale, ma solo il danno biologico (oltre le spese, naturalmente).
    Desidero chiederle:
    1) Ho diritto al danno morale (da 1/3 a 1/2)?
    2) Come lavoratore autonomo (docente in corsi professionali) quale risarcimento posso chiedere per mancato guadagno (dato che in quel momento non avevo un corso in via di svolgimento, ma ho certamente perso la possibilità di propormi ai committenti)?
    Grazie mille.

    • In basa alla mia esperienza, difficilemente viene riconosciuto il danno morale (dipende spesse volte dall”entità del danno fisico) e ancor meno il mancato guadagno poichè è difficilmente quantificabile: infatti come Lei stesso scrive non svolgeva corsi in quel momento ed è difficile quantificare quale risultato (di guadagno) avrebbe portato il proporsi a committenti in quel preciso momento. Se vuole comunque fare una richiesta di risarcimento in tal senso potrebbe rivolgersi ad un avvocato (esperto in ambito assicurativo) spiegando dettagliatamente il Suo caso. Di più purtroppo non posso aiutarLa.

      Saluti

  37. Salve, mi preme innanzitutto farLe i complimenti per la sua disponibilità nel fornire informazioni in questo misterioso mondo che è la “polizza infortuni”.
    Volevo porre alla sua attenzione un quesito:

    La lussazione della spalla nel risarcimento RCA tabelle Ania e valutata 4%.

    Supponendo che una persona abbia una polizza infortuni senza franchigia e che per i risarcimenti si avvalga proprio della tabella Ania,la valutazione rimane la stessa oppure ci sono variazioni?

    • La tabella Ania è un punto di riferimento per l’assegnazione del punteggio di invalidità ma poi è sempre il caso specifico (e la valutazione dettagliata dei referti medici) che vanno a determinare l’invalidità definitiva. Faccio un esempio (e quindi da prendere solo come tale): la lussazione della spalla potrebbe non avere alcuna conseguenza invalidante oppure potrebbe aver coinvolto la motricità dell’arto in modo serio.. da lì il punteggio potrebbe variare. Ribadisco, è solo un esempio per rendere l’idea che la corrispondenza con la tabella è da prendere sempre attraverso un’attenta valutazione medica.
      La ringrazio per i complimenti con la speranza di una divulgazione da parte Sua del mio blog.

      Cordiali saluti

  38. BUON GIORNO SONO ATTUALMENTE DISOCCUPATA,QUINDI CASALINGA DI 47 ANNI CON NUCLEO FAM.(3) HO AVUTO LO STIVALETTO DI GESSO PER UNA BRUTTA DISTORSIONE ALLA CAVIGLIA SX PER 21 GG.SENZA PERO’FRATTURE.ORA MI AVVALGO DI CURE DI RIABILITAZIONI.IO HO UN’ASSICURAZIONE PERSONALE CHE PAGA I PUNTI DI INVALIDITA’,VOLEVO SAPERE X FAVORE:CI SONO PUNTI D’INVALIDITA’ANCHE PER UNA DISTORSIONE?LEI MI CONSIGLIA DI ANDARE DA UN MEDICO LEGALE?GRAZIE, GIOVANNA

    • Buongiorno Sig.ra Giovanna,
      La polizza copre l’invalidità permanente e dubito che una distorsione porti a tali conseguenze (ma non sono un medico e di conseguenza non spetta a me dirlo). Se nella polizza è inclusa la garanzia di inabilità temporanea e/o da gesso (e con la clausola che copra anche in assenza di fratture), potrebbero quantomento risarcirLe i 21 gg di convalescenza. Se la guarigione non ha avuto alcun postumo dubito che sia necessario andare da un medico legale. Ad ogni modo nessuno Le impedisce di sentire altre opinioni.

      Saluti

  39. Buongiorno, leggendo le condizioni contrattuali per la polizza infortuni, mi sono imbattuto nelle spese mediche. Vorrei chiederle cosa significa la voce elencata all’ultimo punto che recita “le spese – sino al 20% (venti percento) della somma stabilita, successivi all’infortunio”? Grazie per la sua attenzione.

    Art.15 Rimborso spese mediche da Infortunio
    La Società rimborsa entro il limite della somma specificatamente assicurata, le spese mediche sostenute in conseguenza dell’Infortunio per:
    • onorari dei medici, dei chirurghi, degli assistenti, degli anestesisti e di ogni altro
    soggetto partecipante all’intervento;
    • uso di sala operatoria, materiale di intervento (ivi compresi gli apparecchi protesici o terapeutici applicati durante l’intervento), materiale di cura e medicinali, accertamenti radiografici e radioscopici, esami ed analisi in genere, terapia fisica;
    • rette di degenza in ospedali o cliniche;
    • trasporto dal luogo dell’incidente all’istituto con ambulanza;
    • le spese – sino al 20% (venti percento) della somma stabilita, successivi all’infortunio, anche se non in presenza di ricovero o intervento chirurgico.

    • Vuol dire che se ha inserito la garanzia del rimborso spese di cura, per quella specifica voce verrà pagato fino al 20% del massimale stabilito. Ad es. se ha inserito 10.000 € di rimborso spese, per quella specifica voce le verranno rimborsati fino a 2.000 € anche se non vi è stato un infortunio che ha richiesto ricovero o intervento chirurgico.

  40. buon giorno,le scrivo per avere un parere fuori dal coro ,mi sta succedendo questo fatto il 7 agosto corrente anno mia moglie mia figlia ha avuto un incidente con vari traumi senza ricovero con la seat ibiza del 1999 unica auto in famiglia creando un danno di €6700. sulla macchina, il perito dopo la valutazione mi offre € 1030 più le spese subite e passaggio di propieta si arriva attorno a € 1600 .con 1030€ non ci sono auto da comprare ho subito un danno materiale, fisico, e morale, ed econonico cosa mi consiglia di fare per ottenere un giusto risarcimento del mezzo che mi e stato distruto attendo una sua risposta grazie della sua cortese attenzione

    • Mi spiace ma il perito non può risarcirle un danno che è superiore al valore dell’auto. Magari è stato un pò stretto nel risarcimento ma sicuramente per una seat del 99 non poteva darLe più di 1500 €. Nessuno Le impedisce di rivolgersi ad un avvocato anche se personalmente lascerei stare visto che mi sembra di capire che Sua moglie e Sua figlia non hanno subito particolari danni fisici.

      • buon giorno mi perdoni ma ho bisogno di sapere due cose le avevo scrito tempo fa per esporle il mio caso ma si sono verificate delle novita inaspettate , la poliza infortuni del conducente risarcisce per lievi danni tipo 2 punti di invalidita . la mia auto e stata distruta ad rottamata l’assicurazione non mi vuole pagharmi il passaggio di un altra auto se non presento l’atto di acquisto se io non volessi acquistare nulla perdo i soldi per il passaggio di propieta grazie e buone feste

      • Per l’infortuni del conducente dovrebbe guardare il contratto: alcune prevedono anche una diaria giornaliera e rimborso spese di cura.
        L’assicurazione non può risarcirle soldi che non ha speso e quindi deve presentare l’atto di acquisto per essere rimborsato.

        Buone feste

  41. salve,
    ho 34 anni e ho avuto una distorsione del ginocchio accidentale a gennaio; il ginocchio mi dava molto fastidio inizialmente, però non sembrava nulla di troppo grave, non si era gonfiato quasi per niente e un amico fisioterapista mi ha diagnosticato una distrazione del LCM che con un pò di terapia e rinforzo sarebbe andata a posto. Premesso che ho una polizza infortuni, sono andato da un ortopedico per avere un referto per poi fare la terapia e avere i rimborsi dall’assicurazione: l’ortopedico, all’esame clinico, mi ha riscontrato anche una lesione del LCA, che secondo lui era lesionato quasi totalmente,a quel punto ho fatto un RM, il quale referto riportava che non c’era nessuna lesione al LCA. A sto punto sono tornato dall’ortopedico con la risonanza e lui, prendendo il cd, mi ha fatto vedere la lesione nei fotogrammi (per quel che capivo) sottolineando che il radiologo che aveva stilato il referto era un incompetente e che se non mi fossi operato, probabilmente avrei avuto problemi nei prossimi anni! Ho deciso di fare una visita da un altro ortopedico, il quale, mi ha confermato che anche secondo lui vi era una lesione per i 3/4 del LCA, nonostante il referto negativo dell’RM; per non lasciare nulla al caso sono stato visitato anche da un fisiatra, senza vedere la’RM, anch’esso mi ha detto che una lesione parziale del LCA, ma che si poteva provare un rinforzo muscolare prima di valutare l’intervento e che se proprio volevo togliermi il dubbio, si poteva fare un’artroscopia solo per vedere come stavano veramente le cose e poi valutare. Immaginate un pò la confusione, però considerando che avevo già aperto il sinistro con l’assicurazione ho deciso di operarmi, per evitare problemi in futuro. Il 20 aprile sono entrato in sala operatoria (struttura privata) dove, non mi hanno ricostruito nessun legamento: al momento dell’artroscopia, l’ortopedico ha “provato” l’LCA e ha valutato che era sano, hanno però pulito e regolarizzato il menisco interno (meniscectomia). Meglio così, alla fine, però i dubbi sono i seguenti: prima di operarmi, finita la terapia per l’LCM riuscivo a già a correre e non avevo quasi + fastidio, dopo l’intervento, fatta la riabilitazione del caso ho dei grossi fastidi e solo con molta palestra sto lentamente migliorando, quindi direi che potevo evitare di operarmi.. la seconda cosa è, l’assicurazione avrà problemi a pagarmi secondo lei? Premetto che ho fatto fare anche una perizia medica di parte da presentare alla visita dall’assicurazione, che richiede un’invalidità permanente.

    saluti e grz

    • Difficile a dirsi.. certo che se avessi avuto 3 opinioni a 1 a favore dell’operazione, probabilmente avrei preso la medesima decisione. Cmq ha fatto molto bene a farsi fare una perizia di parte; ora deve soltanto attendere che il medico legale valuti l’eventuale invalidità e che Le venga inoltrata una eventuale proposta di risarcimento secondo i termini di polizza. Se crede di aver subito un torto a seguito dell’operazione, può farsi seguire da un avvocato ma tale evento è indipendente rispetto l’eventuale risarcimento della polizza infortuni.
      Mi tenga aggiornato

      • Salve dott. Bevilacqua,

        le volevo aggiornare il mio caso assicurativo che le ho presentato il 29 settembre, prima magari le faccio un breve riepilogo: ho avuto una distorsione accidentale al ginocchio dx a gennaio, il ginocchio mi doleva nella parte interna, ma nn si era gonfiato; essendo assicurato con una polizza infortuni di XXXXXXXX, ho fatto tutto l’iter per avere il massimo servizio; la risonanza non ha dimostrato nessuna lesione, quando però mi ha visitato il 1° ortopedico ha detto che il referto era sbagliato e che LCA era lesionato quasi totalemtente e LCL distrazione di 2° grado, stessa diagnosi anche per un altro ortopedico ed un fisioterapista! Nel frattempo ho proceduto con un pò di fisioterapia e potenziamento per LCL e dopo circa 6 settimane avevo già ripreso a correre e migliorando. A quel punto avendo il sinistro aperto e 3 diagnosi che parlavano di rottura quasi totale del LCA, ho deciso di operarmi privatamente ad aprile: quando hanno eseguito l’artroscopia preliminare, hanno constatato che il LCA era sano e che la lassità che si verificava nell’esame clinico era data dal menisco, lesionato in parte, che è poi stata l’unica cosa che alla fine che mi hanno operato! A seguito, la riabilitazione, complicata dal liquido provocato da una reazione alle punture di eparina, totale delle spese 5.400 euro circa. Per essere certo di recuperare le spese, ho chiesto ad un amico di famiglia, una perizia medico-legale che richiedeva vanamente anche 4-5 punti di invalidità (ne ho 3 sulla franchigia). A luglio sono stato chiamato dal dott.ssa a cui l’assicurazione ha chiesto la perizia di parte e sembrava tutto a posto, l’assicuratore, che è un amico tra l’altro, mi disse che nel giro di un mese mi avrebbero liquidato, settembre al max essendoci le ferie estive di mezzo. Purtroppo a fine settembre, nessun rimborso, ma mi è stato comunicato, prima che avevano perso la copia della cartella clinica, poi che era stato incaricato un altro medico perchè la dott.ssa voleva un parere esterno; purtroppo nemmeno ad ottobre nessun rimborso, a novembre mi dicono che il parere dei 2 medici è che non posso essere rimborsato in quanto nel ginocchio vi erano delle pre-esistenze! immaginate la mia rabbia, fortunamente anche l’assicuratore era dalla mia parte, e dopo aver litigato col liquidatore, che era arrivato a voler rimborsarmi solo le visite e la RM (350 euro, contro i 5.400 spesi) ha parlato con il suo titolare d’agenzia esponendogli il fatto e, mediando con il liquidatore o chi per esso, sono arrivati a propormi un offerta di 3.000 euro. Io ero un pò + sollevato, ma assolutamente non contento, perchè su quel ginocchio non ho mai avuto lesioni gravi prima e tutti i precedenti traumi o interventi sanitari sono stati dichiarati al momento della stipula della polizza. Ora è storia recente, l’assicuratore mi ha consigliato di accettare l’assegno e recuperare parte del resto delle spese con la dichiarazione dei redditi, l’alternativa sarebbe prendere un legale e andare in causa, con tempi biblici e una possibilità, forse remota, di recuperare tutte le spese e danni conseguenti. Credo che alla fine accetterò l’assegno, farò la disdetta all’assicurazione e non so se ne stipulerò altre! Purtroppo c’è del marcio in giro, anche se l’assicurazione si chiama XXXXXX e se è una delle più grandi d’italia! invito tutti a diffidare di questi signori.

        salve e… buon anno!

      • La ringrazio per averci aggiornato sul Suo caso anche se, purtroppo, l’esito non è stato molto positivo. Al di là delle vicissitudini dell’apertura del sinistro (che possono oggettivamente capitare), tutto ruota intorno alle pre-esistenze del menisco. A parte ciò penso che abbia fatto bene ad affidarsi all’esperienza del suo assicuratore/amico visto che ha tutti gli interessi ad accontentare il proprio cliente. Ha tutte le ragioni per essere amareggiato ma non si privi di una copertura così importante che potrebbe aiutarLa in casi ben più seri.

        La saluto e Le mando i miei migliori saluti.

        Dott. Michele Bevilacqua

  42. Gent.mo Dott. Bevilacqua
    mio zio ha stipulato una polizza infortuni e ha subito un sinistro per il quale la compagnia ha provveduto a mandarlo a visita dal perito di fiducia nell’aprile del presente anno. Ad oggi, nonstante solleciti all’agenzia locale e al centro liquidazione danni della provincia a cui fa riferimento l’Agenzia non ha avuto ancora nessuna proposta di indennizzo.
    Le domando se non avessero avuto intenzione di indennizzarlo non avrebbero provveduto a mandarlo a visita giusto? Si rende necessario l’intervento di un legale? qual’è la trafila? La ringrazio anticipatamente.

    • Situazione abbastanza strana.. siete sicuri che non ci siano “inciampi” nell’indennizzo secondo i termini di polizza? L’agenzia che risposta ha dal centro liquidazione? Io attenderei ancora un pò e poi mi appoggerei ad un legale..
      Mi tenga aggiornato

      • io ho a avuto lo stesso problema: documentazione e visita di parte assicurativa finite a luglio 2011, ad oggi non ricevo proposta di liquidazione formale, per le vie brevi mi propongono (per telefono) 15 punti su una richiesta di 25 (parziale rescissione traumatica del nervo femorale destro).

        1 – ci sono limiti di tempo tra fine visite e offerte (non parlo dei 60gg tra accettazione offerta e indennizzo !) – li posso incastrare su questo ?

        2- il ricorso all’arbitrato in polizza è definito cosi “…le parti possono ricorrere ad un medico terzo per un arbitrato….” quini non è obbligatorio….in tal caso è ammesso il ricorso alla giustizia ordinaria e in ogni caso…è esigibile da me un anticipo almeno della parte che loro stesso riconoscono…che so io…8 punti sui 15 che offrono…??

        Se ne stanno approfittando che sono in difficoltà economiche: le tante assenze sul lavoro hanno intaccato la retribuzione mensile ed ho accumulato debiti e ritardi nel mutuo.

        Cosa posso fare per contrastare il loro strapotere. Il danno c’è è evidenziato dalla elettromiografie fatte in diversi ospedali pubblici.
        8db@libero.it

        Grazie

      • Sinceramente non so se c’è un tempo specifico tra la chiusura del sinistro e la proposta di risarcimento, in genere però non passano più di 30 gg (ovviamente se non vi è stata opposizione o non si evidenzino casi previsti dalle esclusioni della polizza).
        Il ricorso all’arbitrato non è obbligatorio, ovviamente se compagnia e assicurato riescono a mettersi d’accordo.. nel caso di arbitrato il parere del collegio è vincolante e non è appellabile. La giustizia ordinaria è limitata ai casi in cui l’impresa contesti l’indennizzabilità del sinistro e quindi sul “se” ma non sul “quanto”.
        Infine alcune polizze prevedono la possibilità di anticipare parte dell’eventuale indennizzo ma questo dipende dal singolo contratto (è uno dei punti che fa la differenza tra una buona polizza o meno..). Provi a vedere il contratto e ci tenga aggiornati.
        Buona serata

  43. Egregio dott.,avrei bisogno di un chiarimento circa la mia posizione.A giugno mi e’ stata riscontrata una lesione al menisco dovuto allo sport che pratico(basket).Ho quindi aperto la pratica di sinistro con la compagnia che assicura la mia squadra.Adesso ho terminato la fisioterapia post intervento ed ho scoperto che il rimborso massimo che posso ottenere e’ pari a 500€ mentre la mia spesa supera i 1500(tra diaria fisioter,visite specialistiche).Ho scoperto pero’ che l azienda x cui lavoro ha una polizza infortuni x i suoi impiegati dove non ci sono massimali per il rimborso.Ora il mio dubbio e’:
    Posso denunciare il sinistro anche alla seconda compagnia e richiedere il rimborso delle spese sostenute avendo con loro un massimale illimitato e lasciar perdere la prima compagnia alla quale ho denunciato il sinistro?
    Se si,devo comunque comunicare qualcosa per iscritto?
    Grazie per la sua cortesia
    Cordialmente
    Andrea

    • Per prima cosa dovrebbe verificare se la polizza dell’azienda La copre anche per infortuni extraprofessionali. Poi dovrebbe verificare lo status del sinistro aperto con la prima compagnia (visto che le spese di cura possono essere pagate una volta sola). A questo punto Le conviene andare presso entrambe le assicurazioni per verificare presso la prima (quella dell’azienda) se non è troppo tardi per denunciare l’infortunio e presso la seconda per interrompere il procedimento di risarcimento.

  44. Preciso quanto scrittole in precedenza.
    L’assicurazione che ho con la mia azienda mi copre anche per infortuni extraprofessionali.Per quanto riguarda il rimborso,aggiungo che non ho ancora inviato la fattura della fisioterapia pertanto attualmente ho solo il sinistro aperto ma senza richiesta di risarciemnto.Il mio dubbio è questo:è legittimo aprire un sinistro e poi chiuderlo senza richiedere risarcimento alcuno?
    Se cosi’ fosse potrei a quel punto inviare tutto alla mia seconda compagnia (dal momento che non ci sono massimali) in modo da avere il risarcimento completo

    Grazie per la sua celerità nel rispondere
    Cordialmente

    • La compagnia di assicurazione sarà felicissima di non risarcirLa, non si preoccupi… piuttosto verifichi con la seconda compagnia che aprano il sinistro anche a distanza di tempo.
      Mi tenga aggiornato

  45. Buongiorno,
    mi scuso se alcuni termini fossero inesatti. Ho una amica che ha avuto un incidente circa tre anni fa ed ha aperto la pratica di infortunio con la sua compagnia assicurativa. Dopo una prima valutazione, fatta dal loro medico legale, (era ancora in fase di accertamenti sanitari) le è stata fatta una proposta di indennizzo che la compagnia stessa le ha consigliato di rifiutare. Le è stato fatto lasciare uno scritto dicendole che in quel modo si poteva chiedere una sospensione dei termini di prescrizione e che avrebbe così potuto, al termine di accertamenti e terapie, chiedere una rivalutazione del danno. Avendo da diversi anni (più di dieci) tre o quattro prodotti con la stessa assicurazione, alle diverse scadenze, ma anche in altri momenti , si è presentata presso l’agenzia ricordando di avere ancora il sinistro aperto. La risposta è stata sempre quella di non preoccuparsi e di tornare una volta risolta la situazione. L’altro giorno si è recata presso l’agenzia con i vari incartamenti chiedendo come fare per chiudere il sinistro. L’agenzia le ha consigliato di chiamare direttamente il liquidatore, fornendole il numero, in modo di velocizzare le cose. Il giorno successivo, quando ha chiamato il liquidatore, le è stato risposto che il sinistro era ormai andato in prescrizione. Ovviamente si è rivolta subito alla sua agenzia dove, in malo modo, le è stato risposto che doveva essere lei a “preoccuparsi delle sue cose” e che aveva ragione il liquidatore. (…) Da contratto non troviamo un riferimento alla possibilità di sospendere i termini di prescrizione ne di conseguenza le modalità. Cosa può fare la mia amica perché le venga riconosciuto il suo diritto ad un indennizzo ? Ovviamente, a questo punto, se non cambiano le cose, vorrebbe disdire tutti i prodotti. Dato che le polizze sono in scadenza.. esistono casi in cui è possibile recedere anche oltre i termini che richiedono di preavviso? Grazie per l’attenzione. Sara

    • Mi spiace della scorrettezza con cui si è comporata l’agenzia (io comunque consiglio sempre di farsi assegnare un consulente, soprattutto per le polizze non auto). Purtroppo non c’è modo di disdire le polizze prima dei termini contrattuali. Provate a parlare direttamnte con l’agente portando il vostro caso e vedere se riesce a venirvi incontro.

  46. Grazie per la risposta immediata. Mi conferma solo se effettivamente esistono dei termini di prescrizione una volta aperto un sinistro? Sono uguali per tutte le compagnie o deve risultare da contratto? Esiste la possibilità di sospendere questi termini? Vi è un unica modalità o è regolamentata nello stesso modo per tutte le compagnie? Inoltre, un ultima cosa, il liquidatore paga direttamente il cliente o l’agenzia che a sua volta paga il cliente?
    Grazie
    Sara

    • Si, esistono termini di prescrizione uguali per tutte le compagnie (ma che si differenziano tra il comparto auto e non-auto). Questi termini possono essere prorogati con una semplice lettera (di solito fatta dalla stessa agenzia) se la liquidazione del sinistro non è stato ancora definito o la documentazione non è completa. Il liquidatore pagherà direttamente il danneggiato tramite assegno intestato alla persona soggetta del sinistro.
      Sono capitati casi in cui il perito e la compagnia hanno soprasseduto alla prescrizione ma se decidono di non venirLe incontro non è possibile fare nulla.
      Saluti

  47. salve .vorrei sapere se avendo avuto un intervento di l.c.a anni indietro . oggi dopo una brusca caduta si sono lesionati . trovero problemi nel risarcimento.grazie

    • Dovrà essere valutata l’entità del danno rispetto alla situazione precedente.. difficile a dirsi come andrà; Lei si faccia fare una valutazione anche da un Suo medico di fiducia e attenda la proposta che Le verrà avanzata.

  48. Leggendo le varie risposte date, mi son accorta che a suo parere è possibile un doppio indennizzo da parte di 2 polizze differenti, per il medesimo infortunio (escluse le spese mediche). Nella mia esperienza, invece, una fra le 2 assicurazioni si rifiuta di liquidare la pratica, perchè è già stata liquidata dall’altra. Consiglia di continuare nella richiesta di indennizzo?

    • Nel stipulare la seconda polizza viene chiesto se ci sono coperture in corso per il medesimo rischio… in genere non ci si fa caso ma se si dichiara di “no” (cosa che viene praticamente in automatico…), difficilmente si ha diritto al doppio risarcimento.

  49. Salve, vorei alcune delucidazione, mio padre ha una assicurazione infortuni e causa morte con diaria giornaliera, questa scadrà il 31 12 2010, ora purtroppo dal 27 settembre è in ospedale per gravi problemi al cuore (ha subito già 3 operazioni) e molto probabilmente si dovrà sperare in un futuro (quanto difficile) trapianto, ora fermo restando che spero di non dover mai incassare il premio morte, nel caso la degenza ospedaliera si prolunghi oltre il 31 12 2010 cosa accade, la diaria per infortunio verà pagata dal 26 /09 al 31 /12 opppure no? e come dobbiamo comportarci?
    grazie mille

    • Mi spiace comunicarglielo ma se Suo padre è in ospedale per problemi al cuore è impossibile che riceva qualcosa visto che la polizza di cui mi parla è una polizza infortuni e non malattia.

  50. Salve, cerco di sintetizzare: polizza malattia/infortuni. Mio fratello si ammala di tumore in ad aprile,muore a novembre. L’inps riconosce invalidità al 100%, mentre assicurazione non riconosce nulla perchè il loro perito non ha quantificato l’invalidità (avevano a disposizione dai 6 ai 18 mesi x inviarlo “tempi di stabilizzazione”).
    Domande: é possibile in polizza prevedere i tempi di stabilizzazione (lunghi) x neoplasie gravi? Ha già sentito casi come questo? Grazie anticipatamente

    • Il suo è un caso molto particolare e che personalmente non mi è mai accaduto. Premesso ciò verifichi innanzitutto che la polizza preveda una invalidità permanente da malattia; all’interno delle condizioni di polizza deve verificare se è prevista la liquidazione in caso di decesso prima della stabilizzazione dell’invalidità.
      La polizza in questione è di tipo “soggettivo” quindi se non è stato liquidato il danno prima del decesso dubito che vi spetti un risarcimento. Ad ogni modo se vuole fare un tentativo Le consiglio di rivolgersi ad un legale con tutto il materiale medico raccolto nel periodo in questione.
      Mi tenga aggiornato sugli sviluppi.

  51. buongiorno sig m.bevilacqua
    sonom possessore di due polizze inforutni con 2 compagnie diverse.
    ad agosto ho denunciato una distorsione di caviglia senza riportare danni permanenti.
    ad oggi una mi ha risarcito l’altra ancora no.
    ho saputo ke le polizze vanno dichiarate ad entrambe le compagnie ed io ignaro non lo sapevo.
    kosa puo’ succedere? premetto ke nessuna delle due compagnie mi ha kiesto se sono stato mai assicurato e ke il vantaggio di queste 2 polizze sono una senza franchigia e l’altra una franchigia particolare, una è una polizza completa ip morte diaria rendita vit etc e l’altra e solo ip e diaria; l’ho saputo adesso da un assicuratore e non vorrei ke rischiassi qualkosa. grazie

    • In ogni contratto è presente l’obbligo di dichiarare eventuali coperture preesistenti. Quello che rischia è che se è stato già liquidato, la seconda compagnia può rifiutare il risarcimento (e quindi Lei pagherebbe due polizze per nulla..).

  52. Buongiorno Sig. Bevilacqua, giocando a calcio(praticato a livello amatoriale UISP)sono caduto e mi sono fatto male ad una gamba in modo serio, dopo il terzo certificato inviato sono venuto a conoscenza, dall’ assicuratore, che il mio caso non può rientrare in polizza perchè in una clausula c’è scritto che è escluso l’infortunio in caso di eventi organizzati da federazioni sportive. Quando IO in fase di sottoscrizione della polizza avevo ben spiegato di svolgere attività sportiva AMATORIALE, non remunerata, ma comunque tesserato per una società che svolgeva il campionato UISP. L’assicuratore mi aveva garantito verbalmente che con questa polizza la copertura era di 24h su 24h in tutti le fasi della giornata e per qualsiasi cosa avessi fatto con la sola esclusione di sport a livello professionistico o dilettantistico. GRAZIE

    • Purtroppo il Suo tesseramento per il campionato UISP La include nell’attività sportiva dilettantistca e, di conseguenza, gli infortuni legati alla Sua attività calcistica non sono coperti. Probabilmente la persona che Le ha stipulato la polizza non era a conoscenza che chi è tesserato per tale campionato è considerato “dilettante” nonostante l’assenza di remunerazioni.
      Mi dispiace ma Le devo confermare che a termini di polizza non è risarcibile.

  53. salve!Le espongo il mio caso:mio padre era titolare di un prestito personale con polizza infortuni che assicura il Titolare o i Titolari del rapporto in caso di morte o invalidità permanente superiore al 70%,
    entrambe derivanti da infortunio. Morto per grave tumore fulminante avrebbe (o meglio avremmo noi)diritto all’esonero del pagamento del residuo debito comprensivo di interessi? Aggiungo che prima della diagnosi aveva subito un’operazione ernia addominale e non sono riusciti a capire se l’aggravamento possa essere dipeso dalla suddetta operazione.
    In attesa di una sua risposta la ringrazio cordialmente

    • Anche se l’operazione, come mi riferisce Lei, può aver peggiorato o accellerato la malattia, un tumore fulminante non potrà mai essere considerato nell’ambito di un infortunio. Mi spiace ma non credo che possa ottenere il risarcimento e la conseguente estinzione del debito.

      Cordiali saluti

  54. salve. ho una polizza infortuni con garanzie punti di invalidita e gesso .Dopo un incidente ho riportato forti contusioni e un apparato gessario al polso per 20 giorni pero l assicurazione non vuole riconoscermi il gesso perche dicono che con la contusione non pagano. Cosa mi consiglia lo possono fare ho da rivolgermi a un legale,. GRAZIE E BUONE FESTE

    • Il Suo quesito dipende sostanzialmente dalle condizioni di polizza; se nelle condizioni è specificato che la diaria da gessatura non viene riconosciuta in assenza di frattura, c’è poco da fare… ‘Per la cronaca’, sul mercato vi sono polizze che pagano la diaria da gessatura non solo ovviamente in assenza di frattura ma anche con immobilizzazione con fasciatura rigida e non gesso.

      Buone feste anche a Lei

  55. Salve, avrei bisogno di un chiarimento, se possibile.
    Nel mese di ottobre 2009 ho subito un tamponamento.
    Nel mese di dicembre sono stato chiamato a visita medico-legale e mi hanno dato un punteggio…ecc…con successiva liquidazione del danno subito.
    Qualche giorno fa ho ricevuto una telefonata per fissare un appuntamento per visita medico-legale sempre per lo stesso sinistro.
    Ora la mia domanda è:
    E’ possibile che la compagnia ass. mi risarcisca due volte perchè ero titolare (all’epoca dei fatti) di una polizza infortuni aggiuntiva? Oppure siamo in presenza di un mero errore di comunicazione tra compagnie e medico-legale?
    Ringrazio per la cortese risposta.
    Alex

    • Se lei aveva una polizza infortuni attiva nel momento dell’incidente è giusto che Lei abbia un’ulteriore risarcimento entro i termini di tale polizza. Le uniche cose che non possono essere risarcita due volte (ovviamente) sono le spese di cura sostenute.

      Cordiali saluti

      • Buongiorno, Grazie mille per la precisa e tempestiva risposta. Contatterò la mia compagnia dello scorso anno e SOPRATTUTTO il mio Legale che si occupò della pratica…rinfrescandogli alcune nozioni magari …

        Ringrazio ancora e buone feste
        Alessandro

  56. buona sera.La ringrazio per la sua serieta in polizza non c e’ nessuna clausula che dice che il gesso viene pagato solo con fratture .Ma viene pagato solo se viene messo .Quindi deduco che il mio assicuratore sia un impostore .Cosa mi consiglia devono pagare i 20 giorni di gesso .Grazie

    • Di solito deve essere richiamata in polizza una clausola che comprende il diritto al risarcimento anche in assenza di frattura. Probabilmente non è stata inserita tale claisola… mi spiace ma senza contratto non posso dirLe di più.

      Cordialità

    • Sono segnalate nel Suo contratto specifico (solitamente sono indicate con lettere o numeri e si rifanno a condizioni particolari esplicitate nel libretto di polizza). Ma se il Suo assicuratore le ha dichiarato che non è risarcibile, molto probabilmente non l’hanno inserita; può anche essere che la polizza della Sua compagnia non la preveda.

  57. Salve , vorrei sapere se è possibile avere sia dal mio datore di lavoro che dalla mia assicurazione privata il rimborso delle spese sanitarie sostenute a causa di un infortunio sul lavoro.

    n.b. la mia assicurazione mi ha già liquidato, e al mio comando è gia arrivato il dispaccio con l’autorizzazione al pagamento di tali spese.

    La ringrazio e Le auguro buone feste.

    • Al di là degli errori procedurali non è possibile essere risarcito due volte per le spese sanitarie: ci sarebbe un ‘arricchimento’ da parte sua andando contro il codice delle assicurazioni private.

  58. salve . in polizza infortuni c e’ la garanzia rimborso per apparecchi di contenimento.questo vuol dire solo gesso o anche tutori prescritti dal dottore da portare per un determinato numero di giorni,,,…. grazie

    • Purtroppo mi è difficile risponderLe perchè dipende dalla polizza. Provi a vedere nel libretto cosa dice per quanto riguarda gli apparecchi di contenimento e se è previsto un rimborso anche in assenza di gessatura.

  59. Egregio Sig. Michele, volevo sapere se si deve obbligatoriamente pagare la quota annuale inail in presenza di assicurazione vitae già stipulata con altra società (INA).
    La ringrazio

    • La quota annuale inail è obbligatoria per legge mentre la sua assicurazione è un prodotto integrativo. Quindi non è possibile essere esenti dal pagamento inail.

  60. ho stipulato da 5 anni una polizza infortuni una malattia una da circa 10 previdenzam, tutte con la stessa compagnia, da cinque anni mi arriva la richiesta di pagamento di bonifico unica per tutte le assicurazione. a giugno 2010 causa scissioni di ufficio anziche’ bonifico unico solo previdenza, che io ho pagato senza dare importanza alla differnza di prezzo.
    a luglio subisco un grave infortunuo e così scopro di non essere coperto dall’assicurazione infortuneo, non è possibile fare niente?

  61. buongiorno, ho una polizza infortuni dove mi riconoscono i punti di invalidita’. Dalla visita medica che ho fatto mi sono stati riconosciuti 5 punti di invalidita’. Il mio ortopedico mi consiglia artroscopia diagnostica ed a seguire chirurgica per tenotomia del clb ed eventuale sutura di cuffia. se dovessi decidere di operarmi, mi chiedevo i punti di invalidita’ attribuitomi potrebbero invariare, visto che ancora non e’ stato chiuso l’infortunio OPPURE DIMINUIRE. grazie osvaldo

    • Fino a quando non è stato chiuso ogni cura e/o intervento potrebbero variare i punti di invalidità (anche aumentandoli in caso di intervento non a andato a buon fine). E’ l’ortopedico che deve dichiarare la chiusura del sinistro o suggerirle altre possibilità per migliorare la situazione.

  62. Dott. Bevilacqua buongiorno,
    Io ho una polizza infortuni,a giugno 2009 ho subito un’incidente in moto che mi ha lesionato la spalla destra.Mi è stata riconosciuta dal mio medico legale un’anchilosi completa pari a 40% di invalidità.A settembre 2010 ho fatto la visita dal medico legale dell’assicurazione.Sono passati 6 mesi e il liquidatore non ha ancora emesso una proposta di liquidazione.Esiste un termine di legge in cui l’assicurazione deve chiudere una pratica?Oppure l’essere troppo educato ed aspettare che qualcuno si faccia vivo,si trasforma poi in una prescizione?Premetto che ho già chiamato una volta la mia assicurazione un mese fa per chiedere chiarimenti e mi è stato risposto che provavano a sentire il liquidatore,ma nulla si è ancora mosso.Devo rivolgermi ad un legale o posso stare tranquillo perchè sono obbligati a risarcirmi?La ringrazio anticipatamente, Sergio

    • Dalla chiusura del sinistro in genere non passa molto tempo per la proposta di liquidazione (che una volta accettata in genere la società ha 30 gg per provvedere al pagamento). Le consiglio di chiedere nuovamente al suo assicuratore di fiducia la situazione del sinistro e, al limite, di poter parlare direttamente con il liquidatore in modo da verificare che tutto vada bene. Eviterei al momento il coinvolgimento degli avvocati.

  63. buongiorno,non so se può rispondere alla mia domanda. Mio figlio,giocando a calcio categoria giovani di serie ha subito un infortunio: frattura scomposta del radio con conseguenti due interventi con 6 giorni i ricovero ospedalieri più successivi 40 giorni di gesso.Risultato che l’assicurazione non risponde di nulla perchè non risultano danni permanenti da valutare in sede legale. Le sembra lecito che un apersona debba avere danni permanenti per essere preso in considerazione e che queste polizze vengano abbinate in automatico senza conoscere bene i riscontri. La ringrazio in attesa se possibile di un suo chiarimento.

    • Dipende dalle garanzie inserite nella polizza.. la garanzia base riguarda l’invalidità permanente ma poi è possibile acquistare ulteriori garanzie tra cui il caso morte, l’invalidità temporanea, l’indennità da ricovero, da gesso e il rimborso spese. Evidentemente vi è stata stipulata la formula base.

  64. Buonasera Dott.Bevilaqua
    ho due questioni da porle:
    Leggendo il modulo della polizza che ho contratto nella polizza infortuni leggo che nelle
    DICHIARAZIONE DEL CONTRAENTE(ovviamente scritte in piccolo) sono elencate delle clausole ai sensi degli articoli 1892,1893 etc etc…
    tra cui spicca la dichiarazione di non aver subito infortuni precedenti.
    Nel mio caso e’ al contrario in quanto ho subito diversi infortuni che mi hanno procurato una invalidita’ permanente.
    In questo caso, dato che sono in fase di rinnovo della stessa polizza, ho avvisato l’agenzia di fare indicare in polizza tale dichiarazione.
    Domanda: l’agenzia puo’ chideremi in modo dettagliato le lesioni che io ho avuto o sono solamente limitati a sapere dell’esistenza di infortuni pregressi.
    Domanda2: se mi fosse capitato un infortunio ad esempio lo scorso anno, in cui nella polizza non era indicata la ‘verita’ mi poteva essere negato, da parte dell’Agenzia, l’eventuale indennizzo?
    Altra domanda:
    Se stipulo due polizze infortuni con 2 compagnie diverse comunicando a ciascuna della presenza ed in caso di sinistro(avvisando sempre le rispettive assicurazioni) e’ possibile avere due risarcimenti?
    Leggendo altre mail precedenti da quanto ho capito Lei sostiene di si, ma leggendo accuratamente l’art. 1910 del c.c. che qui di seguito riporto la parte interessante : “L’assicurato può chiedere a ciascun assicuratore l’indennità dovuta secondo il rispettivo contratto, purché le somme complessivamente riscosse non superino l’ammontare del danno”
    Da quello che si capisce e’ che, vero che le 2 assicurazioni pagano ma non due volte lo stesso danno.
    Attendo delucidazioni in merito.
    La ringrazio anticipatamente.
    Andrea.

    • Nel caso di sinistro potrebbero richiederle cartelle cliniche precedenti ma non al momento della stipula del contratto. L’art. 1910 si riferisce a beni materiali e non è riferito al discorso fisico. L’importante è che avvisi entrambe le compagnia di possedere un’altra polizza che copre il medesimo rischio. Per farle un esempio non le verranno rimborsate due volte le spese mediche (anche perchè ci sarebbe un arricchimento da parte sua, contrario ai principi assicurativi), ma potrebbero pagarle due volte l’invalidità permanente secondo i massimali delle rispettive polizze (indipendentemente tra loro).

      Saluti

      • In riferimento alla sua risposta “marzo 21, 2011 a 3:01 pm” lei mi scrive che … “ma potrebbero pagarle due volte l’invalidità permanente secondo i massimali delle rispettive polizze (indipendentemente tra loro).”,
        quindi ho ragione nel sostenere che non e’ una cosa CERTA ma una facolta’ della compagnia assicurativa.Quindi perche’ rischiare di aprire 2 polizze se c’e’ il richio, in caso di infortunio, di essere risarciti una sola volta come la legge stabilisce?
        A mio avviso generalmente le Comapgnie chiudono gli occhi quando vogliono, ma se l’importo del danno risulta essere ‘importante’ secondo me gli occhi li aprono.
        Conferma dott. Bevilacqua?
        Grazie e buona serata.

      • No, non confermo. Se ha fatto le cose come devono essere fatte devono risarcirle il danno. Certo, nel caso di risarcimenti più alti i controlli sulle regolarità si fanno più stringenti ma se tutto è stato fatto come deve essere non ci sono ostacoli al doppio risarcimento. Le ricordo che c’è un codice delle assicurazioni e anche se molti luoghi comuni fanno trapelare l’idea “approssimativa” dei risarcimenti, vi sono regole ben definite. E’ un discorso simile a quello delle r.c. auto: in televsione fanno trapelare l’idea che la polizza venga quasi regalata ma poi se uno approfondisce si accorge che ci sono delle grosse differenze anche tra le diverse rc. Certo, per quanto riguarda gli infortuni si crea in seguito il “gioco delle parti” sull’entità dell’infortunio ma non vi devono essere dubbi sulla legittimità del risarcimento.

        Buona giornata

  65. Salve
    vorrei informazione per riguarda l’aumento dell’assicurazione però il sinistro è avvenuto tre anni fa e poi i passeggeri hanno firmato e hanno rifiutato i risarcimenti dei danni e per i loro feriti banali,
    solo che non capisco che esiste dopo tre anni che si fa l’aumenta dell’assicurazione per il fatto dell’incidente?

    La ringrazio anticipatamente, Massimo

    • Non penso sia legato al sinistro di tre anni fa. Ultimamente ci sono stati aumenti per quanto riguarda l’rc (per tutte le compagnie)

  66. Buongiorno, le scrivo per avere un consulto. Un anno fa (18/3/2010) ho subito un infortunio al ginocchio DX, andata al CTO di Roma mi hanno riscontrato una lesione al menisco mediale DX. Dopo la risonanza magnetica l’Ortopedico ha riscontrato una meniscopatia e mi ha prescritto un ciclo di fisioterapia. cosa che ho fatto senza però avere grandi risultati. Ora a distanza di un anno il dolore è aumentato, ho di nuovo fatto la risonanza e questa volta l’ortopedico ha evidenziato una parziale rottura del menisco Dx., mi ha consigliato una artroscopia. Purtroppo l’intervento viene coperto dall’assicurazione sono in parte (1000 euro sono a mio carico), poichè per la compagnia, non viene riconosciuto come un danno per infortunio, mentre per me non è così.Cosa mi consiglia di fare?

    • Mi chiedo come ha fatto l’ortopedico a non accorgersi prima della parziale rottura del menisco.. ma il sinistro è stato già chiuso? Se così fosse non c’è nulla da fare. Se ancora non è stata liquidata bisognerebbe trovare il modo di dimostrare il collegamento tra il danno al menisco e l’infortunio capitatole l’anno scorso (anche se è passato troppo tempo e dubito che ci riesca)… provi a sentire l’ortopedico se la cosa è possibile..

  67. Prima di tutto grazie per avermi risposto così velocemente. Quello che ho avuto è stato solo un rimborso parziale della fisioterapia fatta, tra l’altro le spese me l’hanno pagate a febbraio 2011 perchè fino a l’altranno mi dicevano che non potevo avere il riconoscimento della spesa perchè loro riconoscevano l’infortuno solo se denunciato dal 1 Aprile 2010, poichè io mi ero fatta male il 18/3/2010, non rientravo nella direttiva. Poi di mia iniziativa ho spedito le fatture a fine gennaio 2011 e miracolo, mi hanno rimborsato il 70% della spesa subita nel 2010.
    Ora però la mia meniscopatia è degenerata e quindi devo per forza fare l’intervento che per me è una conseguenza all’infortunio avuto.
    Se chiedo all’ortopedico una sua dichiarazione pensa che possa avere una possibilità di avere l’intervento coperto?

    • Penso che quello dell’ortopedico sia al momento l’unica strada percorribile ma sinceramente mi è impossibile dirle le probabilità di riconoscimento..

  68. buon giorno signor Bevilacqua,nel gennaio 2010 a causa di una caduta dal mio camion( èro lavoratore autonomo,autotrasportatore padroncino),mi si staccano 3 tendini della spalla sx , sono mancino.devo stare fermo 10 mesi,nel frattempo devo chiudere la ditta perche il leasing non ammette malattie e un camion da 130.000,00 euro si paga difficilmente da casa.
    mà veniamo ad oggi: l’inail mi ha riconosciuto una invalidita del 9 % ,sono tornato a guidare camion ma come dipendente,il braccio lo muovo ma con molti problemi,io mi trovo a fare come quello che chiude la stalla dopo che i cavalli sono andati.cerco una assicurazione che in caso di infortunio mi paghi anche i giorni che sono a casa non solo quelli in ospedale o con gesso,perche essendo io mancino e lavorando adesso più con il destro anche secondo il parere del mio medico rischio di lesionare per affaticamento i tendini del destro.
    saprebbe indicarmi quali compagnie e quali polizze potrebbero fare al caso mio? io nella mia città stò cercando ma senza risultati per ora.
    grazie di tutto e scusi se sono stato un pò lungo.

    • MI spiace ma non mi è possibile in questa sede pubblicizzare una compagnia piuttosto che un’altra. Le posso dare dei suggerimenti per trovare quella che può soddisfare le sue esigenze. Premesso che nel caso di lesioni ai tendini per affaticamento difficilmente verrebbe rimborsato stipulando una polizza infortuni, Le consiglio di interpellare diverse compagnie facendo attenzione ai seguenti punti:
      – la solidità della compagnia a cui si vuole legare
      – le franchigie inserite nel contratto (sia per invalidità permanente che per invalidità temporanea)
      – alcune polizze prevedono un anticipo dell’indennizzo previsto in attesa che il sinistro venga chiuso
      – si faccia estendere la garanzia gesso anche a fasciature rigide
      – si ricordi che nessuno regala nulla quindi faccia molta attenzione quando vi è una grossa differenza di premio tra un preventivo e l’altro.

      Rimango a disposizione per ulteriori chiarimenti

  69. Buonasera dott. Bevilacqua,
    le porgo una domanda.
    Ho appena rinnovato una polizza infortuni da circa un mese. Oggi ne ho ‘scoperta’ una simile di un’altra Compagnia abbastanza piu’ conveniente in termini economici al pari condizioni.
    Domanda: nelle condizioni generali della polizza in essere leggo che posso recedere dal contratto con preavviso di 30gg da darsi con raccomandata a fino al 60esimo giorno dalla definizione dello stesso(pagamento o rifiuto dell’indennizzo/rimborso).
    Non capisco cosa significano le ultime parole ma al contempo le volevo chiedere se, a fronte di un mio recesso prima della scadenza(marzo 2012), ho diritto alla restituzione parziale del premio pagato.
    Domanda 2: e se nell’ipotesi che, durante i 30 gg di preavviso mi capitasse un infortunio, la Compagnia paga ugualmente anche se il contratto termina prima della chiusura dell’infortunio?
    Grazie e buona serata.
    Andrea.

    • Deve attendere la scadenza del contratto per poterla disdire mandando una raccomandata almeno 30 gg prima della scadenza annuale. E’ possibile disdire la polizza (per entrambe le parti) a seguito di un sinistro. Il suo poi non è una nuova stipula ma un rinnovo.
      La polizza copre fino al giorno di scadenza del contratto anche se ha inviato la raccomandata per la disdetta.

      Buona serata

      • Grazie della risposta.
        Nella precedente domanda mi sono dimenticato di scriverne un’altra: Che Lei sappia, c’e’ una tempistica definita nel comunicare alla compagnia dove ho stipulato/rinnovato la polizza infortuni l’eventuale nuova stipula polizza con altra compagnia che copre gli stessi rischi?
        Sul codice civile non e’ menzionato il tempo in cui il contraente deve darne avviso.
        Il tardivo avviso(ad esempio un mese) puo’ compromettere un eventuale indennizzo in caso di infortunio anche se il verificarsi dell’evento(infortunio) avviene comunque dopo la comunicazione alla compagnia?
        grazie.
        Ps: il mezzo fax e’ considerato valido ai fini di tale comunicazione di cui scrivo sopra?

      • Se avviene un sinistro senza aver comunicato una delle compagnie può rifiutare il risarcimento (è come se avesse stipulato una polizza solo). Nel momento in cui avvisa entrambe le compagnie dell’esistenza della medesima copertura non vi sono problemi. Meglio sempre avvisare tramite raccomandata (per quanto riguarda la compagni con la prima polizza in essere), mentre nella polizza nuova verifichi che scrivano nel contratto o tramite allegato che la società è a conoscenza dell’esistenza dell’altra polizza per la copertura del medesimo rischio.

  70. salve, io ho un contratto assicurativo sugli infortuni, solamente che senza preavviso mi hanno offerto un nuovo posto di lavoro che non comporta alcun rischio fisico. mi chiedevo se era possibile disdire la polizza senza il prevviso di 60 giorni previsto. saluti daniele

    • No, non può disdire la polizza prima della naturale scadenza ma comunichi la variazione della Sua attività lavorativa poichè ci potrebbe essere una diminuzione del costo della polizza.

      Saluti

  71. SALVE, VADO DRITTO AL PUNTO, HO SUBITO UNA CONTRAZIONE CERVICALE A SEGUITO DI UN INCIDENTE STRADALE COME PASSEGGERO, ED HO UNA POLIZZA INF. POSSO APRIRE IL SINISTRO SIA CON LA COMPAGNIA CHE COPRE L’AUTO E SIA ALLA COMPAGNIA DELLA MIA POLIZZA INF?GRAZIE ANTICIPATO.

    • Si, la polizza infortuni si attiva indipendentemente dal risarcimento che Le verrà riconosciuto come passeggero. Nutro qualche perplessità sulla risarcibilità della contrazione cervicale (a meno che non abbia una diaria giornaliera e le sia stato pronosticato dal pronto soccorso diversi giorni di recupero).

      • Buon sera io ho fatt una assicurazione infortuni e vita con la stessa agenzia e mi è stato comunicato che non c’era bisogno della visita ma se succedea qualcosa nei primi 7 mesi l’assicurazione non pagava volevo sapere gentilmente se è veitiera e se in caso di decesso o infortuno dopo 7 mesi …..mi scusi ma mi gratto …l’assicurazione pagava la ringrazio della sua gentilezza Franco Zogna

      • Ovviamente non stiamo parlando della polizza infortuni ma di quella vita (e nello specifico la copertura Temporanea Caso Morte – TCM). Tutte le Tcm stipulate senza visita medica hanno un periodo di carenza (così viene definito quell’arco temporale in cui la polizza non copre), ma specificatamente a determinate cause di morte. Quindi per talune malattie copre mentre per altre devono passare un certo numero di giorni (di solito il periodo più lungo di carenza riguarda la morte da HIV). Se avrà modo di leggere le condizioni della Sua polizza troverà sicuramente la specifica delle malattie e delle esclusioni nel periodo iniziale.

  72. Buongiorno,
    una polizza infortuni conducente senza franchigge con tipo di copertura “forma circolazione” risarcisce un danno fisico permanente dovuto ad una caduta mentre si scendeva dal proprio veicolo ( un Camion )assicurato collegato alla polizza infortuni stessa?
    Grazie, attendo risposta.

    • Bisognerebbe vedere nello specifico la polizza ma credo proprio di no. Le polizze conducente coprono soltanto danni fisici del conducente dovuti alla circolazione del mezzo a cui sono riferite.

  73. Mio figlio ha subito un incidente stradale.
    Rimborserà l’assicurazione della controparte, anche le spese mediche effettuate ovviamente.
    Avendo stipulato anche l’assicurazione per il conducente con altra società assicuratrice,che copre anche rimborso spese sanitarie,le chiedo se le spese mediche verranno rimborsate da entrambe le assicurazioni e se bisogna presentare le fatture in fotocopia oppure in originale.

    • Le spese mediche vengono rimborsate da una sola parte altrimenti è arricchimento indebito (detto più volgarmente “rubare”). Le fatture ovviamente devono essere consegnate in originale.

  74. salve io ho fatto una nuova polizza infortuni, quella vecchia scade tra pochi giorni e obbligatoria la disdetta oppure ce qualche legge che mi tutala?? grazie a presto

    • Se è previsto l’implicito rinnovo (cosa molto probabile) deve mandare disdetta tramite raccomandata; in genere dai 30 ai 90 gg precedenti alla scadenza (dipende dalle condizioni specifiche di polizza). Dal 2009 è nuovamente possibile stipulare contratti poliennali: in tal caso la disdetta non è possibile prima che siano trascorsi almeno 5 anni dalla stipula.
      Le specifico che la disdetta è un mezzo per tutelare sia la compagnia che il cliente.

  75. Salve volevo sapere una cosa.Siccome io ho subito un intervento allo scafoide volevo sapere quanto era piu o meno il risarcimento dato che sono 6 mesi e ancora nn riesco del tutto a mettermi a posto

    • Come ripetuto più volte questo blog non è adibito a valutazioni su risarcimenti da infortuni anche perchè sarebbe comunque impossibile non avendo alcuna documentazione. Il suggerimento che posso dare è di tenere tutta la documentazione relativa al sinistro per presentarla al momento più opportuno.

  76. Buona sera,
    io l’anno scorso ho stipulato un’assicurazione infortuni con XXXXXXXXX, avevo espressamente chiesto un’assicurazione annuale perchè non avendo un contratto a tempo indeterminato non ero sicuro di riuscire a pagare negli anni successivi. I due assicuratori che si sono presentati a casa mandati da un familiare mi avevano garantito che potevo disdire 60gg prima della scadenza ad un anno con raccomandata. Oggi un’amara sorpresa mi avevano fatto firmare un contratto decennale con durata minima 5 anni. Ora io ho sbagliato a fidarmi e nn leggere tutte quelle piccole scritte ma sto cercando un modo perchè ci deve essere pur pagando una piccola penale di disdire un contratto del genere. Devo denunciarli serve? Mando una raccomandata ugualmente e spero che non mi rispondano quanto tempo deve passare?

    Potete darmi un aiuto?
    Grazie mille e complimenti per il vostro lavoro!

    • Ho criptato il nome dell’assicurazione per non incorrere in sanzioni… Purtroppo ci sono questi “ladri” in giro che imbrogliano il cliente e che rendono il nostro lavoro sempre più difficile; pensi che questi rifilano anche tantissimi prodotti risparmio di dubbia qualità (per non dire altro).. Purtroppo chi lavora per quella compagnia spesse volte non è un professionista ma un giovane poco formato che dopo poco abbandona la professione dell’assicuratore (dopo aver rifilato le polizze ai propri parenti e ai loro amici). Perdoni lo sfogo ma ci rimette anche chi questo lavoro lo fa con passione e orintato verso il cliente…
      Le consiglio di provare a mandare la disdetta ugualmente e se le intimano di pagare ugualmente, cercare le persone che le hanno venduto il prodotto (sperando che facciano ancora questo lavoro) e “protestare civilmente ma in modo deciso” magari minacciando una pubblicità negativa a tutto l’ufficio e chiedendo di parlare con un responsabile (sempre in modo molto civile, mi raccomando).
      Non ci sono altri modi per disdire purtroppo; deve sperare che dopo la disdetta nessuno si faccia sentire (ma non mi ricordo esattamente quanti mesi devono passare..), anche se ne dubito.

      Le chiedo il grandissimo favore di tenermi aggiornato su quello che succede poichè sono veramente curioso di sapere come si comportano.

      Buona giornata

  77. Buongiorno Le volevo porre questo quesito:
    a bordo della mia bicicletta ho colliso con un altro ciclista. Dal sinistro entrambi abbiamo subito dei danni fisici. Entrambi eravamo assicurati con polizza responsabilità civile. La responsabilità del sinistro è stata fatta pesare al 50% per entrambi. Ho terminato le cure e la assicurazione di controparte mi ha risarcito in base al punteggio di invalidità rilevato al 50% .
    La mia polizza responsabilità civile comprendeva anche una polizza infortuni con franchigia al 5%.
    Le volevo chiedere se, attivandomi ora presso la mia assicurazione per far valere la polizza infortuni:
    1) la mia polizza infortuni detrarrà nel risarcimento quanto già risarcito dalla polizza responsabilità civile dei terzi?
    2) la mia polizza infortuni farà pesare sul mio risarcimento la percentuale di mia colpa del 50% oppure mi rimborserà al 100%?
    Grazie in anticipo
    Gabriella

    • Buongiorno Gabriella,
      ho la sensazione che abbia confuso l’rc del capofamiglia (che ha coperto il suo sinistro..) con l’rc auto (che in questo caso non centra nulla visto i mezzi “non targati” coinvolti). Vi hanno dato il 50% di responsabilità (quindi concorso di colpa) nell’incidente e quindi verranno risarciti i danni (anche fisici) nella misura del 50% di entrambi.
      La polizza infortuni di cui Lei parla è probabilmente la polizza del conducente (della Sua auto presumibilmente) e quindi in questo caso non copre.
      Se dovesse avere invece una polizza infortuni che la copre in ogni situazione, può aprire il sinistro e verrà risarcita a termini di polizza e indipendentemente a quallo che le hanno liquidato..

      • Per meglio specificare La informo che sto per essere risarcita dalla Polizza Responsabilità Civile dell’altro ciclista ( lo scontro è avvenuto tra due biciclette fortunatamente entrambe munite di polizza responsabilità civile)
        La mia Polizza Responsabilità civile ha risarcito controparte.
        La Polizza Responsabiltà Civile che ho stipulato comprendeva anche nel premio una Polizza infortuni con franchigia al 5%.
        Dovendo firmare la quietanza di pagamento per il risarcimento Responsabilità Civile e chiedendomi questi di firmare la rinuncia contro eventuali coobbligati sarebbe forse preferibile che togliessi questa espressione per evitare che la mia assicurazione infortuni possa utilizzare, nel caso ne ottenesse la disponibilità, questa quietanza per rifiutare l’indennizzo?
        Nel contempo non vorrei che la mia modifica della quietanza inducesse l’assicurazione responsabilità civile di controparte a ridurre l’importo da pagare
        Attendo cortese riscontro e la ringrazio per l’attenzione
        Gabriella

      • lei mi scrive “tra due biciclette fortunatamente entrambe munite di polizza responsabilità civile”… non esiste (a quanto io ne sappia) una polizza rc specifica per le biciclette.. ribadisco, sarete stati coperti entrambe dalla polizza rc del capofamiglia e, forse, vi hanno fatto stipulare anche una polizza infortuni per tutta la famiglia.
        Per quanto riguarda il discorso infortuni le due compagnie agiscono indipendentemente poichè una le risarcisce il danno causatole dal proprio assicurato, l’altra (ovvero la sua) le risarcisce secondo ie condizioni e i massimali del contratto stipulato per la copertura infortuni. Quindi non si sovrappongono ma agiscono secondo modalità e per motivi differenti.
        Spero di essere stato sufficientemente chiaro.

        Buona serata

  78. Salve
    sono caduto da un marciapiede, procurandomi una storta
    frattura base V metatarso piede sinistro con 30 giorni di ingessatura e 90 gg di prognosi con esisi di invalidità permanente del 4-5% dato dall’ortopedico che mi ha ingessato
    Persiste cicatrice data da ossificazione esuberante e tendinopatia cronica certificata da ecografia tendinea
    La compagnia assicurativa col suo medico legale mi dà il 2% , in questo modo non mi liquida perchè c’è franchigia al 3%
    Chi ha ragione?
    come procedo? devo mettere un avvocato ? mi conviene?Posso chiedere un terzo consulto? la compagnia dice che il medico di parte dà sempre di più, ma l’ortopedico era di una struttura pubblica, non era un mio ortopedico, era il loro medico legale di parte che potrebbe avermi dato di meno
    a quanto ammonta il pagamento per un 4-5% di invalidità permanente? Grazie!

    • Provi a chiedere un altro parere medico (magari da un dottore esperto in questioni assicurative).. se le conferma il 4 – 5 % può farsi aiutare da un avvocato e vedere se ci sono i margini per procedere.. il risarcimento dipende dai massimali della Sua polizza e, come dico sempre, non ho gli elementi e il blog non mi sembra il mezzo opportuno per dare sentenze e previsioni di liquidazione.
      Se la caduta è dovuta ad un gradino sconnesso potrebbe anche citare il comune dove è avvenuta la Sua caduta.

      Mi tenga aggiornato

      • e se la caduta fosse avvenuta in un ospedale di chi è la responsabilità?
        PS si può essere pagat iallo stesso tempo da 2 assicurazioni : quella privata e quella che copre il turno lavorativo?
        bisogna dichiarare entrambe le denunce o si prosegue ognuna in maniera autonoma ?

      • Sempre che la responsabilità venga accertata (non vengono risarciti danni per distrazione dell’infortunato..) essa è imputata alla proprietà della struttura (per quello consiglio sempre anche l’rc nella polizza casa…).
        Se ha una polizza infortuni fatta privatamente e che le copre anche durante l’orario di lavoro, i sinistri vengono portati avanti parallelamente (e in modo autonomo) e può avere un doppio risarcimento (altrimenti perchè pagare anche una polizza privata?).

  79. buonasera,
    vorrei sapere se èpossibile avere due polizze infortuni conducente?
    mi spiego meglio,
    ho deciso di cambiare compagnia assicurativa, ho mandato la disdetta al mio assicuratore ma non avendolo fatto 60 giorni prima della scadenza, posso disdire solamente l’assicurazione auto e non quella su gli infortuni.la nuova compagnia però mi offre una polizza che comprende gli inforuni sul conducente, posso mantenerle entrambi?

    • Nessun problema ma credo che se ha un sinistro non può chiedere un doppio risarcimento.. non Le conviene aspettare l’anno prossimo per stipulare una nuova infortuni del conducente?

  80. Buongiorno, cerchero’ di essere breve ma chiara: ho una polizza infortuni e nel luglio 2010 in seguito a caduta accidentale ho subito un trauma che mi ha portato a diverse visite e anche a cure. Il referto del medico legale della mia assicurazione mi ha visitato e poi mi hanno liquidato una somma ridicola 254 euro(ho chiesto come da polizza, solo il rimborso dlle spese mediche sostenute che ammontano a circa poco più di 2.000 euro). Io non sto a sindacare sul fatto di punti di invalidità , la mia richiesta verte solo al rimborso delle spese sostenute e da me presentate come la mia polizza recita all’art 19 Rimborso spese sanitarie in seguito di infortunio. Non sono d’accordo quindi. mi conviene farmi visitare da un medico legale di parte? la cosa quanto mi viene a costare?spero in una Sua riposta quanto prima perchè davvero il tempo passa e io non so cosa fare!grazie!!!!

    • Innanzitutto bisogna verificare che nel momento in cui Le hanno liquidato il sinistro non abbia firmato anche la rinuncia a future richieste di indennizzo per l’infortunio in questione.. Poi anche se ha un massimale di rimborso spese discretamente alto, spesse volte i rimborsi sono in percentuale rispetto al massimale scelto.. (ad esempio un 30% per fisioterapie..), quindi bisogna verificare che tipo di spese ha sostenuto per capire meglio l’entità della liquidazione (oltre alla qualità della polizza stipulata).
      Mi è difficile dirLe che cosa è meglio fare vi sto che non conosco i dettagli dell’infortunio ma se vuole togliersi ogni dubbio potrebbe sentire un medico legale (la spesa si aggira sui €100 ma può ovviamente variare).
      Mi tenga aggiornato

  81. La ringrazio tanto per la Sua sollecita risposta….per ora non ho firmato nulla in quanto quella cifra mi è stata versata direttamente sul c/c ma ho fatto per raccomandata le mie rimostranze….vediamo se riesco a mediare, diversamente sentirò un parere di medico legale come da Lei suggerito. Grazie.

    • Salve sono sempre Fiorenza, purtroppo non sono riuscita a mediare per avere un risarcimento infortunio più alto nonostante raccomandata reclami non mi hanno risposto, al telefono mi hanno detto che la spesa da sostenere per medico legale di parte e poi l’arbitrato (mi pare si dica cosi) avrei speso ulteriori soldi senza aver poi esito certo, mi sa che hanno fatto di tutto per farmi desistere dal mio intento di proseguire , la mia pazienza è esaurita….vorrei sapere se posso togliermi dalla polizza infortuni benchè essa scada il 31.12.2012. io pago la rata annualmente, se mando disdetta ora evito poi di pagare il 31.12.2011 ? insomma, io vorrei recedere perchè non mi sono sentita tutelata e alle mie rimostranze manco mi hanno risposto per scritto!!!

      • Bisogna vedere se è una polizza poliennale.. ma facendo due calcoli (se scade il 2012 e non è stata riformata vuol dire che l’ha stipulata prima di luglio 2009 e qundi non ci sono problemi..), Mandi pure la disdetta tramite raccomandata (entro la fine del mese così è sicura di rientrare nei tempi previsti).. Se ci ripensasse e volesse portare avanti il discorso del risarcimento infortuni può contattare lo studio P.R.A.D. come da mio articolo (https://consulenteassicurativo.net/2011/02/17/consulenza-a-tutela-dellintermediario-assicurativo-e-dei-clienti/).

        Buona serata

      • Gentile dott. Bevilacqua
        approfitto ancora una volta della Sua disponibilità e chiarezza, allora sono decisa a chiudere i rapporti con questa Assicurazione che, come Le dissi , non hanno neppure risposto al mio ultimo sollecito : per non sbagliare testo o riferimento di legge Bersani nella Raccomandata di disdetta mi specifica esattamente la frase da riportare? la mia polizza infortuni è di frazionamento annuale con scadenza del 31.12.2012 è stata stipulata il 31.12.2002 ma io intendo non pagare a fine anno e comunque disdirla quindi nulla è più dovuto vero? sono molto delusa dal loro comportamento nei miei confronti , ero cliente dal 1985 e questo era solo la terza volta in cui sono incorsa in infortunio.Se trattano cosi i vecchi clienti…va beh….
        La ringrazio per la Sua pazienza…
        cordiali saluti

  82. Salve
    volevo chiedere a quanto ammonta un compenso onesto dell’avvocato in una richiesta di risarcimento infortuni: è possibile addirittura il 20 % del totale nel caso l’altra parte non paghi il legale ?
    grazie!

    • Ho sentito anche di richieste più alte.. Comunque le conviene sentire più avvocati ma facendo sempre attenzione a dove ricade la scelta vista la tipologia del sinistro..

  83. Buona sera,
    quando si è vittima di un incidente stradale oltre a ricevere il risarcimento dei danni fisici ed il rimborso delle spese mediche dalla controparte (che è responsabile al 100%) si può fare denuncia alla propria assicurazione che ha in carico la polizza infortuni per ottenere l’indennizzo del danno fisico subito ed il rimborso delle spese mediche? Oppure si potrebbe eccepire che si configura un illecito arricchimento perchè ci si fa pagare doppiamente un costo sostenuto solo una volta (con particolare riguardo al rimborso delle spese mediche sostenute)?
    Grazie in anticipo per la risposta.

    • Vedo che è arrivato da solo alla conclusione… una spesa non può ovviamente essere risarcita due volte. Mentre se ha una polizza infortuni privata oltre a essere risarcito (per il danno fisico) dalla controparte, verrà risarcito anche dalla Sua compagni secondo i termini di polizza. Alcune polizze inoltre prevedono degli anticipi di risarcimento sulla base della futura liquidazione.

      Saluti

  84. Salve Sig. Bevilaqua,
    il 3 settembre dell’anno scorso mi sono rotto la caviglia facendo allenamento con la mia squadra di calcio, appartenente alla FIGC.
    Il 6 settembre sono stato operato e mi è stata inserita una placca con viti nel punto della frattura.
    Da li fino a dicembre ho fatto varie visite e diverse sedute di fisioterapia e riabilitazione finchè a gennaio 2011 ho potuto cominciare di nuovo l’attività calcistica.
    Quando ho potuto ricominciare l’attività, ho mandato in sede della FIGC (tramite la mia società di appartenenza) tutte le fatture e i vari documenti (conpreso il certificato di avvenuta guarigione)per il risarcimento dell’assicurazione.
    A 8 mesi dall’invio di questi documenti, la FIGC non mi ha ancora liquidato, e tanto meno mi ha risposto con esito negativo, anche dopo vari solleciti.
    Volevo chiederle se è possibile che i tempi per una risposta o per la liquidazione siano così lunghi o se ci può essere qualche problema.
    Ringrazio anticipatamente per la risposta.

    • In assenza totale di risposta io mi muoverei in due direzioni: innanzitutto coinvolgerei maggiormente la Sua società e chiederei di intervenire direttamente. Poi mi affiderei ad un avvocato in modo da far scrivere che in assenza di risposta entro 20 giorni sarete costretti ad andare per vie legali.

      Mi tenga aggiornato

  85. Dottor Bevilacqua buongiorno!Ieri 15 agosto ritornando da un pranzo ho fatto delle scale rovinate che portavano ad un parcheggio,procurandomi una forte distorsione o forse piu’ perche ancora devo recarmi al pronto soccorso!volevo sapere se possibile denunciare il comune per responsabilita civile o cosa ….come testimoni ho mia madre ma non ho fatto alcuna foto ho solo la fattura del ristorante e non so’ fino a che punto potra essere valida!!
    Come mi devo comportare???grazie ancora

    • Innanzitutto vada subito al prontosoccorso (credo che sia più importante la salute di un eventuale risarcimento..). Seconda cosa deve effettuare delle fotografie ed accertarsi se il gradino è di competenza del comune o di un privato. In seguito potrà avanzare denuncia.
      Saluti

      • tornato ora dal pronto soccorso…nessuna frattura per fortuna,la diagnosi del P.R. e’ distorsione del collo piede lieve tumefazione malleolo interno dolente e dolorabile collo piede sx,prognosi gg 10!….anche se il mio piede non e’ rotto(per fortuna)come mi devo comportare per denunciare l’accaduto?non sono un cacciatore di queste cose..anzi per me e la prima volta che mi capita una cosa del genere,gia’ prima che mi succedeva pensavo furiosamente a cosa sarebbe successo se qualcuno inciampava da queste scale veramente disastrate…ed e’ toccato a me!!

        @GINO:per la cronaca…impossibilitato a portare l’auto aspettavo mio fratello e nell’attesa nel recarmi al P.R. ho fatto una ricerca sul web del mio caso e mi sono iscritto al consulente assicurativo!!!

  86. Buon, giorno mi chiamo Domenico da Palmanova. Ho avuto un incidente stradale dal quale ne esco totalmente in ragione (mi è stata tagliata la strada)ma con una frattura allo scafoide mediale sx. La mia domanda è : essendo io allenatore di baseball di una squadra dilettante che partecipa al campionato di serie A e percependo un rimborso spese mensile, posso richiedere all’ assicurazione tale rimborso come mancato guadagno?Il rimborso mi viene corrisposto come da regolare contratto . Grazie

    • Il rimborso spese per definizione non è un guadagno (anche se viene utilizzato spesse volte come tale) e di conseguenza non è possibile richiedere tale risarcimento.

      Cordiali saluti

      • Chiedo scusa mi sono spiegato in maniera non corretta a me viene corrisposta una diaria per un numero mensile di allenamenti e partire pari a 22 alle quali io mi impegno a partecipare e un rimborso forfettario mensile, ora non ho diritto neanche alla diaria?

        Cordiali saluti

  87. Buongiorno dott. Bevilacqua e complimenti per il lavoro svolto!
    Ho da poco subito un’infortunio (una forte distorsione ad una caviglia) inciampando su un’asperità dell’asfalto: mi sono informato e ho scoperto che posso chiedere un rimborso al comune dal quale mi hanno detto, con mio stupore, che devo quantificare io, all’atto della domanda, l’importo per il quale vorrei essere rimborsato.
    Non essendo un esperto non saprei quantificare l’importo da chiedere (oltre alle spese sostenute per medicinali e articoli sanitari) quindi volevo chiederle se esistono delle tabelle “infortunio-rimborso” o se va stimato con la diaria. Nel secondo caso potrebbe essermi utile sapere se l’importo della diaria è standard o se varia in base al tipo di infortunio e se va richiesto per i giorni presenti nella prognosi, per quelli di assenza dal lavoro e/o per quelli effettivi di completo recupero dall’infortunio.
    E’ inoltre il caso di chiedere una valutazione ad un medico legale o un parere ad uno di quei centri assistenza infortunistica (non so il nome corretto)?
    Chiedo scusa per tutte queste domande ma, per fortuna, è la prima volta che mi ritrovo in questa situazione quindi non saprei proprio come muovermi.
    Grazie mille, Marco

    • Buongiorno Sig. Marco,
      in effetti vi sono delle tabelle (inail e ania): per la valutazione del danno sono considerati vari fattori tra cui l’età e la professione svolta. Anche se non è mia abitudine, Le consiglierei di farsi seguire e consigliare da un legale in modo da districarsi anche da tutte le procedure del caso.

      Cordiali saluti

  88. buonasera dott. Bevilacqua,
    circa due mesi fa sono stato coinvolto in un sinistro stradale, nello specifico un tamponamento a tre, riportando una cervicaglia per la quale sono attualmente sottoposto a cure mediche in attesa che si concludano per essere risarcito dall’assicurazione.
    pochi giorni fa mio malgrado sono stato nuovamente tamponato con conseguente riacutizzarsi dei dolori al collo; ho denunciato il sinistro all’assicurazione, dopo essermi recato al P.S. ed ora mi chiedo se questo secondo infortunio mi possa venire risarcito ulteriormente al precedente o se possa comunque aggravare l’entità del risarcimento del primo.
    vale la pena specificare che trattasi di due tamponamenti a tre e quindi non i.d., con richieste risarcimento a due compagnie assicurative diverse.
    potrei andare incontro ad un rifiuto della seconda compagnia assicurativa o a problemi con la prima del primo sinistro, essendo i due sinistri sovrapposti?
    cordiali saluti

    • Buongiorno,
      premetto che i quesiti non vengono cancellati ma devono essere approvati prima di essere pubblicati.
      Detto questo veniamo al suo quesito: i due sinistri verranno valutati separatamente. Starà ai periti valutare il danno in base al materiale raccolto per il primo sinistro e quello relativo al secondo e a determinare se il secondo tamponamento ha apportato un aggravamento delle lesioni riscontrate nel primo.

      Cordiali saluti

  89. Buongiorno Sig. Bevilacqua,
    sono un dipendente settore privato e a luglio di quest’anno ho subito un incidente stradale durante il lavoro.
    Attualmente sono sotto copertura Inail non so per quanto tempo dato che ho subito diverse lesioni.
    Le volevo porre una domanda in merito al discorso di DIARIA PER INABILITA’ TEMPORANEA.
    Io ho in corso una polizza infortuni la quale prevede tale diaria(fatta nonostante io non fossi libero professionista ma dipendente a provvigioni).
    Nelle condizioni di polizza leggo quanto segue:
    L’INDENNIZZO PER INAB.TEMP. E’ DOVUTO:
    A) INTERGRALMENTE PER OGNI GIORNO IN CUI L’ASSICURATO SI E’ TROVATO NELLA TOTALE INCAPACITA’ FISICA DI ATTENDERE ALLE SUE OCCUPAZIONI
    B) AL 50% PER OGNI GIORNO IN CUI L’ASSICURATO NON HA POTUTO ATTENDERE CHE IN PARTE ALLE SUE OCCUPAZIONI.

    domanda sul punto A) : se presento all’assicurazione un certificato di inabilita’ assoluta dal lavoro emesso dall’INAIL sono tenuti a pagare tutta la diaria integralmente?

    domanda sul punto B): cosa sta a significare la dicitura ‘in parte’. in pratica se io dovessi rientrare al lavoro, quindi chiudere con l’Inail, ma chiedessi contestualmente alla mia azienda delle ferie per continuare delle terapie prescritte dallo specialista, mi verrebbe pagata la diaria al 50% di quello pattuito in polizza ?

    grazie mille.

    antonio ricci.

    • Buonasera Sig. Ricci,
      Lei presenti all’assicurazione tutte le carte mediche relative al suo sinistro. Il perito in seguito valuterà quanti giorni è stato inabile totalmente e quanti parzialmente. Questo dipende dal tipo di lavoro che svolge e dall’entità del danno. Per quanto riguarda il punto “b” non è corretto ciò che ha scritto, anche perchè non è necessario prendere delle ferie per fare fisioterapia.. Di solito si conteggia il 50% quando ad esempio si è tolto il gesso ma deve ancora fare attenzione ad utilizzare l’arto o la parte infortunata.

      Cordiali saluti

  90. Egr. Dott. Bevilacqua,
    La ringrazio e mi scuso ma non sono molto pretico di forum anche se devo dire che il Suo e’ decisamente interessante.
    La sua risposta mi ha fatto venire il dubbio se io abbia l’obbligo di comunicare alle rispettive assicurazioni il nuovo ed il precedente sinistro?
    Ed inoltre in caso non ci sia stato un ulteriore aggravvamento l’ assicurazione dovra’ comunque pagare i giorni di ospedale o del medico curante?
    Grazie ancora per la risposta!
    Alf

    • La comunicazione è già avvenuta tramite la denuncia dei due sinistri (per il ramo auto c’è un database con lo storico dei sinistri..). L’assicurazione pagherà solo il danno relativo al proprio sinistro.. se per il secondo sinistro ha dovuto assumere nuovi farmaci o fare ulteriori visite, Le verranno rimborsate altrimenti no.

  91. Egr.Dott.,
    Ringraziandola nuovamente per l’esuastiva e tempestiva risposta, mi voglia scusare se Le porgo un ulteriore quesito.
    Se ad oggi sono in corso cure fisioterapiche ed al termine di queste ne avessi bisogno di altre, come potrebbe l’assicurazione stabire se le nuova fisiotera sia ascrivibile al primo o al secondo sinistro?
    Ha da darmi qualche utile consiglio onde evitare di incappare in qualche risposta negativa da parte dell’assicurazione?
    Grazie ancora.
    Alf

  92. Grazie Dott. Bevilacqua per la Sua gentile e veloce risposta , penso proprio che disdico l’assicurazione e ci metto una pietra sopra a questa storia ….è andata così e non voglio più pensarci perchè mi stava anche psicologicamente deprimendo e non voglio protrarre questo logorio più di quanto non abbia già subito, è passato più di un anno….del resto hanno fatto di tutto per farmi desistere e non ho altri soldi da spendere.
    Cordiali saluti.

    • Capisco il disappunto per un risarcimento non all’altezza delle Sue aspettative.. ma se è possibile non rinunci ad una copertura importante per questo motivo.
      Saluti

  93. Buongiorno dott. Bevilacqua,
    qualche mese fa sono stata investita da un auto, quindi c’e’ una responsabilita’ RC. Oltre cio’, ho anche una copertuta assicurativa polizza inforuni personale.
    Per curarmi ho dovuto affrontare delle spese relative a terapie prescritte da specialista ospedaliero.
    Tali spese le ho divise circa a meta’ tra RC e polizza infortuni(su questa ho un limite di 10.000 euro).
    E’ possibile che la compagnia della Polizza infortuni pretende che tutte le spese le metta sul conto della RC auto? C’e’ una legge secondo la quale sono obbligato a fare cio’ che mi chiede? O e’ mia libera decisione ripartirle a mio piacimento ? Ovviamento so benissimo che non posso chiedere il rimborso due volte per le stesse fatture.
    In attesa di una sua risposta, le auguro una buona giornata.
    Marina.

    • La domanda mi sorge spontanea: ma cosa le interessa chi Le risarcosce le spese di cura?!
      Cmq non vedo perchè la Sua compagnia si debba accollra una spesa che non è di sua competenza. Se il danno è stato causato da un altro assicurato, la compagnia della controparte dovrà accollarsi tutte le spese.

      Saluti

      • Grazie della risposta dott. Bevilacqua,
        il problema sussiste in quanto solitamente e spesso volentieri i liquidatori delle compagnie RC auto, tendono a tagliare(anche non di poco) le spese per le terapie(anche se prescritte da specialisti).Il motivo sta sicuramente nel grosso numero di sinistri che le compagnie devono pagare.
        Per quanto riguarda invece la polizza infortuni, so che ho un massimale(es.10.000 euro) e da quello non si scappa!.
        Quindi, per i motivi su descritti preferisco accollare tutte le spese alla compagnia assicurativa con la quale ho stipulato la polizza infortuni. Le dico anche che nelle condizioni generali di tale polizza non si fa riferimento a questa casistica. C’e’ solo l’indicazione della rinuncia di rivalsa da parte della compagnia al responsabile.
        Per cui volevo sapere, se fosse possibile LEGALMENTE, ‘caricare’ tutte le spese alla Compagnia polizza infortuni e non alla RC.
        Grazie nuovamente.
        M.

      • No poichè appena viene accertato il motivo dell’infortunio il risarcimento verrà inserito automaticamente nell’ambito dell’rc auto. Non può scegliere a piacimento chi la deve rimborsare poichè vi sono delle procedure ben delineate.

  94. Buonasera, premetto di avere una polizza infortuni, a seguito di un infortunio domestico, dovrò effettuare alcune sedute di terapia chiropratica. A seguito dell’incidente non mi sono recato però presso un pronto soccorso ma direttamente dal medico specialista visto che ero rimasto bloccato con la schiena. Secondo lei avrò problemi a farmi risarcire le terapie?

    • Dipende dal contratto.. in genere se non si passa dal pronto soccorso è possibile che venga perlomeno ridotto il risarcimento. Le consiglio di chiamare la Sua assicurazione e chiedere direttamente a loro e spiegare esattamente ciò che è avvenuto..

  95. Gentile dott.Bevilacqua,
    ma in merito alla sua risposta (settembre 12, 2011 a 2:03 pm) la devo contraddire.
    Ho interpellato 2 legali e 3 liquidatori di diverse compagnie assicurative i quali mi hanno confermato che le spese per le cure conseguenti ad un sinistro le posso caricare a libero piacimento o su RC o sulla polizza infortuni, in quanto con quest’utlima ho stipulato un contratto che prevede il rimborso di una quota prefissata. Per tale motivo la Compagnia e’ tenuta a pagare le spese che io presento,alrimenti si incorre in adempienza contrattuale.
    Saluti.
    Marina.

    • In effetti Le stavo per riscrivere poichè dopo ulteriore approfondimento sono arrivato alla medesima conclusione.. Non sono però d’accordo sulla convenienza di caricare le spese sulla polizza infortuni: spesse volte hanno franchigie e, in base alla mia esperienza, non ho mai avuto particolari problemi a rimborsare spese mediche nell’ambito dell’rc auto.
      La ringrazio per il Suo quesito che ci ha permesso di affrontare un argomento molto specifico e particolare.
      Saluti

  96. Buonasera,
    sono un agente di commercio iscritto all’enasarco.
    nel maggio del 2010 ho subito un indicende che mi ha causato una invalidità civile del 100%, come da procedura ho inoltrato tutta la pratica all’enasarco che doveva risarcirmi di una diaria giornaliera per il periodo del ricovero e di una somma generale come assicurazione per la mia invalidità.
    a luglio la somma della diaria del ricovero è stata versata ma la somma che era stabilita come assicurazione per l’incidente ancora oggi non ne vedo l’ombra.
    a maggio del 2011 ho ricevuto una lettera dalla fondazione enasarco in sui si diceva che avevano ricevuto tutta la mai documentazione e che avevano mandato tutto alla compagnia assicuratrice per liquidare il danno, quindi l’assicurazione ha in mano tutto da parecchi mesi.
    volevo sapere se esiste un periodo massimo per la liquidazione di tale somma oltre al quali posso rivalermi per avere degli interessi ecc.
    Gazie
    PS: preciso che la compagnia assicuratrice non mi da nessuna informazione al riguardo dello stato della mia pratica

    • In genere alla ricezione della documentazione (e della chiusura del sinistro) dovrebbero passare 30 giorni per la liquidazione del danno. Trovo assurdo che nessuno riesca a darle una risposta precisa sullo stato della pratica. Se proprio non riesce ad avere alcuna notizia provi a far mandare una lettera di sollecito da parte di un avvocato.
      Mi tenga aggiornato

  97. buona sera .spero di essere abbastanza chiara nel mio caso .nel 2007 ho fatto un prestito con l’assigurazione in caso di invalidità .nel 2009 in seguito a un tumore mi hanno dato l’invalidità di 70%.adesso .tutto questo tempo non sapevo di essere asigurata anche per questo fino a 2 settimane fa che lo scoperto per caso .adesso io vorrei sapere se questi 2 anni da quando sono invalida mi devono dare i soldi in dietro (anche x che mi mancano sollo 5 rate da pagare) grazie.

    • Mi scusi ma non mi è chiaro che tipo di poliza ha stipulato. Comunque provi ad aprire il sinistro presso la compagnia di assicurazione con cui ha in essere la copertura (anche se 2 anni sono tanti).. veda cosa le dicono.
      Cordiali saluti

  98. buon giorno mi chiamo costantino e ho un problema con la mia assicurazione della macchina .in seguito alla denuncia che ho fatto per la grandine e uscito fuori il perito .se come la macchina e abbastanza rovinata io ho chiesto di verniciarla (anche x che due anni fa ho dovuto fare lo stesso )pero il perito dice che e da tira bolle .adesso io li chiedo se posso rifiutare e fare causa alla assicurazione oppure devo per forza accettare le loro condizioni .(ho stipulato con loro una polizza per atti vandalici ed eventi naturali ).cordiali saluti .

    • Mi scusi ma ha portato il mezzo da un carrozziere? che cosa dice? Se si mette a fare valutazioni da cliente penso che abbia poche speranze con un perito autorizzato…

  99. buongiorno sono stato vittima di un incidente stradale sono coperto da polizza infortuni personali ho gia sostenuto la visita medico legale con riconoscimento di 15 punti di invalidita quanto tempo devo aspettare x essere rircito grazie

  100. Ho subito un sinistro, che ha implicato ricovero, spese mediche e riabilitazione. Ho due assicurazioni. Posso richiedere il rimborso ad entrambe? Grazie.

    • Dipende… se nello stipulare la seconda polizza (si presume con altra compagnia rispetto la prima) ha avvisato dell’esistenza di una copertura per il medesimo rischio, non ci sono problemi.. altrimenti potrebbero farLe storie. Ovviamente le spese di cura non Le verranno mai risarcite due volte..

  101. Buon Giorno. Sono un artigiano ho avuto un’ infortunio con conseguente invalidità permanente, ho fatto sia la visita dal mio medico legale che da quello della compagnia a fine infortunio.
    L’infortunio è stato chiuso dopo 250 giorni, a fine aprile 2010, la visita dal medico legale dell’assicurazione in settembre, poi una seconda visita richiesta dalla compagnia assicuratrice più o meno novembre. Ora io aspetto ancora di essere liquidato. La mia domanda, ci sono dei termini a cui si deve attenere la compagnia e se si, posso rivolgermi ad un legale anche per eventuali interessi, visto il prolungarsi dei tempi, anche perchè io in quel periodo non solo non ho lavorato, ma ho anche sostenuto varie spese per i spostamenti e per le fisioterapie necessarie e visite mediche specialistiche.
    Ringrazio anticipatamente, porgo distinti Saluti.

    • In genere dovrebbero passare una trentina di giorni dalla consegna di tutti i documenti e dalla chiusura del sinistro. Non capisco se le hanno fatto un’offerta per il risarcimento e a che punto è la Sua pratica. Si informi presso la Sua assicurazione poichè il tempo trascorso mi sembra un pò eccessivo. Cmq nel momento in cui vi siete messi d’accordo sulla cifra di liquidazione non può passare così tanto tempo.
      Ci tenga aggiornati

  102. Salve
    lascio l’auto la sera vicino uno dei tanti cassonetti dell’immondizia della mia città
    L’area è la classica zona per parcheggi in fila dell’auto (in altre parole una dietro l’altra)
    Il cassonetto è all’interno della zona parcheggi
    La parte posteriore dell’auto è quella più vicina al cassonetto
    Ogni sera un auto è parcheggiata lì, chi si trova si ferma
    Più o meno ci si ferma a circa 30 cm al cassonetto, giusto la distanza per effettuare una manovra di parcheggio classica a retromarcia (più vicino non si può stare, altrimenti non si avrebbe spazio per far manovra di parcheggio)
    In poche parole la mattina trovo l’auto ammaccata e rigata ad altezza gancio della nettezza urbana, conservandone in parte la forma
    Evidentemente il camion di recupero nel rimettere al suo posto il cassonetto sollevato mi ha preso l’auto mentre si riabbassava il gancio
    Ovviamente non ho testimoni
    Come si procede in questi casi? Ho diritto a un rimborso? a chi devo richiederlo? HO chiesto alla polizia ma non hanno saputo indirizzarmi
    Come dimostro la (evidente) responsabilità del camion della nettezza urbana? In quella zona vi è solo l’autista che procede alla manovra senza altri operatori
    Ho bisogno di un avvocato?
    Grazie!

    • Senza testimoni difficile poter fare qualcosa. La procedura sarebbe quella di fare le fotografie al danno, trovare un testimone che Le compila una dichiarazione scritta e fare una richiesta danni all’azienda che effettua il servizio di nettezza urbana. Se trova un testimone, provi a fare richiesta danni e nel caso di diniego si rivolga ad un avvocato oppure provi a sentire la Sua agenzia di assicurazione se possono aiutarLa.
      Ci tenga aggiornati

      • dunque
        ho fatto le foto al danno
        ho fatto la foto al luogo
        ho fatto la richiesta danni all’ufficio sinistri dell’azienda che effettua il servizio di nettezza urbana con modulo precompilato e ho allegato il tutto
        L’impiegato dell’ufficio sinistri ha detto che andava personalmente a chiedere all’operatore (ma siccome si rischia un provvedimento disciplinare non credo voglia confermare)
        mi hanno dato ricevuta del tutto protocollato e hanno inviato il tutto alla loro assicurazione con prova di invio
        Mi hanno chiesto di inserire una testimonianza ma siccome non ne ho non mi sento di inventarmene una
        Non ho messo un avvocato
        Come interpreta tutto questo?
        Cosa succederà ora? come mi muovo? Il perito vorrà prove? ma io a parte la forma del gancio che credo si percepisca non ho altro
        Non so nemmeno a quanto ammonti il danno, mi hanno detto che conviene di più cambiare il portellone posteriore
        Grazie!

      • Credo che il problema sia proprio la mancanza di testimoni… provi a fare un tentativo con lettera di un avvocato.. mi spiace ma di più non si può fare.

      • sì ma io vorrei solo sapere cosa succede ora
        Con quella comunicazione il perito verrà oppure può anche decidere di non venire?
        Partendo dal presupposto che non mi va di inventare testimoni:
        Se viene qual è la cosa migliore che gli posso dire ? che la forma del gancio è visibile? come lo convinco? le viene in mente qualcosa? Come interpreta la gentilezza e disponibilità dell’impiegato a inviare la comunicazione all’assicurazione e a parlare con l’autista?
        grazie!

      • Mi spiace ma alle Sue domande mi è difficile rispondere.. Quando verrà il perito Lei gli spieghi esattamente che cosa è successo in modo preciso e dettagliato. Poi veda cosa Le dice..

      • salve
        come diceva lei, la pratica è arrivata al liquidatore che mi ha chiesto una “prova”
        Ma io non sono il tipo che si inventa testimonianze e prove, infatti gliel’ho già detto
        tutti dicono che solo vedendo il danno si capisce il fatto perchè la forma è quella, dal carrozziere all’impiegato dell’ufficio sinistri della nettezza urbana, dal perito al semplice passante: ovviamente l’autista si dichiara “estraneo” tanto lo sa che non posso dimostrarlo in nessuna maniera, quindi si sentono liberi di arrecare ulteriori danni “indimostrabili”
        Possibile che non ci sia modo di avere onestamente un risarcimento lapalissiano senza ricorrere a mezzucci?

        Grazie!

      • mah
        non so cosa abbia prevalso ma di certo non l’onestà
        L’autista si è fatto fare dalla compagnia della nettezza urbana un certificato dove c’era scritto che quel camion proprio quella notte era in avaria e non poteva scaricare
        Il liquidatore si è basato solo sulla perizia che si sbilanciava, ma non più di tanto, e sulle foto e il pagamento è stato inferiore di quanto sarebbe stato se l’autista avesse confessato e non avesse inscenato questa farsa
        Il liquidatore credo si sia preso le sue responsabilità prendendo questa decsione: con una testimonianza del genere dell’autista poteva anche non pagarmi: non so cosa sia scattato: io ho detto sinceramente che non avevo prove e mi sono rimesso al giudizio della corte, rinunciando anche a del denaro, ma in questa storia più d’uno è stato disonesto e si sono tutti coperti l’un l’altro e hanno fatto scarica-barile: io ho perso 3 mesi per una banalità: quanto vorrei preseguire per dimostrare tutte le magagne che ci sono state e punire i colpevoli, ma, come tutti sperano, è troppo lo sbattimento, quindi è meglio lasciar stare: è un mondo orribile questo delle assicurazioni!

  103. gestisco una associazione sportiva senza scopo di lucro volevo sapere se sono tenuto ad assicurare i soci praticanti che pagano una retta mensile per frequentare e se si fa male qualcuno puo il socio chiedere il risarcimento all’associazione grazie

    • A decorrere dal 1 luglio 2003 sono soggetti all’obbligo assicurativo gli sportivi dilettanti tesserati in qualità di atleti, dirigenti, e tecnici delle Federazioni Sportive Nazionali, delle Discipline Sportive Associate e degli Enti di Promozione Sportiva. L’obbligatorietà dell’assicurazione comprende i casi di infortunio avvenuti in occasione ed a causa dello svolgimento delle attività sportive, dai quali sia derivata la morte o una invalidità permanente. Legge 27.12.2002 n. 289
      art.51

  104. Intanto la ringrazio per la velocità della risposta, io ad oggi non ho nessuna offerta di nessun genere da parte della compagnia, sarebbe meglio andare da un legale forse ? In quanto il mio agente ha gia più volte solecitato, la risposta della compagnia: siamo in dirittura d’arrivo.
    Cosa mi consiglia.
    Ringrazio nuovamente. Buona Serata.

  105. dopo una caduta sul balcone di casa (premetto che non sono andata al pronto soccorso)dopo circa tre mesi ho subito un intervento alla spalla ds (diagnosi ortopedico rottura tipo”crescent”svr +assenza clb+lesione parziale ssc spalla ds in conseguenza alla caduta) il medico legale dell’assicurazione dice che il tipo di intervento subito non può essere la conseguenza della caduta perciò l’assicurazione rimborsa solo le spese mediche un cordiale saluto Anna

  106. buongiorno,15 giorni fa ho inciampato sul marciapiede sconesso procurandoni la frattura scomposta dil radio è stato necessario un intervento,ho una polizza infortuni ma mi hanno consiglito di chiedere i danni anche al comune,ho diritto del rimborso di entrambe?
    grazie della sua disponibilà.
    Bruna

    • Si, ha diritto anche al risarcimento da parte del comune. Raccolga l’adeguata documentazione (foto ed eventuali testimoni) e, visto le difficoltà e le lungaggini burocratiche, si faccia seguire da un esperto.
      Ci tenga aggiornati

  107. Buon giorno circa 3 mesi fà al lavoro mi sono fratturato lo scafoide del polso, il mio ortopedico mi a detto che posso sia operare che lasciare cosi.Il punto è che ora nn posso operare per questioni lavorative.Avendo un’assicurazione infortuni le chiedevo se posso comunque chiudere l’infortunio anche senza essere stato operato e se mi verranno comunque dati i punti di invalidita? grazie.

    • Certo! Lei chiuda pure il sinistro (anche se ci vorrà ancora qualche mese visto che bisogna attendere la stabilizzazione del danno fisico) e in seguito potrà decidere se operarsi o meno. Ovviamente nel caso ci sia un peggioramento in seguito all’operazione tale danno non è più risarcibile.
      Cordiali saluti

  108. Buon giorno
    Nel 2002 ho acceso una assicurazione per infortuni denominata XXXXXXXXXXXX .
    Li ho contattati di recente richiedendo il rimborso delle quote versate. Mi è stato risposto che tale tipo di assicurazione non prevede il rimborso delle quote per cui se decido di recedere dal contratto i soldi versati non sono piu’ recuperabili.
    Mi puo’ dare delucidazioni in merito?

    • Le polizze infortuni non prevedono una restituzione del premio. Esistono sul mercato delle polizze miste, ovvero che oltre all’accantonare i risparmi, includono altre garanzie tra cui la copertura infortuni.. Sinceramente non conosco il prodotto che mi ha comunicato (e che non posso pubblicare), ma probabilmente Lei pensava di stipulare un contratto di tipo “misto” mentre la polizza era una copertura infortuni “pura”.

  109. Salve io sono uno studente..mentre ero in stage mi sono fatto male al tendine di Achille, me lo sono stirato..il dottore mi ha detto di stare a casa per almeno 7 giorni, per questo vengo pagato?se si quanto?e da chi??azienda o scuola??grazie in anticipo

    • Di solito le aziende hanno coperture anche per gli stagisti, ma dubito che varrà risarcito per il tendine d’Achille poichè generalmente non è contemplato negli infortuni..

  110. Buongiorno,
    nell’agosto del 2010 ho avuto un incidente stradale in itinere (senza causare danni ad altri ).
    ho presentato l’ultimo certificato medico rilasciato il 14/1/2011 con la dicitura : Quadro clinico stabilizzato con postumi da valutare. Controllo al bisogno.
    Verso giugno non avendo più notizie dall’assicurazione XXXXXXXXXXXXXXX sollecito telefonicamente la visita medico legale senza aver nessun riscontro nell’immediato, nel frattempo cominciano ad accentuarsi problemi agli arti formicolii ecc il fisiatra mi consiglia una terapia farmacologica e programmo la visita di controllo con i tempi ospedalieri con esito di ulteriori esammi accertamenti, se non chè ricevo in data 30/9/11 la raccomandata dall’assicurazione che mi sollecita il contatto immediato alla visita .
    ora io Le chiedo qual’è la formula corretta per inviare una comunicazione all’assicurazione e al medico legale per posticipare e congelare in attesa di esiti ulteriori esami che purtroppo avrò scaglionati tra novembre e gennaio.
    grazie per l’attenzione cordiali saluti Antonella

    • Sinceramente non mi è mai capitato poichè quando un medico mi scrive che il quadro clinico è stabilizzato, non ci sono molte variazioni sullo stato fisico. Io comunque Le consiglierei di fare un nuovo attestato medico con il riscontro di nuove problematiche fisiche. Manderei all’assicurazione per raccomandata tale documento e contatterei immediatamente l’agente di riferimento per poter concordare anche con lui il da farsi.
      Mi tenga aggiornato visto che è un caso nuovo..

  111. Nel dicembre 2010 ho provveduto a inoltrare regolare richiesta di risarcimento per un infortunio che mi ha portato ad avere un intervento ad un ginocchio. Alla fine di Gennaio 2011 ho “chiuso” l’infortunio con certificato medico a fronte del quale nel mese di Giugno la mia compagnia assicurativa a provveduto a farmi avere una valutazione dei danni permanenti da un perito medico legale nominato dalla società stessa. Ad oggi 12 Ottobre non ho ricevuto nessun ulteriore feedback dalla compagnia e tanto meno nessuna proposta di risarcimento. Volevo chiederle se sono definiti dei termini massimi di legge per il risarcimento. Grazie

    • Sinceramente non so se vi sono dei termini temporali di legge tra la visita medica e la proposta di risarcimento; in genere però non passa tutto il tempo da Lei descritto.. Le suggerisco di parlare con il Suo agente di riferimento e al limite sollecitare con una raccomandata inviata alla compagnia e all’ISVAP.
      Ci tenga aggiornati

  112. Salve Dott.Bevilaqua
    Ho una polizza infortuni, con diaria giornaliera ,recentemente ho subito un danno alla spalla, con molti giorni di convalescenza,alla mia comunicazione di chiusara dell’infortunio è seguita la visita dal medico legale,ordinata dalla compagnia assicurativa, ad oggi mi propongono un atto transattivo su carta intestata che riporta il mio nome il numero di pratica,la cifra da liquidare e nessuna specificazione della modalità di calcolo del risarcimento. E’ corretto o ho diriitto ad avere una documentazione più detagliata?
    La ringrazio per l’attenzione e per l’ottimo servizio svolto
    Gianfranco Colombo

    • In genere si fa una proposta di liquidazione. Il calcolo ha una procedura ben specifica e credo che se Lei chiederà delle specifiche al Suo agente di riferimento, non avrà alcun problema ad ottenerle. Per quanto mi riguarda, se il cliente ha dubbi o ha necessità di spiegazioni, lo faccio parlare anche con il liquidatore (ma la gestione del sinistro varia da compagnia a compagnia..).

  113. buongiorno mi sono ri-rotto i legamenti crociati del ginocchio destro (gia rotti e operati nel 2004)secondo lei le assicurazioni mi faranno storie nel rimborso ???

    • Impossibile per me risponderLe visto il carattere specifico del Suo quesito. Se il medico nominato dalla compagnia riterrà i due eventi “legati” potrà sicuramente avanzare delle obiezioni. Le ricordo la possibilità per Lei di farsi fare anche una perizia di parte. Veda cosa Le dicono alla perizia e ci tenga aggiornati.

  114. salve ho fatto l’assicurazione nella moto,ed il mio assicuratore non mi ha detto che la polizza infortuni non era più obbligatoria,posso esercitare il diritto di rimborso? di questa polizza infortuni??grazie aspetto una vostra risposta cordiali saluti

    • Se non ha disdetto entro i termini previsti dalla polizza non è possibile annullarla ed essere rimborsati; dovrà attendere la prossima scadenza annuale.

  115. Salve, ho una polizza infortuni con una nota Compagnia Assicurazione ed a seguito di un incidente stradale ho fatto regolare denuncia presso la mia Agenzia. Dopo un mese la suddetta agenzia mi ha comunicato il numero di sinistro scrivendo che il danno poteva essere liquidato in quanto dai certificati medici (foglio di Pronto Soccorso + certificati del mio medico curante) non risultavano postumi. Recatomi dal perito liquidatore questi voleva liquidarmi una cifra molto inferiore della diaria stabilita in polizza e, al mio rifiuto ad accettare tale somma, mi diceva che avrei dovuto essere sottoposto a visita medico legale e che per la liquidazione avrei dovuto aspettare gennaio 2012 !!! (incidente del giugno 2011, sono andato dal perito a metà settembre 2011) Ad oggi nessuno mi ha ancora chiamato per essere sottoposto a tale visita. E’ regolare questa procedura ? Posso rivolgermi all’ISVAP ? Grazie

    • In genere i tempi non sono brevissimi. Certo, alcune compagnia ci possono pure “giocare” per scoraggiare il rifiuto della liquidazione ma secondo me siamo ancora all’interno di una tempistica “normale”. Se non la chiamano nel prossimo mese provi a sollecitarli mandando una raccomandata in copia all’ISVAP.
      Ci tenga aggiornati

  116. salve a tutti vorrei un informazione o avuto un incidente stradale con la moto mentre tornavo a casa dal lavoro e sono in’infortunio , avendo la moto assicurata icncidente conducente non so chi mi deve pagare i danni fisici subiti l’inail ? o l’assicurazione ?
    ringrazio anticipatamente x un eventuale risposta

    • La polizza del conducente è un di più rispetto a quelo che può essere la normale procedura di infortunio sul lavoro (in questo caso in itinere). Quindi apra pure il sinistro sia in assicurazione che nella normale procedura inail.

  117. buon giorno, ho una polizza infortuni privata, ho avuto una caduta con lesioni al ginocchio, certicati medici per 100 giorni,dopo visite mediche legali mi hanno proposto 4 punti di invalidità, per l’ivalidità temporanea (30 euro gg) mi chiedono se sono rimasto assente dal lavoro, e se non lavorassi? mi devovono pagare lo stesso?

    • Se non lavora non può avere una diaria giornaliera poichè viene data come una sorta di “mancato guadagno” (infatti i dipendenti non possono accedere a tale copertura).. Le hanno chiesto se è andato a lavorare poichè se l’infortunio non ha comportato l’impossibilità di svolgere il proprio lavoro, l’indennità viene data solo parzialmente.

  118. salve sono un ragazzo ho fatto una polizza infortuni volevo sapere una cosa che ancora non ho capito bene.
    Se mi faccio male quali sono le prime cose da fare??

    • La prima cosa da fare è passare dal prontosoccorso. Assicurativamente parlando è fondamentale passare dall’ospedale in modo da ottenere la diagnosi dell’infortunio e poi aprire il sinistro con la compagnia

  119. Buon giorno, a Dicembre 2010 ho avuto un sinistro durante il lavoro (militare G.di.F). Dopo 108 giorni di convalescenza datomi dall’ospedale militare, sono rientrato in servizio. Il medico legale dell’assicurazione sugli infortuni, ha deciso di pagarmi solo 27 giorni di inabilità permanente e 6% di invalidità permanente ,senza un giorno di inabilità temporanea. A suo dire anche le spese mediche di circa 500Euro sono eccessive per la patologia subita “rottura tendine estensore e rottura capsula dito indice dx” dicendo che ho fatto delle terapie superflue. La mia assicurazione da contratto stipulato, prevede il rimborso di tutte le cure/spese effettuate, il pagamento di inabilità permanente e temporanea e l’eventuale invalidità che mi e stata valutata.. Volevo sapere se un medico legale puo decidere tutto questo? Inoltre, ironia della sorte il medico legale dell’assicurazione che mi ha visitato e lo stesso che in ospedale militare mi aveva dato 108 gg di convalescenza. Grazie

    • Buongiorno,
      innanzitutto i 27 giorni di inabilità che Le hanno dato non sono d’invalidità permanente ma sono di invalidità temporanea. Inoltre se le spese mediche sono certificate da adeguata documentazione non possono opinarLe l’eccessivo costo. Il medico nominato dalla compagnia fa la sua diagnosi e la compagnia si comporterà di conseguenza; è Suo diritto farsi fare una perizia di parte e porre alla compagnia la relativa valutazione.

      • La ringrazio per la celere risposta, ma il medico di parte mi ha valutato un 9% di invalidità permanente e 108 giorni di convalescenza, come da certificati medici. OSP.MILITARE.
        La dicidura e la seguente: IP 6%, 27 GIORNI ITP. perche non mi hanno pagato tutti gli 108 giorni di convalescenza? cosa devo fare?

      • Appunto.. ITP vuol dire invalidità temporanea.. Non le hanno dato tutti i 108 giorni poichè se è comunque in grado di svolgere anche parzialmente il Suo lavoro non viene riconosciuta all !00% l’indennità. Dipende poi molto dal contratto (anche perchè non sapevo che si potesse dare l’indennità temporanea anche a dipendenti pubblici).
        Ci tenga aggiornati

  120. SALVE!IO LAVORO E SONO ASSICURATA IN UN NEGOZIO.VOLEVO SAPERE KE SICCOME SONO STATA INVESTITA DA UNA MACCHINA POSSO METTERMI IN MALATTIA?QUINDI VENGO PAGATA SIA DALL ASSICURAZIONE KE SIA DALL INPS?GRAZIE…

    • L’inps la pagherà normalmente (secondo il contratto che ha in essere con il Suo titolare) e avrà un indennizzo anche da parte dell’assicurazione della controparte. L’assicurazione le rimborserà anche eventuali spese mediche (documentate) sostenute a seguito del sinistro.

  121. Buonasera, recentemente ho avuto un incidente domestico causatomi dal cane di un amico che essendo regolarmente assicurato ha fatto denuncia alla propria assicurazione, sono inoltre titolare di una polizza infortuni personale, volevo sapere se mi spetta il risarcimento anche dalla mia compagnia o solo dalla sua polizza. Grazie

    • Può chiedere risarcimento anche alla compagnia di assicurazioni (purchè la copertura non sia limitata al solo orario di lavoro). Cmq in genere le polizze infortuni si aggiungono ai normali risarcimenti.

  122. buongiorno,
    come bisogna compartarsi quando un assicurazione non ti ha ancora rimborsato o risposto entro il limite prestabilito(60gg dalla chiusura dell’infortunio)????Ho gia sollecitato piu volte ma niente.grazie

  123. buona sera , ho avuto un incidente sono stato investito da un ciclomatore e ho riportatato un trauma cranico una frattura del 4metacarpo della mano dx . volevo sapere mi e stata applicata alla mano una stecca di Zimmer come viene pagata come apparato gessario o no .ma il trauma cranico puo portare punti di invalidita grazie

    • Se me lo chiede perchè ha in essere una polizza infortuni, dipende dalle condizioni di quest’ultima… vi sono delle condizioni aggiuntive che considerano come gessatura anche una fasciatura rigida immobilizzante. Per il resto bisogno vedere se ha riportato danni permanenti o meno..

  124. Buongiorno, sono titolare di due polizze (malattia, infortuni) con la stessa società assicurativa. Ho avuto un infortunio nel 2010 a seguito del quale sono stato sottoposto ad intervento chirurgico ed essendo militare venivo sottoposto a visite e accertamenti periodici dal dipartimento militare di medicina legale. lo stesso dipartimento mi ha dato l’idoneità al servizio dopo circa 300 giorni di convalescenza.
    Volevo sapere, atteso che la polizza malattia prevede un’indennità per malattia e/o covalescenza e la seconda polizza infortuni prevede un’indennità di inabilità temporanea, se nel mio caso,essendo due polizze diverse se verranno liquidate o meno. Grazie

    • Non posso sapere cosa prevede la Sua polizza malattia.. ma per definizione un infortunio (e sue conseguenze) non è una malattia; quindi molto probabilmente il sinistro verrà aperto solo per la sua copertura infortuni.

  125. Salve,
    Il 27/ 11/2009 ho stipulato un contratto assicurativo per gli infortuni con scadenza 27/05/2016.
    Il 27 aprile 2011 ho mandato una raccomandata, dove chiedevo di disdire il contratto allo scadere dell’annualità in corso.Ho ricevuto una risposta dove l’assicurazione mi negava la richiesta citando la legge 99 del 23/07/2009.
    Potrebbe gentilmente dirmi lei come mai non posso usufruire della legge bersani? La ringrazio molto

    • Perchè il 23/7/2009 il governo Berlusconi ha reintrodotto la possibilità di stipulare polizze poliennali ed, evidentemente, Lei ha firmato un contratto che La impegna al pagamento per 5 anni.

  126. Buongiorno, all’ acquisto della casa, unitamente al mutuo abbiamo acceso una polizza sul mutuo che copre il caso di morte ed il caso invalidità pemanente, la polizza comprende anche la perdita di lavoro.
    Alcuni mesi fa mia moglie è stata colpita da ictus ed ha ottenuto dalla commissione medica un inabilità al lavoro del 100% con visita tra due anni. Volevo sapere come potrebbe funzionare il rimborso da parte dell’ assicurazione. Intendo se mia moglie non torna a lavoro viene versata la metà del capitale (quota corrispondente a mia moglie) o aspetteranno la visita prevista tra due anni? Nel secondo caso, fino alla prossima visita pagheranno la metà della rata corrispondente alla quota di mia moglie?
    Grazie in anticipo per l’ aiuto

    Saluti

    Andrea

    • Mi spiace ma non mi è possibile rispondere senza visionare il contratto (in cui ci dovrebbe essere scritto le modalità di liquidazione).

      • Grazie per la rapida risposta, potrebbe almeno dirmi quale è la normale prassi? Intendo quando si liquida una polizza per inabilità permanente al lavoro che copre un mutuo? Il capitale viene versato solo dopo l’ ultima visita di controllo che avremo fra due anni o già solo con il verbale della commissione medica? Nella prima ipotesi copriranno secondo lei (ripeto secondo lei) la metà della rata di mia moglie?

        grazie

      • La normale prassi prevede che quando viene chiuso un sinistro la compagnia ha in genere 30 gg per liquidare. Ma il sinistro deve essere chiuso… in alcune polizze c’è la possibilità di un anticipo in previsione di una futura liquidazione ma dipende molto dai contratti. Mi spiace ma qui non si tratta di “opinioni” o sensazioni, bisogna leggere i contratti. Ci tenga aggiornati sull’evolversi..

  127. Salve ho appena avuto un incidente stradale. Ero in moto con un mio amico e ad un certo punto sono scivolato dalla moto mentre andavamo a bassa velocità, scivolando mi sono rotto il dito ( frattura scomposta). Per ora mi hanno dato 20 giorni di malattia e entro 1 mese mi opereranno.
    Innanzitutto Le volevo chiedere se le dinamiche dell’incidente permettono il risarcimento e inoltre se il fatto che io lavoro come Programmatore possa in qualche modo aggravar il tutto a mio favore.

    Spero di essere stato chiaro.
    Grazie mille

    • Anche se andavate a bassa velocità, ci sarà pur stato un movimento del veicolo che ha causato la sua caduta..
      Il fatto di fare un lavoro piuttosto che un altro verrà senz’altro tenuto in considerazione nella valutazione del risarcimento.

  128. Buona sera,
    Nel 1987 Ho avuto una lesione al menisco esterno del ginocchio sx, mi sono operato in artroscopia per regolarizzare tale lesione. Nel 1990 Ho acceso una polizza inforuni.
    Ora, fine 2010, cadendo Mi sono lesionato il menisco interno dello stesso ginocchio (sx) del 1987 e Mi sono dovuto operare nuovamente per regolarizzare il menisco interno. L’ assicurazione non vuole pagarmi il danno in quanto Mi dice che il ginocchio era già sofferente dal 1987.
    E’ regolare tutto questo? E che cosa posso fare?
    La ringrazio anticipatamente per una Sua eventuale risposta.
    Un saluto Stefano

    • Si faccia fare una perizia di parte e porti avanti la pratica con un avvocato specializzato in sinistri assicurativi. Ci tenga aggiornati

  129. salve vorrei chiedervi il 1 aprile 2011 nel posto di lavoro scivolando ho subito un danno al ginocchio destro.nel quale poi mi sono sottoposto ad ricostruzione mediale del legamento crociato lca sono rimasto a letto per quasi 2 mesi facendo per 6 mesi fisioterapia giorno 23 11/2011 mi hanno chiuso l’infortunio;chiedo quanti punti mi potranno essere assegnati sottolineo che mi è anche stato tolto una piccola parte del menisco.grazie per la risposta

  130. Buongiorno Sig. Bevilacqua.
    Sono assicurato con una polizza infortuni con garanzia di inabilità temporanea.
    Dopo aver denunciato un infortunio nel 2010, la soc. assicuratrice dopo circa quattro mesi mi ha contattato e mi ha proposto di sostituire la polizza infortuni esistente con una altra che prevedeva oltre all’inabilità temporanea anche l’indennità giornaliera da infortunio. Accettata tale proposta giustamente il premio da pagare mensilmente mi veniva raddoppiato. Premesso che tale sostituzione di polizza è avvenuta nel periodo in cui ero in convalescenza per infortunio (cosa già a conoscenza della soc. assicuratrice), volevo sapere se detta società è tenuta a liquidarmi tutto il periodo di convalescenza con la prima polizza o entrambe per i periodi e le garanzie di competenza? Grazie

  131. Sig. Bevilacqua, non so se si ricorda di me, il mio nome e Sergio ; avendo un contratto di un assicurazione infortuni, che dice che ho diritto al pagamento di tutti i giorni di inabilità temporanea avendo avuto 108 giorni di convalescenza datomi dall’osoedale militare per un infortunio come già scrittoLe in precedenza. Il liquidatore ha scritto al mio legale dicendo che il medico legale di parte (assicurazione) valutando i referti medici dell’ospedale civile (e non quello militare per noi competenti) ha dato solo 27 giorni di inabilità temporanea non avendo visto i certificati datomi dall’presidio ospedaliero militare. Poi volevo sapere, è normale che il medico del sopra citato ospedale militare che mi ha dato un totale di 108 giorni di inabilità lavorativa, possa essere chiamato a valutare per l’assicurazione il mio infortunio come medico legale, valutando l’inabilità lavorativa in soli 37 giorni? Paradossale.

    • In effetti è un pò paradossale che la persona in questione Le dia prima 108 gg e poi solo 27.. Ad ogni modo ho riscontrato anch’io che recentemente alcune assicurazioni mettono in discussione anche i referti ufficiali del pronto soccorso.. Se le cifre in questione sono rilevanti le consiglio di farsi seguire da qualcuno nel portare avanti il sinistro.

  132. Salve Sig. Bevilacqua,
    volevo sapere se si occupa solo di polizze infortuni oppure di assicurazioni in generale. avrei da kiederle kose ke non riguardano il ramop infortuni ma ramo casa o se puo’ suggerirmi do ve posso rivolgermi grazie

  133. salve. sono stato investito da un ciclomotore e ho riportato un trauma cranico ,frattura del 4 metacarpo mano detra ,2 punti di sutura e varie contusioni e in piu ho disturbi nella vista . vorrei gentilmente sapere visto che vedendo sulle tabbelle mi riportano trauma cranico da 2a4 punti ,mentre per la frattura del metacarpo 4 punti l assicurazzione come si comportera secondo lei .quanti anche se dipendera dal dott. mi verranno dati .grazie

  134. Gentile M. Bevilacqua, mi si chiede di verificare se un infortunio
    subito durante una partita di calcio di serie D, prima categoria
    (livello dilettantistico secondo la figc ed il coni) possa
    considerarsi, ai fini del risarcimento su una polizza personale
    infortuni che in deroga alle condizioni generali estende la copertura
    agli “sport svolti a livello dilettantistico/amatoriale” escludendola
    quindi per gli sport svolti a livello professionistico, compresa nella
    garanzia.
    Il giocatore si è fatto ta l’altro piuttosto male in un contrasto in
    campo con due avversari.
    Può darmi qualche indicazione ? quali sono i criteri di demarcazione
    tra i due livelli, dilettantistico e professionistico, considerando la
    uguale esposizione al rischio di infortuni ?
    Grazie, Cordiali saluti
    Piergiovanni Fraddi

    • In genere la discriminante è se un giocatore viene retribuito o meno per l’attività calcistica.. farò un approfondimento per vedere se ciò corrisponde ad un limite di categoria specifica (probabile) o meno. La aggiorno non appena ho novità a riguardo.
      Cordiali saluti

  135. Egregio Sig. Bevilacqua
    2 mesi fa,in seguito ad una caduta dallo scooter nel viale di casa,mi è stato riscontrato un trauma alla spalla DX con una RM da contrasto.Trauma dell’articolazione(lesioni fissurative del cercine) che dovrà essere sottoposta ad artroscopia con successiva terapia riabilitativa.Avendo nella polizza assicurativa,l’opzione copertura conducente,posso chiedere la copertura delle spese mediche?

    La ringrazio per il sito e per il lavoro da Lei svolto.
    Cordialmente

    Giovanni

  136. Gentile dott. Bevilacqua,
    le descrivo brevemente quello che mi e’ capitato:
    dopo aver subito un infortunio, ed avendo una polizza infortuni personale, ho eseguito tutto l’iter comprese le visite medico legali (mia di parte e quella della compagnia).
    Per motivi del tutto casuali sono venuto a conoscenza dei punti (tabella inail) dati dal medico legale di controparte prima che l’assicurazione me li comunicasse.
    Stranamente e per motivi non ancora chiari l’assicurazione mi ha comunicato un punteggio diverso, ovviamente inferiore, rispetto a quello appreso in modo occasionale e del tutto CERTO! Maliziosamente mi viene da pensare che il liquidatore della compagnia abbia fatto un gioco sporco(truffa o frode a casa mia) perche’ certo che io non sarei mai arrivato a conoscere il reale punteggio dato dal medico legale.
    La mia ‘informazione’ e’ arrivata alle orecchie del liquidatore che, tramite il suo agente, mi ha confermato il punteggio da loro comunicato e che avrebbe fatto un ulteriore accertamento. Sono trascorsi due giorni ma non ho saputo ancora nulla.
    Forse ho fatto lo sbaglio di comunicare tale informazione alla compagnia in quanto tempo che la conpagnia prenda per le orecchie il suo medico legale ma al tempo stesso ritengo anche che, restando sull’attendibilita’ della mia informazione, abbia fatto bene a non farmi prendere in giro. Raccontando il tutto ad un mio amico avvocato, egli stesso mi ha confermato che certe volte(spero pochissime o rare) i liquidatori giocano sporco in virtu’ del fatto che il danneggiato, anche se puo’ richiedere copia della relazione di controparte, venga a conoscenza del giusto punteggio datogli.
    Per quanto riguarda il mio caso adesso aspetto cosa mi dira’ la compagnia, di certo non rinnovero’ per il prossimo anno la copertura. Poi chiedero’ ufficialmente copia della relazione ‘in dubbio’. Invito tutti i lettori ‘interessati’, di richiedere sempre e comunque la relazione di controparte.
    Dott. Bevilacqua, Lei mi consiglia qualcosa di differente per quanto concerne il mio episodio?
    Grazie.
    Antonio.

    • Sono convinto che abbia fatto bene.. sono “giochetti” che non giovano al cliente ma nemmeno al mondo (onesto) del’assicurazione. Si ricordi che nel caso non fosse d’accordo con il punteggio rilevato dalla perizia dell’assicurazione, può sempre farsi fare una perizia di parte.
      Ci tenga aggiornati

  137. Buongiorno Sig. Bevilacqua
    scusi se la distrubo ancora, ho scritto sul post di polizza casa e martedi’ ho un incontro telefonico con il liquidatore. Sarebbe gentile da darmi informazioni kosi’ tale da non farmi fregare.
    Grazie anticipatamente Daniele

  138. Buonasera Sig. Bevilacqua,
    ho subito un infortunio in itinere tornando dal lavoro per cause non ascrivibili a nessuno, se non al caso.
    Sono assicurato con una polizza infortuni collettiva stipulata dall’azienda dove lavoro e con una polizza infortuni privata, inserita in un pacchetto assicurativo che prevede multirischi famiglia+infortuni e spese mediche.
    Mi chiedo se, oltre al rimborso INAIL (l’infortunio era in itinere) ancora in fase di quantificazione, abbia comunque diritto ad ottenere il rimborso del danno permanente anche da entrambe le assicurazioni.
    Premetto che non ho comunicato nulla alle assicurazioni circa l’esistenza di un’altra copertura assicurativa, anche perchè non mi è stato chiesto nulla sull’argomento in sede di stipula.
    La ringrazio per la disponibilità e la saluto cordialmente.

    • Se avesse stipulato due polizze private avrebbero potuto contestare il doppio risarcimento in assenza di comunicazione della coesistenza della copertura. In questo caso una polizza è stata stipulata dall’azienda e non ci dovrebbero essere problemi. Tengo a precisare che spesse volte all’atto della vendita non viene chiesto l’esistenza o meno di una polizza infortuni e magari, tra le tante firme che si fanno (il più delle volte leggendo distrattamente), si certifica di non aver stipulato altre polizze per il medesimo rischio, quindi invito a fare molta attenzione… Cmq secondo me non avrà problemi a chiedere il doppio risarcimento.
      Ci tenga aggiornati.

    • Premesso che non sono descritte le modalità dell’infortunio e pertanto non è possibile indicare se lo stesso rietri nelle ipotesi previste dall’INAIL per il riconoscimento dell’infortunio in Itinere, che come afferma il Sig Mauro, sono ancora in fase di quantificazione, rectius valutazione della sussistenza dei requisiti idonei al riconoscimento dell’indennizzo ai sensi di legge, vorrei ricordare che nelle assicurazioni contro i danni (infortuni), il contratto d’assicurazione assume un carattere indennitario avendo lo scopo di garantire all’assicurato l’indennizzo di un danno subito, ovvero tutelare il proprio patrimonio dalle conseguenze economiche di un determinato evento. Ne consegue che il danno rappresenta al contempo il presupposto ed anche il limite massimo dell’indennizzo dell’assicurazione perché nessun lucro o illecito arricchimento potrà mai derivare, all’assicurato, da un sinistro secondo il noto principio indennitario.

      Appare evidente che, diversamente da quanto espresso dal Sig. Bevilacqua: “Cmq secondo me non avrà problemi a chiedere il doppio risarcimento”, a parte il fatto che tecnicamente trattasi di indennizzo e non di risarcimento, qualora il Sig. Mauro ricevesse un doppio indennizzo si verificherebbero le condizioni di cui all’art. 2041 c.c. che così recita: “chi, senza una giusta causa, si è arricchito a danno di un’altra persona è tenuto, nei limiti dell’arricchimento, a indennizzare quest’ultima della correlativa diminuzione patrimoniale”.

      Secondo la comune nozione, l’arricchimento è il valore economico dell’incremento patrimoniale cagionato a favore di un soggetto da uno spostamento di valori e, precisamente, l’arricchimento consiste nella differenza fra la consistenza del patrimonio quale è in seguito al fatto produttivo dell’arricchimento e quella che avrebbe avuto se tale fatto non si fosse verificato.

      In tal senso giova ricordare che la sentenza 8597/95 ha ritenuto la norma prevista dall’art. 1910 c.c. (applicabile anche all’assicurazione contro gli infortuni), sul rilevo che costituisce
      espressione di un principio generale (e cioè il principio indennitario posto dall’art. 1905 c.c.) in quanto tende ad evitare che, mediante la stipulazione di diversi contratti di assicurazione contro il medesimo rischio, il beneficiario ottenga un indebito arricchimento…..

      La separata stipulazione di più assicurazioni per il medesimo rischio presso diversi assicuratori è considerata con sfavore dal vigente codice …perché dettata dall’intento dell’assicurato di ottenere una pluralità di indennizzi per il medesimo danno.

      In conclusione, qualora il Sig. Mauro ricevesse un duplice indennizzo per il medesimo danno, si verificherebbe, per chi scrive, un indebito arricchimento nei termini di cui all’art. 2041 c.c. con la possibilità di rivalsa, dell’impresa di assicurazione presso la quale era stata sottoscritta la polizza, qualora la compagnia garante dei rischi assunti in polizza venisse a conoscenza della liquidazione dell’indennizzo INAIL.

      Cordialmente
      Erwin Hassel

      • Buongiorno Sig. Erwin,
        in merito alla sua interessante risposta mi permetto di scrivere un paio di cose. Io sono titolare di due polizze infortuni che coprono lo stesso rischio. Prima di sottoscrivere la seconda polizza mi sono ben informato da varie fonti se, in caso di infortunio, io fossi risarcito da entrambe le compagnie o solamente da una sola(come sostiene Lei da quello che ho capito). Bene, il 90 per cento di quelli contattati mi ha risposto in modo affermativo, tutti affermando che ero obbligato a darne comunicazione ad entrambe le Compagnie. Cosi’ fatto. Infatti, nelle condizioni generali c’e’ scritto chiaramente : IL CONTRAENTE DEVE COMUNICARE PER ISCRITTO ALLA SOCIETA’ L’ESISTENZA E LA SUCCESSIVA STIPULAZIONE DI ALTRE ASSICURAZIONI PER LO STESSO RISCHIO.
        Sempre nelle condizioni generali e’ scritto : FERMO QUANTO DETTO SU, QUALORA LE SOMME ASSICURATE CON ALTRE POLIZZE STIPULATE DALLO STESSO ASSICURATO O DAL CONTRAENTE SUPERINO COMPLESSIVAMENTE IL 50% DI QUELLE GARANTITE CON LA PRESENTE ASSICURAZIONE, LA SOCIETA’, ENTRO 15GG DALLA COMUNICAZIONE, HA FACOLTA’ DI RECEDERE DALL’ASSICURAZIONE CON PREAVVISO DI ALMENO 60GG.
        Secondo me e’ importante soffermarsi su quest’ultimo articolo(art.23) in quanto, se come sostiene Lei o diciamo il codice civile non si puo’ essere indennizzati(o risarciti) da piu’ compagnie per lo stesso rischio, perche’ allora l’esistenza di questo articolo? Secondo me l’art. 23 da la possibilita’ alla compagnia di valutare (entro un certo periodo – 60gg in questo caso- se il soggetto contraente puo’ essere sopravvalutato o meno e quindi avere al possibilita’ di recedere o meno dal contratto.
        Questo e’ tutto per quanto concerne la teoria. Per quanto concerne la pratica, conosco diverse persone, titolari di piu’ polizze, che sono state risarcite da tutte le assicurazioni senza problemi(se non per altri problemi come punteggio, diaia etc etc).
        Per concludere, a mio parere ci sono diverse giurisdizioni in merito.
        Una legge e’ ‘contradditoria’ dell’altra, o sono io quello che non ha ben capito la giusta.
        Saluti.
        Antonio.

  139. Gent.mo Sig. Antonio,
    la clausola da Lei indicata, è riportata in vari wordings di polizze tipo “infortuni”, presenti sul mercato, solitamente alla voce del contratto “Altre polizze”, e si conclude riportanto quanto segue: IN TAL CASO LA SOCIETA’ RESTITUISCE LA PARTE DEL PREMIO RELATIVA AL PERIODO DI GARANZIA NON GODUTO”.

    Nel merito:
    a) L’articolo è del tutto compatibile con le previsioni di cui al codice civile e non da luogo a illecito arricchimento del contraente/assicurato.
    b) Chiaramente l’impresa assicurativa si riserva di recedere, rectius: risolvere di diritto il contratto assicurativo, qualora sia violata la disposizione da Lei citata. La valutazione resta quindi in capo alla Compagnia che valuterà il portafoglio del cliente, il rapporto s/p (sinistri verso premi assicurati), la convenienza a mantenere la garanzia sino alla naturale scadenza del contratto, altre possibili opzioni.
    c) “Per quanto concerne la pratica” nel prendere atto delle sue affermazioni (“ conosco diverse persone, titolari di più polizze, che sono state risarcite da tutte le assicurazioni senza problemi”), per quanto di mia conoscenza, le imprese di assicurazioni che hanno fatto ricorso al giudice per violazioni delle previsioni di polizza per fatto e colpa esclusiva del contraente/assicurato (dolo eventuale, colpa grave?), il giudizio è sempre stato favorevole alle Compagnie.
    Cfr. Cassazione Civile SEZIONI UNITE sentenza n. 5119 del 10 aprile 2002 hanno affermato che il principio indennitario riguarda non solo l’assicurazione contro i danni a cose, ma anche l’assicurazione infortuni non mortali, vale a dire quelli da cui derivano un’invalidità permanente o un’inabilità temporanea. Tale sentenza fa riferimento a quanto citato dai primi due commi dell’art. 1910 c.c. vale a dire sulla stipulazione di più assicurazioni per il medesimo rischio, ottenendo l’indennizzo da più assicuratori, di fatto il contraente persegue fini di lucro e consegue un indebito arricchimento che deve essere ripetuto alle’imprese assicurative presso le quali erano state sottoscritte le polizze infortuni .
    In conclusione, la legge e la giurisprudenza mi sembrano piuttosto chiara, univoche e affatto contraddittorie.
    Cordialmente
    Erwin Hassel

    • Gentile Sig. Erwin,
      scusi la mia ignoranza in materia di codice, quindi vorrei sapere da Lei, in parole povere, se un contraente si attiene nell dichiarare ad entrambe le Compagnie la stipula di nuove polizze e se queste Compagnie mantengono in essere i contratti, egli ha diritto ad avere due indennizzi(escluso le spese mediche in quanto queste sono certo che possono essere rimborsate una sola volta). ?
      La ringrazio.
      Antonio.

  140. Gentilissimo Sig. Antonio,

    in parole spiccie, la norma e la giurisprudenza sono poste ad evitare il cumulo di indennizzi. Tanto il legislatore quanto il giudice di legittimità mirano ad evitare che l’assicurato, ottenendo l’indennizzo da più assicuratori, persegua fini di lucro, conseguendo un illecito arricchimento.

    Esempio di Lucro:
    Danno da infortunio Euro 1000,
    Polizze infortuni in essere: 2
    Garanzie: stesso rischio garantito in entrambe le polizze
    Richiesta indennizzo danni da infortunio di Euro 1.000 ad entrambe le imprese assicurative.
    Totale indennizzo ricevuto: Euro 2.000.

    Ogni somma superiore ad Euro 1.000, ricevuta dalle imprese assicurative concorrenti per il medesimo rischio garantito in polizza, è pertanto un lucro.

    Ne consegue che, al momento della stipula e della denuncia del sinistro nei termini previsti
    dall’art. 1913 c.c., ovvero nei termini maggiori previsti dal contratto di assicurazione, l’assicurato deve informare, rectius, denunciare il sinistro, (ad) entrambe le imprese di assicurazione. che hanno l’obbligo di indennizzo in misura proporzionata alle altre polizze concorrenti in essere.

    Esemplare al riguardo fu la motivazione della Cassazione del 29.01.1973; II, 2 n. 158 (anche se datata è sempre da citare e considerare),ove si legge: “in virtù [del principio indennitario] un sinistro non può diventare fonte di lucro per chi lo subisce, neppure quando l’indennizzo gli spetti a duplice titolo e da parte di due soggetti diversi, come accade nelle ipotsi in cui lo stesso evento dannoso, oltre a rendere operante la polizza assicurativa, faccia sorgere una obbligazione riparatoria a carico di chi lo ha cagionato (nel primo esempio del Sig. Mauro, verosimilmentel’insidia o il trabocchetto o altro evento causato da terzi). In tal caso il danneggiato resta l’unico titolare attivo dei due distinti rapporti obbligatori, libero di rivolgersi all’uno o all’altro o ad entrambi gli obbligati; ma l’eventualità del doppio indennizzo per lo stesso danno è scongiurata garantendo al’assicuratore o la possibilità di surrogarsi nei diritti dell’assicurato verso il terzo responsabile [ex art. 1916 c.c.], o quella di rivalersi nei confronti dello stesso assicurato.

    il doppio indennizzo è previsto solo nel caso di infortunio mortale, in quanto, in tale fattispeie, la polizza infortuni è assimilabile alla copertura assicurativa sulla vita.

    Cordialità
    Erwin Hassel

  141. buonasera,mio figlio gioca a calcio,ha avuto un infortunio e si è rotto il crociato anteriore,deve essere operato eppoi una lunga riabilitazione,l assicurazione XXXXXX lega nazionale dilettanti,mi ha inviato un prospetto dove non mi viene coperto neanche le spese che sostengo,non posso farci nulla?
    grazie
    didi

    • Se non è compresa tale copertura è impossibile che vi sia un risarcimento. Provi ad ogni modo a controllare il contratto di polizza..

  142. LA MIA COMPAGNIA MI RICHIEDE OGGI DI PAGARE UN POLIZZA INFORTUNI TRAMITE UNA SOCIETA’ DI RECUPERO CREDITI CHE E’ SCADUTA IL 30/06/2011. SONO TENUTO A PAGARE O TRASCORSI UN TOTO DI MESI IL DIRITTO A RISCUOTERE DECADE?

  143. Ai sensi dell’articolo 2952 del condice civile

    1.comma .
    ” Il diritto al pagamento delle rate di premio si prescrive in un anno dalle singole scadenze”

    Qualora non pagasse l’importo dovuto, la prossima comunicazione Le sarà inviata (verosimilmente) da un Legale che poi procederà col Decreto Ingiuntivo.

    Cordiali Saluti
    Erwin Hassel

  144. salve dott bevilacqua un mio parente ha cuna assicurazione sugli infortuni a tutela dell’intero nucleo familiare, a seguito di una malattia è deceduto tale tipo di assicurazione prevede coperture per morti dovute a malattie grazie

    • Per definizione un infortunio non è una malattie quindi dubito fortemente che comprenda il caso del Suo parente. Provi a leggere comunque le condizioni dove c’è scritto “Oggetto dell’assicurazione”..

  145. salve dottore a seguito di un intervento di ricostruzione del legamento crociato la mia assicurazione mi vuole liquidare solo ed esclusivamente il periodo trascorso in ospedale in quanto affermano che si tratta di malattia e non infortunio.
    E’ possibile ?

  146. Gent.mo Sig. Bevilacqua,
    semplice domanda. Domattina devo incontrare il Liquidatore della Comp. Assicurativa per “discutere” sull’importo dell’assegno a chiusura di un mio infortunio ( distacco osseo Gran Trocantere Femore Dx, descrizione come da diagnosi dell’Azienda Ospedaliera. ).
    La compagnia NON mi riconosce il rimborso di spese come STAMPELLE ( o Grucce… ),
    e di un tripode, che ho dovuto necessariamente acquistare in quanto, per loro, riconosciute come PROTESI, e queste, nel mio contratto assicurativo esclese al rimborso.
    Consideravo gli oggetti in questione fuori dal gruppo delle protesi ( magari degli AUSILII MEDICI … ). Due, il mio infortuinio mi ha costretto a lunga degenza bloccato a letto. NON sono stato ingessato, ma bloccato a letto. Per problemi di quel tipo in quella zona del corpo, non si ingessa. E’ la mia passata condizione paragonabile ad una GESSATURA ?
    Ho difficoltà già a non comprenderla paragonabile ad un ricovero ospedaliero….
    Grazie per l’attenzione, e cordiali saluti.
    Stefano Forcillo.

    • Dipende dalle condizioni di polizza.. è possibile includere nella diaria da gessatura anche il caso di applicazione di fasciature rigide..
      Mi lascia perplesso la non inclusione delle stampelle nel rimborso spese di cura ma anche per questo bisogno verificare le condizioni e le definizioni della polizza..
      Ci tenga aggiornati

  147. Dopo morte di mio Papa ho saputo che aveva una poliza assicurativa cosa ci vuole x riscuotere serve solo il certificato di morte e basta oppure qualcosa d altro visto che la banca che aveva l assicurazione sta prendendo tempo e ci ha detto che ci vuole tempo

    • In genere basta il certificato di morte, ma dipende anche dalla compagnia. Comunque le liquidazioni (soprattutto se di una certa entità) non sono mai immediati.
      Ci tenga aggiornati

  148. buon giorno gent.dottor bevilacqua ..oh due polizze infortunio,ero al estero .e oh avuto un incidente provocandomi la frattura della caviglia.sono andato in clinica privata in quanto gli funzionano poco gli ospedale.vorrei sapere mi possono fare historie grazie e buone feste

    • Non capisco rispetto a cosa le potrebbero fare storie… se è per la doppia polizza infortuni dipende dal fatto se ha avvisato le compagnie della coesistenza sul medesimo rischio. Per il fatto di essere andato in una clinica privata dipende dal contratto e dalle coperture scelte.

      Buone feste anche a Lei

  149. Buongiorno, mi chiamo Delia lo scorso 09/04/11 ho avuto un incidente dove mi è stata riconosciuta ragione al 100%. Dopo giorni dati dal PS, diverse visite e visita medico legale mi è stata riconosciuta una distrazione rachido cervicale. La mia polizza assicurativa prevede infortuni del conducente con franchigia al 3%. Mi è arrivato un assegno dalla mia assicurazione di 400 euro, per danno assorbito dalla franchigia contrattuale-rimborso spese mediche sostenute. Io in realtà ho avuto spese mediche pari a 600 euro, e il mio avvocato ha detto che questi 400 euro sono gli unici soldi che mi liquidano per l’incidente subito. Possibile che avendo ragione non mi venga risarcito nullaltro, perchè la mia invalidità non è superiore al 3%? La controparte che mi ha causato il danno non deve risarcirmi nulla?
    La ringrazio anticipatamente.

    • Premesso che non mi è possibile fare valutazioni su invalidità e risarcimenti tramite questo blog, vorrei fare alcune considerazioni:
      – il risarcimento che Le viene dato attraverso la polizza infortuni del conducente non sostituisce ma si somma con i danni causati dal terzo (escluso il rimborso spese di cura)
      – probabilmente (è solo un’ipotesi) il rimborso spese di cura è stato richiesto tramite la polizza infortuni del conducente (che potrebbe avere franchigie) e non direttamente alla controparte (che avrebbe dovuto risarcire tutte le spese senza franchigia);
      – sul mercato ci sono tante polizze del conducente senza franchigia del 3%.. un pò più care ma sicuramente fatte meglio…

      Buona serata e ci tenga aggiornati sullo sviluppo del sinistro

  150. Salve.
    Nel mese di novembre 2011 sono stato sottoposto ad un intervento di decompressione del nervo ulnare, all’altezza del gomito
    Tale intervento è stato eseguito in una struttura privata, quindi interamente a pagamento.
    Da premettere che sono un semplice impiegato che non naviga nell’oro, ho cercato di chiedere il rimborso di una quota parte dell’intervento alla mia assicurazione, essendo io titolare di una polizza che copre determinati interventi chirurgici.
    La polizza di cui sopra è XXXXXXXXXXXXXXXXXXXXX, del gruppo XXXXXXXXXXXXXXXX.
    Tale polizza, che tra l’altro non è gratuita, prevede nelle condizioni generali, il rimborso per l’intervento al quale sono stato sottoposto, in quanto stabilisce un forfait di 2500 euro massimi per “interventi chirurgici sul Plesso Brachiale”. Il nervo oggetto di intervento è l’ulnare, che costituisce insieme ad altri nervi, il suddetto “plesso brachiale”.
    Ci tengo a precisare che per avere queste nozioni di anatomia, non c’è bisogno di una laurea in medicina ma, basta consultare on line una qualsiasi sito di medicina od enciclopedia; andando sul sito della Treccani, si trova quanto sopra scritto. Altresì, mi sono fatto dare da un mio amico medico, il suo libro di anatomia generale, sul quale è specificato il dettaglio di ogni singolo nervo del plesso brachiale, quindi dell’ulnare.
    Nonostante ciò, oggi mi è arrivata una risposta di rifiuto da parte dell’assicurazione dove mi si dice che a seguito di loro valutazione medica, l’intervento al quale sono stato sottoposto non rientra nella categoria degli interventi da loro rimborsabili.
    Io adesso mi chiedo, sulla base di cosa la XXXXXXXXXXXXX ha inviato questa risposta balorda?
    Tra l’altro, leggendo attentamente il contratto in questione, non esistono in alcun modo motivi di esclusione per l’erogazione del rimborso.
    Considerato che intraprenderò tutte le vie legali per ottenere quanto mi spetta, mediazione e giudice di pace, vorrei sapere se, a valle di questa palese cantonata da parte dell’assicurazione, esistono motivi “non sostanziali”, ovvero non rientranti sotto l’ordinamento giuridico degli istituti sopramenzionati (mediazione, giudice di pace) per presentare reclamo in prima battuta a loro e successivamente all’ISVAP.
    Faccio presente che per sottopormi a quest’intervento ho dovuto anche dar fondo ai risparmi di due anni di lavoro.
    Ringrazio anticipatamente per la risposta.

    • Anche prima di interpellare un avvocato, vi sono dei seri professionisti che si occupano di difendere il consumatore (ne è un esempio il mio articolo del 17 febbraio https://consulenteassicurativo.net/2011/02/17/consulenza-a-tutela-dellintermediario-assicurativo-e-dei-clienti/). I costi sono contenuti e sono spesse volte più competenti di un generico avvocato poichè specializzati nel settore.
      Ad ogni modo penso che non avrà alternativa dal farsi seguire da un professionista del settore.
      Mi permetto una considerazione personale non necessariamente riferita al Suo caso specifico: quando si stipulano polizze (soprattutto quelle non-auto) insisto che ci si debba affidare ad un intermediario di fiducia e non ad un “ente” generico, poichè in caso di sinistro diventa sicuramente un aiuto sostanziale nell’ottenere il giusto risarcimento.
      Ci tenga aggiornati.

      • Spett. dott. Bevilacqua.
        La polizza che ho stipulato, mi è stata “affibbiata” nel momento in cui ho sottoscritto un prestito personale.
        In pratica non avevo scelta. O la accettavo o rinunciavo al prestito.
        Altresì, è stato ed è un impresa titanica riuscire ad interloquire con l’inefficiente servizio clienti della compagnia assicurativa in questione.
        Mentre si parla al telefono, loro interrompono la conversazione chiudendo la comunicazione, negano sfacciatamente l’evidenza, sostenendo il contrario di quello che c’è scritto nelle condizioni generali di contratto che tra l’altro, sono presenti e visibili a tutti sul sito della finanziaria loro partner.
        Prima di sottopormi ad intervento, volevo avere una idea di massima del rimborso che mi sarebbe spettato; ho provato ad avere questa informazione dal call center, in virtù del fatto che tra la mia documentazione non riuscivo a trovare il contratto completo: nell’arco di un ora e mezza, 18 chiamate da me fatte e nessuna risposta avuta. Tutte le chiamate sono dimostrabili dai tabulati telefonici da me richiesti ed avuti dal mio operatore di telefonia mobile.
        Trovate le condizioni generali di polizza, ho provveduto a chiedere il rimborso ma, come spiegato nel precedente messaggio, mi è stato negato.
        Ribadendo che è mia intenzione procedere per vie legali, le chiedo comunque, stante la sua esperienza, se l’assenza di una valutazione medica circostanziata e dettagliata prodotta da un medico di fiducia della compagnia assicurativa, sia motivo lecito per produrre un reclamo ufficiale, da inviare in estrema ratio, all’ISVAP; tenendo altresì in debita considerazione che la loro risposta è scarna e vaga, confutabile in qualsiasi momento leggendo le stesse loro condizioni generali di polizza e la mia cartella clinica.
        Grazie e cordiali saluti.

      • Purtroppo leggendo il Suo caso lo sospettavo poichè sono tantissimi i casi come il Suo, infatti l’Isvap è già parzialmente intervenuto su polizze “affibiate” per ottenere un prestito/mutuo..
        Ad ogni modo da quanto ho capito la compagnia esclude totalmente la possibilità di risarcimento poichè non compreso (a dir loro) nelle garanzie; in tale modo non ha importanza la valutazione medica di parte (che viene effettuata per quantificare il danno e non per valutare la possibilità del risarcimento). Purtroppo Le devo ribadire che l’unico modo in cui può muoversi è “facendo la voce grossa” tramite un professionista del settore il quale molto probabilmente (una volta verificato la presenza di effettive condizioni per il risarcimento), minaccerà la compagnia con un eventuale ricorso all’isvap…
        Rimango in ascolto sull’evolversi…

  151. Cito testualmente quanto presente nel corpo della lettera inviatami dalla compagnia: “…come da documentazione a nostre mani e a seguito di valutazione medica, l’intervento da Lei denunciato non rientra nell’elenco degli interventi chirurgici indennizzabili dalle nostre Condizioni di Polizza…”.
    Niente di più falso.
    L’intervento rientra appieno, in quanto nelle condizioni di polizza non viene fatta alcuna distinzione tra la totalità del Plesso Brachiale e dei tronchi periferici costituiti dall’insieme dei nervi ulnare, mediano, radiale, ecc…
    La compagnia è in possesso della mia cartella clinica che, dice aver valutato dal punto di vista medico.
    Allora, o la valutazione medica della cartella l’ha fatta topo gigio, o c’è malafede, quindi dolo.
    E se di medico in malafede si tratta, oltre a fare reclamo alla compagnia in questione e all’ISVAP, procedo con la segnalazione circostanziata dell’evento all’ordine dei medici o collegio nazionale e per conoscenza alla Procura della Repubblica che, se lo riterrà opportuno, potrà aprire un fascicolo, diversamente archiviarla o cestinarla.
    La suddetta intenzione prescinde dalle azioni giuridiche che comunque intraprenderò nei confronti di questa compagnia assicurativa.
    Se Lei ha qualche ulteriore indicazione o suggerimento da darmi, oltre a quelli che mi ha già dato con molta serietà e professionalità, sarà da me molto ben accetto e gradito.
    Ringraziandola per la disponibilità dimostrata,
    Cordiali Saluti.

  152. Buongiorno,
    avrei bisogno di un’informazione se possibile…
    Lavoro per un ente pubblico con un contratto co.co.co. in cui è compresa una quota INAIL. Mi chiedevo se, pagando quella quota, fossi coperta (e quanto?) da eventuali infortuni sul lavoro o se, invece, fosse necessario stipulare una nuova assicurazione anti-infortuni con una compagnia assicurativa.

    Grazie per l’aiuto….
    Cordiali saluti,
    Micky

    • Le conviene chiedere in modo specifico all’ufficio del personale del Suo ente. Ad ogni modo, in base alla mia esperienza, non sarà una copertura con grandi massimali.. Penso che tutti dovremmo avere una polizza infortuni privata che copra anche nel “tempo libero”. Se si assicura soltanto gli eventi più grandi e cioè il caso morte e l’invalidità permanente, le cifre non sono elevate se non si svolgono attività lavorative particolarmente a rischio.

      Cordiali saluti

  153. buongiorno
    sono stata una lavoratrice dipendente per tanti anni di una azienda coperta da un’ assicurazione extraprofessionale adesso mi trovo in mobilita’ per riduzione di personale un mese prima dell’entrata in mobilita’ sul posto di lavoro mi sono fatta male ad un ginocchio non ho fatto infortunio continuava a farmi male e ho fatto degli accertamenti delle radiografie e della terapia ma il problema si e’ aggravato il ginocchio si e’ bloccato
    ed ho subito un intervento di meniscectomia selettiva .Ho modo di chiedere i danni all’assicurazione ho anche una testimone la collega che mi ha aiutata quel giorno e so che la nostra polizza risarciva solo in casod’intervento
    GRAZIE PER L’AIUTO
    CORDIALI SALUTI
    MARGHERITA

    • Bisogna denunciare il sinistro all’assicurazione appena si ha la possibilità altrimenti può verificarsi la perdita parziale o totale dekk’indennizzo secondo quanto disposto dall’articolo 1915 C.C. (cito testualmente: L’assicurato che dolosamente non adempie l’obbligo dell’avviso o del salvataggio perde il diritto all’indennita’. Se l’assicurato omette colposamente di adempiere tale obbligo, l’assicuratore ha diritto di ridurre l’indennita’ in ragione del pregiudizio sofferto).

      Cordiali saluti

  154. BUONASERA,HO UNA POLIZZA INFORTUNI,SONO CADUTO MI SI è GONFIATO IL GINOCCHIO,DIAGNOSI,LESIONE CORNO MENISCO MEDIALE,OPERATO IN ATROSCOPIA,CONCLUSIONE,MENISCO PIU CONDROPATIA DIFFUSA 2 GRADO,NEL 1990 SONO STATO OPERATO ALLO STESSO GINOCCHIO PER IL CROCIATO ANTERIORE,QUINDI L’ASSICURAZIONE DICE CHE IL MENISCO SI E’ LESIONATO A CAUSA DELLA CONDROPATIA INQUANTO IL MIO GINOCCHIO ERA GIA’ “MALATO”MI PROPONGONO 500 EURO O L’ARBITRATO?

    • Non sono un medico ma se considera che ne può valere la pena (anche in base ai massimali del Suo contratto) potrebbe valutare il fatto di farsi fare una perizia di parte e, se ci sono i presupposti, contestare la valutazione medica della compagnia.
      Ci tenga aggiornati

  155. Salve, ho 54 anni, volevo iscrivermi alla polizza infortuni casalinghe dell INAIL essendo tale, ma non avendola fatta gli anni precedenti(sono casalinga da qualche anno, prima lavoravo)non è che fanno un controllo e mi arrivano da pagare gli anni non assicurati visto che è obbligatoria da quel che ho capito?grazie.

    • Operando in campo privato sinceramente non so come si comporta l’inail in questi casi ma penso che subire un infortunio senza avere nessuna copertura sia peggio della richiesta di pagamenti arretrati. Tenga presente che la casa è tra i luoghi in cui avvengono la maggior parte degli infortuni; a tal proposito io suggerisco sempre di integrare la copertura minima di legge con una privata..

  156. Gentilissimo, utilizzando un macchinario estetico in un negozio senza adeguate indicazioni e senza supporto del personale ho subito una frattura biossea tibia-perone sono stata operata e dovrò subire un’altra operazione. Il responsabile legale dell’attività ha risposto al mio avvocato mesi dopo dicendo di essere assicurato, infatti è stato aperto un sinistro circa un anno fa. L’assicurazione ha risposto al mio avvocato che avrebbe fatto fare al prioprio perito un sopralluogo nel negozio per valutare se l’apparecchiatura è a norma ecc. Nel frattempo il negozio ha chiuso. Ora le chiedo può l’assicurazione rispondere che devo fare causa civile al titolare dell’attività o è obbligata a rispondere anche se non può procedere ai dovuti controlli e sopralluoghi? Grazie

    • In linea di massima si anche se la valutazione dell’accaduto sarà decisamente più ostico. Ad ogni modo secondo me deve comunque procedere facendo causa civile al titolare… sarà poi interesse di quest’ultimo muoversi con la propria assicurazione in modo da non intaccare il proprio patrimonio personale.
      Ci tenga aggiornati

      • Grazie per la celere e cortese risposta, mi auguro di non dover sostenere anche le spese legali. “Oltre al danno … la beffa”.

  157. Ho una polizza sugli infortuni con XXXXXXXX visitata dal loro dottore in data 24novembre il dottore ha depositato la relazione il9gennaio ad oggi ancora non ho arisposta cosa devo fare? In piu’ho avuto delle lesioni molto gravi. Aspetto una vostra rispoosta grazie.

    • I tempi per il risarcimento infortuni non sono mai brevissimi ma credo che stia “toccando con mano” i limiti di un’assicurazione telefonica… Ad ogni modo se le lesioni e i massimali in questione sono importanti, Le consiglio di farsi seguire da persone specializzate. Senza arrivare all’avvocato, sul territorio ci sono proprio delle società specializzate che aiutano il cliente nell’iter del sinistro.

      Ci tenga aggiornati

  158. Buongiorno,
    diversi mesi fa ho subito un incidente al seguito del quale ho riportato una frattura della clavicola.
    La valutazione effettuata dalla compagnia assicuratrice con cui ho una polizza infortuni, ha constatato una percentuale di invalidita’ pari all’1,5%.
    Avendo fatto fare una perizia di parte che ha riscontrato una percentule pari al 5-6%, ho inviato la relazione alla compagnia assicuratrice che ha risposto nel seguente modo: “Il calcolo del Suo medico è stato effettuato con la valutazione Rca, diversa da quella infortuni utilizzata per la ns. polizza.”
    E’ corretto? La percentale di invalidita’ non dovrebbe essere calcolata in modo coerente?
    La discrepanza inoltre non e’ eccessiva?
    Grazie

    • In effetti vi possono essere diverse tabelle di riferimento.. provi a guardare il Suo contratto e lo faccia presente al medico che Le ha fatto la perizia di parte. Questo non toglie il fatto che anche a me sembra un pò eccessiva la differenza…
      Ci tenga aggiornati.

  159. salve volevo un consiglio a settembre ho avuto un incidente nella quale è rimasto coinvolto mio figlio che ha subito una frattura spiroide scomposta dell omero ho chiesto risarcimento all assicurazione e oggi mi ha risposto hanno dato 4 punti d invalidità 15 giorni di inabilità totale e 33 giorni con il 75%di inabilità parziale e altri 15 giorni con il 50% e mi hanno offerto 6100 euro secondo lei dovrei accettare questa cifra perchè mi è stato detto da altri che potevo aver diritto anche a 15000 euro cosa devo fare grazie anticipatamente.

    • Starei molto attento a seguire persone esterne che ipotizzano cifre di risarcimento.. Questo non le impedisce di rifiutare l’offerta e di farsi seguire da un professionista specializzato (a mio parere meno caro e più preparato di un avvocato generico) e di provare ad ottenere un risarcimento più alto..
      Ci tenga aggiornati

  160. Buon giorno, nel mese di luglio mi sono rotto il crociato del ginocchio durante gli allenamenti della squadra UISP di cui sono dirigente e quindi coperto a livello assicurativo. Rivedendo la polizza dice che il sinistro andava segnalato entro 20 giorni, il l’ho segnalato adesso (dopo 6 mesi) perche in sede locale UISP mi avevano detto che il tipo di infortunio non era coperto, mentre il call center mi ha assicurato che è coperto e soggetto a punti di invalidità. Crede che il fatto che siano trascorsi più di 20 giorni costituisca motivo di esclusione dal rimborso? Grazie

    • In teoria potrebbero rifiutare il risarcimento (senza che Lei possa fare qualcosa). Se c’è un buon rapporto tra la Sua società e l’assicurazione potrebbero anche chiudere un occhio e aprire ugualmente il sinistro. E’ a discapito della compagnia..
      Mi faccia sapere cosa Le rispondono

  161. Il 13 dicembre 2010 ho avuto un incidente con auto danneggiata e lesioni lievi alla spalla dx. A inizio novembre 2011 mi è stata fatta proposta di risarcimento ed io ho accettato, ma ancora oggi, 03/02/2012 non ho ricevuto la cifra concordata e non ne ho saputo più nulla. E’ normale?

    • In genere le compagnie hanno 30 giorni di tempo per liquidare il sinistro (dall’accettazione della proposta). Provi a sollecitarli mettendo in copia conoscenza l’Isvap.

  162. Gent.le Bevilacqua
    vorrei sottoscrivere una polizza infortuni (caso morte+invalidità permanente), ma poco prima di firmare mi è stato chiesto se avevo altre polizze analoghe in essere; ho sospeso la pratica per ora. Io ho un contratto di mutuo che prevede una assicurazione con la banca caso morte e invalidità permanente; la documentazione che ho in mano sono l’atto notarile di mutuo e le condizioni di assicurazione; è difficile da questi documenti ricavare il premio e l’importo assicurato perchè variano con le rate del mutuo. L’agente assicurativo (per la nuova polizza) mi ha chiesto inoltre la polizza che la banca ha sottoscritto con la compagnia di assicurazione, ma non ho in mano questo documento e la banca non me lo intende fornire. Come posso muovermi? Ha senso stipulare questa nuova polizza o rischio di rimanere scoperto al momento di un eventuale infortunio?
    Grazie

    • Innanzitutto la banca non può rifiutarsi di fornirLe copia del contratto. Se continua a farlo Le suggerisco di denunciare la cosa presso l’Isvap. Nel caso stipulasse una seconda polizza infortuni, si accerti che entrambe le compagnie siano informate della copertura sul medesimo rischio. Per praticità Le consiglierei di mantenerne solo una (ovviamente quella con le condizioni migliori), aumentando i massimali.

  163. Buongiorno,
    a seguito di un morso di cane ho sviluppato una fobia specifica ai cani, rilevata dallo specialista psichiatra e valutata in sede medico legale in 20 punti di danno biologico.
    L’assicurazione nega il risarcimento sostenendo che tale danno non rientra nella definizione di polizza infortuni (in quanto si parla di lesioni fisiche e non di lesioni psichiche). Esiste tuttavia una dottrina medico legale che ritiene che le lesioni della sfera psichica siano assolutamente ricomprese nell’ambito “fisico” (ad esempio si veda “Guida alla valutazione del danno in ambito dell’infortunistica privata” aa.vv. ed. Giuffrè 2002).
    Lei che ne pensa?
    Grazie.

    • E’ un tema molto interessante e a tutt’oggi molto dibattuto. Per quanto riguarda il Suo sinistro dubito che possa ottenere un risarcimento più ampio in relazione a quello che è ancora considerato un danno biologico.
      Siamo ancora molto indietro per quanto riguarda la sfera psichica; consideri solo i luoghi comuni su psicologi e psichiatri… Daltronde è anche vero che assicurativamente parlando sia proprio difficile quantificare il “danno fisico” dovuto dalla fobia. Non ho avuto l’opportunità di leggere il libro che ci segnala ma La invito a continuare a tenerci aggiornati sull’argomento.
      Cordiali saluti

  164. Buongiorno,
    mio suocero, a seguito della stipula di un mutuo ipotecario, ha sottoscritto una polizza vita e una polizza per inabilità temporanea/permanente, che rispettivamente salda il debito residuo del mutuo o paga le rate dello stesso. Nel mese di dicembre 2011 ha subito un intervento chirurgico per l’asportazione di un calcinoma e che, nel breve periodo, non gli permetterà di riprendere l’attività lavorativa. Ho consegnato alla banca la cartella clinica attestante l’intervento e l’istituto di credito mi ha riferito che i tempi per l’inizio della liquidazione della pratica è di circa 6 mesi.
    Volevo sapere se i tempi riferitimi sono corretti ovvero se le agenzie assicurative, dal momento della ricezione di tutta la documentazione, devono sottostare a vincoli temporali diversi.
    Grazie

    • In genere i tempi non sono brevissimi anche se 6 mesi non mi sembrano pochi… Provi a vedere nelle condizioni di polizza dove spiega le modalità di liquidazione.. dovrebbero essere indicate le tempistiche a cui la società si deve attenere..

  165. se possibile vorrei dei chiarimenti in merito all’attribuzione del punteggio di invalidita’ per lussazione spalla ed in termini economici quanto dovrei ricevere dalla mia assicurazione.
    Vi ringrazio anticipatamente.

  166. Buonasera, con la presente sono a richiedervi un consiglio in merito al rimborso alla XXXXXXXXXXXXX.
    Nel 2010 ho stipulato una polizza assicurativa (XXXXXXXXXXX) con la XXXXXXXXXXXX per un importo semestrale di 116 €.
    L’anno successivo la polizza aumenta del 85%, infatti mi viene richiesto il pagamento semestrale di 214,50 €, ovviamente mi oppongo e non effettuo il pagamento.
    Premetto che non ho dato loro disdetta, in quanto non avendo ricevuto comunicazione da parte loro, mi sono accorto del aumento solo alla scadere della polizza.
    Ora mi è stato notificato un atto giudiziario da una società di recupero crediti (Credit Network & Finace Srl) in cui mi è stato richiesto il pagamento dei 214,50 €.
    Per evitare ulteriori problemi, considerando il fatto che ,in caso di contumacia, sarei stato condannato al pagamento, ho effettuato il bonifico dell’importo richiesto.
    Volevo chiedere se legalmente posso in qualche modo richiedere il rimborso dei 214,50 € alla compagnia assicurativa.
    Grazie.

    • Mi perdoni ma c’è qualcosa che non mi torna… mi chiedo come facciano ad aumentare una polizza (non auto) dell’85% senza dirLe nulla e pretendere il pagamento.. faccia vedere il contratto a qualche persona del settore e cerchi di capire cosa prevede il contratto. Di più non posso dirle..

  167. Buonasera dott. Bevilacqua. Desidero sapere se il premio aumentato più dell’inflazione programmata (non so qual’é quella dell’anno in corso 2012), oppure la compagnia non ha comunicato con una lettera personalizzata l’aumento, anche piccolo, si ha il diritto di disdettare fino all’ultimo giorno di validità della polizza infortuni, senza preavviso, via fax, con raccomandata AR, di persona in agenzia. Grazie anticipatamente per la risposta.

    • La legge prevede che si può dare disdetta sino all’ultimo giorno (e non rispettare i 15 giorni di preavviso) se l’aumento dell’rca è superiore al tasso d’inflazione programmato. Per il 2011 è stato fissato all’1,5%

      • Buongiorno Sig. Bevilacqua.
        La ringrazio della risposta. Desidero aggiungere ancora qualche dettaglio.
        La mia assicurazione infortuni, con disdetta A/R 60 giorni prima, scade il 21.02.12 ed il premio semestrale di 375,24 è stato aumentato a 395,5, quindi, più 5%.
        Nella “Clausola di Indicizzazione”, l’art. 15 del contratto “adeguamento indicizzazione” stabilisce in un capoverso che se la variazione è inferiore al 5%, la variazione stessa viene arrotondata al 5%.
        Oggi, è ancora valida questa regola che è parte integrante del contratto infortuni, a suo tempo siglato, oppure, l’aumento non deve superare 1,5% come mi ha risposto?
        La ringrazio ancora della Sua attenzione.
        Massimo

      • Mi perdoni ma non ci siamo capiti: il discorso dell’inflazione programmata riguarda il settore dell’rc auto e non delle polizze infortuni… quindi deve rispettare i termini di invio della disdetta

  168. Buona sera circa 6 mesi fa mi sono fratturato lo scafoide, ho fatto risonanza , raggi e visite ortopediche che confermavano la frattura, il mio ortopedico mi ha dato 60 giorni di riposo.Avendo un’assicurazione personale ho aperto l’infortunio. Dopo avere fatto la visita medico legale la mia assicurazione e il liquidatore mi ha liquidato con 400 euro, praticamente neanche pagate le spese mediche. Io nn voglio accettare , come posso muvermi cosa devo fare? grazie

    • Innanzitutto basta non firmare la lettera di accettazione del risarcimento (e relativa liquidazione). Se ha subito un’invalidità permanente deve fare una visita da un medico di parte.. Valuti bene però se ne vale la pena poichè le spese da sostenere potrebbero superare la differenza sul risarcimento…
      Ci tenga aggiornati

  169. Buongiorno Sig. Claudio,

    oltre a quanto già indicato dal Dr. Bevilacqua, verificherei con l’impresa assicurativa la possibilità di:
    – richiedere lo scioglimento del contratto di assicurazione ex art., 1372 cc con ripetizione del premio pagato ma non goduto; ed in caso di diniego
    – andare in mediazione congiuntamente (ex art. 5 del D.Lgs) presso un OdM (Organismo di Mediazione) scelto di comune accordo e verificare se sussiste una possibilità favorevole ad entrambe le parti. In questo caso è importante il ruolo del mediatore nel verificare la ZOPA delle due parti (termine tecnico che significa la “zona operativa di un possibile accordo”);

    Cordialmente
    Erwin

  170. salve poco tempo fà ho fatto un incidente contro un’altra autovettura.Ieri ho ricevuto una lettere da parte dell’INPS in cui mi esorta a pagare una certa cifra per i giorni di infortunio della controparte…le chiedo se questa somma da pagare la devo pagare io ho devo girare il tutto alla mia assicurazione…?spero in una sua risposta immediata perchè ho solo15 gg di tempo…Grazie

  171. Buonasera grazie in anticipo per la risposta.
    Ho subito un incidente stradale nel quale ho ragione al 100% e ora sto facendo le terapie per dolori causati dall’incidente.Oltre al”ovvia RC auto sono in possesso di una polizza privata sulla salute.
    Ho letto nei commenti precedenti e nelle sue risposte che ovviamente non si può avere un illecito arricchimento con doppio risarcimento,ma siccome io ho aperto anche l’infortunio con la polizza privata,ora per non commettere un illecito che dovrei fare? A chi devo portare le ricevute mediche delle terapie che sto facendo? Non voglio commettere reati.
    La ringrazio ancora cordialmente per la sua risposta.

  172. Buonasera Dott.Bevilacqua,

    Mi chiamo Angelo, volevo chiederle se cortesemente potrebbe darmi qualche delucidazione, nel 20 marzo del 2001 ho sottoscritto un mutuo ipotecario con scadenza marzo 2021 per l’acquisto di una casa, e nel rogito pochi giorni fa ho letto che c’è un assicurazione contro gli infortuni, volevo chiederle se per infortuni si intende sospendere momentaneamente la rata mensile, mi interesserebbe saperlo, in quanto purtroppo, Venerdì 10 Febbraio mi è arrivata la lettera di licenziamento/mobilità.
    Ringraziandola anticipatamente per la risposta,
    sono a porgerle cordiali saluti.

    • Un licenziamento non è un infortunio… Alcune polizze legate ai mutui prevedono la perdita di lavoro ma nella maggior parte dei casi sono prodotti molto costosi e con garanzie limitate… ad ogni modo non è il suo caso.

      Cordiali saluti

  173. Buonasera Dott. Bevilacqua
    Le espongo il mio caso: mentre percorrevo un marciapiede comunale sono inciampata in un mattonella sconnessa non visibile e mi son procurata una frattura del capitello radiale (si e’ trattato di un infortunio in itinere). L’INAIL mi ha riconosciuto una invalidità pari a 7 punti. Per il tramite di un avvocato ho citato il comune per risarcimento. Dopo qualche mese la compagnia assicurativa del comune mi ha fatto fare la visita con il loro medico legale ( in via informale ho saputo che mi ha attribuito un punteggio pari a 8) , ma ad oggi a distanza di circa 5mesi da tale visita non ho saputo nulla. Il mio avvocato mi sta consigliando di rivolgermi o al giudice di pace o in tribunale. E’ possibile che la compagnia non dia riscontro di nessun genere positivo o negativo che sia?
    Grazie per il suo aiuto e cordiali saluti

    • In genere i sinistri con i comuni hanno tempistiche un pò lunghe.. quindi non si spaventi.. sfortunatamente è normale. Magari provi a contattare direttamente la compagnia assicuratrice chiedendo chiarimenti o sollecitando una risposta (tramite lettera in ccn all’ISVAP).. Ci tenga aggiornati sugli sviluppi

  174. Buongiono, qualche giorno fa sono stato tamponato, dopo aver completato la prassi con visita al pronto soccorso, visita ortopedica e fisioterapia inerente alla diagnosi di visita, il mio fisioterapista mi ha consigliato un altro ciclo di fisioterapia dicendomi in modo specifico cosa avrei dovuto fare successivamente. Essendo stato prenotato a visita per la fine del primo ciclo riferisco all’ortopedico dell’ospedale cosa mi è stato consigliato per guarire, ma lui mi prescrive altro. La mia domanda in questo caso è: se riesco a farmi prescivere almeno una terapia dal mio medico di base indicata dal fisioterapista potrò essere rimborsato dall’assicurazione? Oppure fa fede solo il riscontro dello specialista???…la ringrazio anticipatamente.

    • Se il fisioterapista le prescrive una cura per guarire dall’infortunio non dovrebbero esserci problemi… piuttosto cercherei una linea univoca di cura (tra l’ortopedia dell’ospedale e il fisioterapista..)

  175. salve dottor Bevilacqua volevo porle il mio problema. il 26 settembre ho avuto un infortunio sul lavoro provocandomi una distorsione del ginocchio scendendo dal muletto con il quale lavoro.mi reco al ps dove il medico mi visita riscontrandomi una lesione meniscale e un interessamento del lcm prognosi di 15 giorni con apposito tutore e mi richiede la risonanza magnetica.il referto della risonanza dice nella norma i menischi ,denota una lesione osteocondrale con condropatia di alto grado preciso di non avere fatto mai attivita agonistica e di non aver mai subito infortuni e operazioni. A QUESTO PUNTO vado in visita da un ortopedico dove anche lui visitandomi mi riscontra una lesione meniscale ma dopo la visita controlla la risonanza e rimane allibito,comunque per il problema che evidenzia la risonanza mi propone un artroscopia per accertare la lesione .io accetto e dopo una settimana mi opero .nella cartella di dimissione viene scritto questo ,lesione post traumatica del corno posteriore interno a sinistra del menisco , a norma “le restanti” strutture!!!!in questo caso titolare di una polizza infortuni vengo mandato a visita dal medico legale dell assicurazione.le volevo chiedere avro dei problemi nel risarcimento visto ce ho anche una diaria giornaliera e un rimborso spese di cura???il medico legale cosa guarda la risonanza fatta di immagini o quello che scrive il chirurgo nella cartella clinica post operazione?’la ringrazio per un eventuale risposta..

    • Il medico guarda tutto ciò che possa fare chiarezza sulle lesioni legate all’infortunio in questione.. ad ogni modo Le ricordo che al di là delle cure che ha effettuato può farsi fare una visita di parte.. Ci tenga aggiornati

  176. Salve le volevo esporre il mio caso…io ho fatto un incidente il 17 novembre 2011…ho sospeso l’assicurazione il giorno dopo cioè il 18 novembre…poi sono stato costretto a rottamare l’auto è la rottamazione è avvenuta il 14 febbraio 2012 il rimborso è stato di 200 euro a fronto di 400euro pagato. L’assicurazione è partita dal 4 novembre 2011 quindi erano solo 13 giorni prima della sospensione, è giusto la cifra che mi hanno dato.

    • La sospensione deve durare almeno tre mesi per far slittare la scadenza del premio… Lei avendo rottamato l’auto e richiesto il rimborso prima di tale periodo non ha fatto scattare tale “slittamento”. Di conseguenza è come se in quei mesi la polizza non fosse stata sospesa. Il rimborso è dato allora dai nove mesi rimanenti meno le tasse che non vengono mai rimborsate.. Oppure un’altra ipotesi è che Le abbiano fatto pagare a parte la sospensione (alcune compagnie lo fanno)…

  177. Salve. Ho avuto un incindete con lo scooter di mio padre a genn. 2011, danno: rottura legamento crociato anteriore. Sullo scooter c’è una polizza infortuni sul conducente, che prevede pagamento per invalidità permanente e morte.
    Dopo svariati mesi – tra intervento e fisioterapia – vado a visita da medico legale, con tanto di perizia medico legale di parte (I.P.15%).
    L’assicurazione adesso mi scrive che il medico legale ha riconosciuto una invalidità permanente dell’8% ma per il pagamento la percentuale da considerare è il 5%, secondo alcune tabelle relative alla polizza.
    E’ normale che riconoscano una % e ne paghino un’altra?
    GRAZIE

  178. Buonasera, le volevo chiedere un informazione. Giocando a calcetto a livello federazione mi sono rotto il ginocchio e ho subito un operazione. La squadra ha chiesto il rimborso delle spese mediche attraverso la loro assicurazione. Posso presentare la richiesta di risarcimento anche alla mia assicurazione personale? Gli devo dire che la squadra ha chiesto il rimborso per la mia operazione? alla fine non è intestata a me quell’assicurazione quindi posso non dire nulla? mi rimborsano entrambe?
    La ringrazio.
    Arrivederci

    • Non può avere il doppio rimbordo delle spese mediche ma se ha informato entrambe le compagnia della coesistenza della copertura per il medesimo rischio.. non dovrebbero esserci problemi. Se ha letto precedenti discussioni su questo blog può constatare che l’argomento è piuttosto dibattuto.. ad ogni modo provi ad aprire con entrambe il sinistro e poi veda cosa Le dicono..

  179. salve dottor Bevilacqua volevo porle il mio problema. sono quasi agli sgoccioli della seconda terapia fisioterapica successiva ad un tamponamento, a tal proposito volevo chiederle il suo parere su una perizia medico legale prima dell’incontro con il liquidatore dell’assicurazione, secondo lei andrebbe fatta? è vero che la perizia in caso di piena ragione viene rimborsata? la ringrazio per la sua eventuale risposta.

    • Se le somme in questione sono importanti Le suggerirei di farsi fare una perizia di parte. Quest’ultima non mi risulta venga rimborsata..

  180. Buongiorno. Mi sono sottoposto a visita medico legale a seguito di un infortunio per il quale ho chiesto un indennizzo a termini di polizza. L’assicurazione mi propone un risarcimento che non mi convince. Ho diritto a chiedere una copia della perizia del medico legale?
    Grazie.

  181. ciao sono un ragazo di 18 anni! Mi sono rotto il crociato e mi sono anche già operato! è passato 1 anno dall’operazione.Mi hanno anche riconosciuto la lesione del menisco(ma non mi sono operato li) Una cifra stimata che percepiro’ mi sapete dire qualcosa!? perchè per fare l’accertamento, devo spendere270 per sentire un medico che mi dice la cifra esatta, non mi va! Se sapete darmi qualche linea generale sulla retribuzione vi ringrazio.

    • Mi spiace ma miè praticamente impossibile darti una valutazione… devi guardare i termini di polizza, quanta invalidità ti hanno riconosciuto e i massimali di riferimento.. se la cifra in ballo è importante potresti farti fare una visita da un medico di parte..

  182. salve sono una collaboratrice scolastica e nel portare fuori l’immondizia dall’istituto presso cui lavoro sono scivolata e ho sbattuto contro il cancello della scuola fratturandomi una costola. Ho stipulato con l’istituto una polizza infortuni nel cui contratto è previsto un risarcimento per ingessatura/immobilizzazione. Vorrei sapere se il mio caso rientra in questa voce, cioè la frattura della costola può essere risarcita?

    • Dipende molto dalle clausole della polizza che ha stipulato… in alcuni casi rientra nella garanzia solo la gessatura, in altri anche l’immobilizzazione con fasciature rigide… mi spiace ma di più non posso dirle… guardi le condizioni di polizza..

  183. buongiorno
    in seguito a un infortunio ho chiesto il risarcimento danni al Comune che non aveva manutenuto la pavimentazione stradale.Ho anche una polizza infortuni aziendale, sono obbligato a comunicare la richiesta danni al Comune? Se Sì, l’invalidità permanente sarà risarcita da tutte le compagnie?
    Grazie

    • Sono due cose distinte poichè quella con il comune è la richiesta di risarcimento visto che potrebbero essere civilmente responsabili del Suo infortunio.. mentre l’altra è una polizza privata.. quindi proceda pure in entrambe le direzioni in modo separato ..

  184. esitti di distrazione del LCM e di lesione del LCA ginochio dx;instabilità arteomediale;esiti di miscectomia artroscopica menisco mediale e laterale con questa motivazione l’inail mi ha dato un 8% secondo lei posso aspettarmi qualcosa di più ?

  185. BUONGIORNO..
    LE VORREI CHIEDERE SE IN SEGUITO AD UN INCIDENTE DOMESTICO PER IL QUALE L’ I.N.A.I.L.,TRAMITE I SUOI MEDICI LEGALI, HA DATO PUNTEGGIO 27 E RELATIVO VITALIZIO (ASSICURAZIONE PER LE CASALINGHE)…IL MEDICO LEGALE DELL’ASSICURAZIONE PRIVATA(XXXXXXXXXX) E’ OBBLIGATO A RISPETTARE TALE PUNTEGGIO ..
    SPERANDO DI ESSERE STATA SUFFICIENTEMENTE CHIARA LA RINGRAZIO DI CUORE.
    FRANCESCA

  186. Buonasera,
    in seguito ad un infortunio verificatosi all’interno del palazzetto comunale (caduta a terra per il pavimento bagnato, struttura che presentava crepe) , per il quale ho subito anche un intervento chirurguco, ho chiesto al Comune il risarcimento per le gravi lesioni riportate.
    Un medico di parte mi ha riconosciuto 10 punti di invalidità permanente oltre a 45 gg di inab. totale e 175 gg di inabilità parziale.
    Il comune non mi vuole riconoscere il risarcimento dei punti di invalidità, ma solo il rimborso dei gg di inabilità, cosa mi consiglia di fare?

    • Se non trovate un accordo dovete andare per forza all’arbitrato… 10 punti di invalidità non sono pochi… Si faccia seguire da qualcuno però.

  187. Buona sera.Io ho avuto un incidente stradale(nn x colpa nostra) da trasportata, tramite l’avvocato ho fatto rx e visita ortopedica.Sono stata poi contattata dallo stesso x il risarcimento,Una volta lì,l’avvocato mi ha chiesto, oltre i soldi indicati dall’assicuraazione(600,00)altri 400,00 dicendo che erano x il pagamento delle visite mediche fatte, e che lui stesso aveva provveduto a pagare. Mi chiedo,ma se nell’incidente è stata riconosciuta la colpa dell’altro al 100%,le spesse mediche nn dovrebbero essere rimborsate dall’assicutazione?

    • Se erano visite mediche prescritte dal pronto soccorso e dal medico vengono rimborsate.. Se sono state fatte per libera iniziativa no… Ad ogni modo se Le ha pagate l’avvocato (anche se non capisco perchè avrebbe dovute pagarle lui..), vi richiede la restituzione dei soldi che dovrebbero essere inclusi nel risarcimento..

  188. Buongiorno.
    Chiedo cortesemente un parere sul seguente accaduto:
    L’automobile della mia amca è andata a fuoco perchè coinvolta nell’incendio di un’auto parcheggiata a fianco. Il proprietario dell’auto che ha provocato il danno ha già inviato un perito da parte di una sua assicurazione privata (RC capofamiglia) che ha predisposto un indennizzo con rottamazione; lo stesso ha inoltre presentato constatazione amichevole alla sua assicurazione RCA) e si presume ci sarà un rimborso anche da quella. So che non è possibile avere rimborsi da due assicurazioni per lo stesso danno ma la diversa natura delle due posizioni assicurative ora mi mette in dubbio.
    Volevo sapere se ciò è corretto e si può procedere senza incorrere in problemi legali.
    Grazie anticipatamente per la risposta,cordiali saluti.

    • Mi sa che c’è un pò di confusione a riguardo… la garanzia che può coprire il danno della sua amica è il ricorso terzi da incendio dell’auto che ha provocato il danno (se presente nelle garanzie di polizza). Ad ogni modo a Lei deve solo interessare che Le venga risarcito il valore dell’auto al momento del sinistro.

      Cordiali saluti

      • Grazie per la risposta . In realtà il mezzo è datato ma è stato utilizzato realmente pochissimo e di conseguenza il valore ufficiale lo penalizza al massimo . In poche parole la valutazione di quattroruote , che è poi quella che verrebbe riconosciuta è meno della metà ! Grazie ancora.

      • Può farlo presente al perito ma purtroppo l’usura (o meno) non influisce in modo sostanziale sul valore del mezzo…

  189. Buongiorno Sig. Bevilacqua,
    a fronte di un sinistro stradale la compagnia RC auto mi ha designato un loro medico legale per la visita al fine di valutare l’invalidita’ permanente subita.
    Io ho anche una polizza infortuni personale con un’altra Compagnia che casualmente ha come fiduciario lo stesso medico legale. Posso, per diritto, richiedere per quest’ultima, la designazione di un altro medico legale di loro fiducia ?
    Il motivo sta semplicemente che preferisco che i danni da me subiti non siano valutati da uno stesso medico per due compagnie diverse.
    Attendendo una sua risposta, le auguro buona giornata.
    Marina.

    • Provi ad inoltrare richiesta ma non credo che sia possibile.. Invece Le ricordo che può sempre farsi fare una visita di parte..

  190. La visita di parte l’ho gia’ fatta. La motivazione della mia richiesta e’ perche’ questo medico legale e’ conosciuto come uno dei peggiori medici per il fatto che sia ‘tirato’ col punteggio. Solitamente divide per 3 il punteggio dato dal medico legale di parte. Ad un mio conoscente, a fronte di 17 punti di i.p., questo medico ne ha dato addirittura 1.
    Non posso dire che sia un professionista ma posso dire che sia ‘totalmente’ influenzato dalle direttive della Compagnia. Detto cio’ ed evitando di andare in aribitrato chiedero’ alla Compagnia un altro medico legale.
    Marina.

  191. buon giorno, ho l’impressione che la mia compagnia assicurativa non voglia rimborsarmi la diaria di gessatura per una lesione subita al legamento collaterale perchè non mi è stato prescritto un gesso (ovviamente) ma un fasciatura rigida a tre pannelli.Nelle condizioni di polizza però è prevista la diaria sia per il gesso che per qualsiasi altro apparecchio di contenimento!!!!! Tale definizione è generica quindi nn vedo il motivo dell’eventuale mancato risarcimento. Sarebbe così gentile da darmi il suo parere? grazie

    • Spesse volte la diaria da gessatura anche per fasciature rigide è una clausola aggiuntiva.. magari è prevista nelle condizioni di polizza ma non le è stata inserita nella stipula del contratto.. oppure non è prevista in caso di lesioni ai legamenti.. al momento non mi vengono in mente altre ipotesi.. provi a chiedere chiarimenti direttamente al liquidatore.. e ci tenga aggiornati

  192. buongiorno avevo una assicurazione XXXXXXXXXX infortuni XXXXXXXXXXXXXX l’ho pagata per un po di anni poi lo sospesa posso chiedere il rimborso dei soldi versati
    grazie

  193. buonasera dott. Bevilacqua, il quesito è il seguente:
    pochi giorni prima della scadenza di una polizza infortuni sul conducente ho comunicato a mezzo fax disdetta della stessa.
    Successivamente mi è arrivato un sollecito di pagamento, ma se la disdetta non era valida la compagnia non avrebbe dovuto eccepirlo subito,mettendomi quindi in condizione di non stipularne un’altra con la nuova compagnia?

    • Avrebbero potuto avvisarLa per gentilezza ma non sono tenuti a farlo. Le infortuni del conducente fanno parte del comparto ‘non auto’ e quindi le tempistiche e le modalità di disdetta sono differenti.. Mi spiace

  194. Salve, sono assicurato da una polizza infortuni e malattia, ho avuto una mielite praticamente un infezione al midollo spinale e ancora mi devo riprendere e devo ancora ritornare a lavoro dopo più di un mese di convalescenza e più di 9 giorni di ospedale se l’assicurazione mi deve indennizzare tutto quello che mi e’ successo?? Grazie

    • Dipende dal contratto da Lei stipulato.. mi è impossibile dirle cosa e come coprirà. Provi a sentire il Suo assicuratore di fiducia e tenga presente che i risarcimenti (ove ce ne siano le condizioni) non hanno tempi brevissimi in genere..

  195. Buongiorno,
    a gennaio ho stipulato la mia prima polizza di assicurazione infortuni, l’assicuratore me l’ha fatta con XXXXXXXXXXXX. Parlando poi con altri conoscenti assicurati mi è stato fatto notare che la franchigia non è conveniente e che dovrei chiedere di cambiarla con ad esempio con XXXXXXXXX, sempre presso la stessa agenzia. E’ possibile cambiare la polizza assicurativa in corso da una compagnia ad un’altra?
    Grazie

    • No, non è possibile… prima deve scadere il contratto o deve mandare disdetta se vi è il tacito rinnovo. Ad ogni modo la durata minima è di un anno.

  196. salve volevo solo far una domanda mi hanno investito con la macchina non ho soldi per curarmi posso chiedere un anticipo all’assicurazione??

    • A quanto mi risulta non è possibile.. se le viene fatta un’offerta di risarcimento potrebbe accettarla come acconto intanto che porta avanti la contestazione sulla valutazione del danno. L’anticipo è previsto a volte in alcune polizze infortuni personali. Non conosco il Suo stato clinico ma non capisco perchè non va attraverso il sistema sanitario nazionale…

  197. Buongiorno,
    ho 2 polizze infortunio di 2 assicurazioni diverse di cui una prevede l’ inabilità temporanea , l’ invalidità permanente con la franchigia di tre punti , il rimborso spese sanitarie, la seconda prevede l’ invalidità permanente senza franchigia e le spese per fisioterapia.
    Ho subìto un infortunio, posso chiedere i il risarcimento a tutte e due le assicurazioni ?
    posso chiedere il pagamento delle spese mediche metà a una e metà alla altra ?
    anche se non ho dichiarato, in buona fede, di averne un altra polizza quando ho stipulato la seconda.
    Posso essere denunciato penalmente ?
    Ringrazio anticipatamente per la risposta

  198. P.S.
    posso essere denunciato penalmente in caso mi dovessero pagare tutte e due le assicurazioni e quindi dopo aver incassato i soldi ?

    • Non può lucrare sul rimborso delle spese di cura (in quel caso ci potrebbero essere sanzioni).. se chiede il risarcimento per le altre garanzie penso che potrebbero contestarLe il risarcimento in quanto ha stipulato due polizze per la medesima copertura senza avvisare le rispettive compagnie (ma escluderei il penale visto che ha comunque pagato regolarmente le polizze). Eviterei di chiedere le spese mediche al 50% e aprirei comunque il sinistro..

  199. Salve, innanzitutto grazie, da i suoi diversi commenti ho avuto delle informazioni molto preziose, ma ho bisogno di chiederle un’ulteriore delucidazione.
    Anch’io ho due polizze assicurative per infortunio.
    Una è stata stipulata per me da mio padre nel 2007, l’altra ho scoperto di averla recentemente dato che con l’iscrizione all’albo dei professionisti, avvenuta circa un anno fa, è scattata automaticamente l’iscrizione all’inarcassa, che, ho scoperto, prevede una polizza assicurativa con la Cattolica. Per quest’ultima assicurazione non ho firmato sottoscrizioni né nulla, è stato tutto automatico con l’iscrizione alla cassa.
    Le due assicurazioni sono molto simili, certo a saperlo non avrei rinnovato la prima stipulata dal mio genitore.
    Ho subito un infortunio un paio di mesi fa ed ho fatto denuncia alla prima assicurazione.
    Adesso le chiedo, ha senso fare denuncia anche alla Cattolica? E’ possibile avere un risarcimento da entrambe?
    Considerando che entrambe le agenzie chiedono le ricevute in originale delle visite a cui mi sto sottoponendo, come posso far avere gli originali a tutte e due?
    D’altra parte però mi viene da pensare che tutto sommato pagando, in un modo o nell’altro, due assicurazioni, ad entrambe devo poter far riferimento.

    La ringrazio per l’attenzione.

    • Secondo me sono solo le spese che Le hanno chiesto in originale (giustamente…). Per tutto il resto in genere basta la copia.. provi a verificare con le compagnie interessate e ci tenga aggiornati.

      Cordiali saluti

  200. sono titolare di polizza assiurativa infortunio nonche’ garanzie accessorie. successivamente ho chiesto il risarcimento di un evento(frantumazione trimalleolare con intervento chirurgico), ho fatto 70 gg di gesso e immobilità totale dell’arto, terapie per circa quattro mesi, e quant’altro ne consegue. Chiuso l’infortunio dopo 5 mesi con postumi ho fatto la visita per la valutazione del punteggio dal mio medico legale , ed mi ha assegnato 11 punti di invalidita permanente senza considerare la franchiggia. Oggi sono venuto a sapere che il medico legale dell’assicurazione mi ha assegnato un punteggio di 6 punti con 3 punti da scallare come franchiggia, in pratica assegnandomi soli 3 punti di invalidità permanente , lasciando a lei immaginare la miseria che mi hanno proposto. Preciso che a tutt’oggi non camino più come prima con una limitazione dell’arto non indiferente. cosa mi consiglia di fare?, e se la pratica la devo affidare ad un legale. con l’occasione porgo distinti saluti

    • Dipende tutto da i massimali che sono in ballo.. se sono alti 2 – 3 punti in più potrebbe significare qualcosa altrimenti non conviene.. ad ogni modo provi a sondare con un avvocato o uno studio specializzato in pratiche assicurative.

  201. ho subito un infortunio il 30.03.2011 giocando ha calcetto sono stata operata crociato anteriore e menisco manico di secchio , ho aperto il sinistro avendo un assicurazione obbligatoria col tesseramento c.s.i. ora a distanza di 1 anno non ho ancora chiuso il sinistro xchè il ginocchio mi da seri problemi . Telf all’ aasicurazione mi è stato riferito che è andato in prescrzione e non ci sarà il risarcimento spese mediche ecc . Ora le chiedo si può riaprire la prescrizione ? mi hanno detto che c’è stato un prolungamento a 24 mesi la ringrazio
    barbara

    • A me risulta il contrario.. che la prescrizione sia passata da 24 a 12 mesi… ad ogni modo se non Le fanno la cortesia di riaprirglielo, non si può fare nulla a quanto mi risulta.. Invito altri lettori del blog ad intervenire se hanno ulteriori suggerimenti.

  202. buongiorno,
    con un gruppo di adulti abbiamo fondato un associazione per portare in vacanza 80 ragazzi in estate..giustamente vogliamo fare una polizza rct per eventuali danni,e una per infortuni che possono capitare.
    la mia domanda è:se succede qualcosa a questi ragazzi queste 2 polizze sono sufficenti a tutelare noi organizzatori o sarebbe meglio stipulare qualcosa a nostra personale tutela (es .il presidente)ci siamo un pò informati da vari assicuratori e non stò a dirle cosa è venuto fuori.
    La ringrazio per una risposta
    Saluti

    • Secondo me il punto principale è che avete fondato un’associazione e non una società. In questo caso, in genere, gli associati non vengono considerati terzi tra loro.. quindi è molto importante stipulare una rct che consideri terzi tra loro i vari associati.. Poi sono da valutare dove svolgete le attività (se in locali dell’associazione o meno) e se utilizzati mezzi di trasporto propri o meno..
      Potrebbe condividere le varie risposte che Le sono state date?

  203. Mia moglie ha fatto un incidente con la macchina aziendale vorrei sapere se comporta qualche aumento sulla sua assicurazione privata

  204. grazie per la risposta,far considerare terzi i ragazzi tra do loro e così evitare di fare rct+infortuni ci avevamo pensato anche noi,la l’agenzia XXXXXXXXX dove siamo andati dice che nn è possibile..

    • E’ proprio il problema delle associazioni… tenti comunque con altre assicurazioni e magari anche attraverso broker.. potrebbero trovare la copertura che al Suo caso…

  205. Le chiedo un’altra cosa: quando ho fatto il mutuo casa ho stipulato una polizza infortuni/morte….1 anno fà ne ho stipulata una seconda aggiungendo diaria ecc…se dovessi farmi male e aprire sinistro devo comunicarlo a tutte e due?e ho diritto a risarcimento da tutte e due o paga solo una?
    grazie

    • Se coprono il medesimo rischio (anche parzialmente) dovrebbe avvisare le rispettive compagnie con cui ha stipulato la polizza.. il rischio è il mancato pagamento del sinistro.. Ad ogni modo secondo me è sempre meglio fare la copertura con un’unica polizza.

      A disposizione

  206. Buonasera un consiglio
    lo scorso giugno ho subito un infortunio alla mano destra sul posto di lavoro diagnosi trauma contusivo mano e polso dx l’attenzione dell’ortopedico si e’ soffermata dopo il trauma sul pollice della mano che ha cominciato a scattare e mi ha operato per dito scatto ovvero tenosinovite dopo sei mesi anche il dito 3 ha lo scatto e devo essere operata anche a quello nel tutto la mano dolente nella parte che e’ rimasta schiacciata ma non ce frattura la cicatrice del pollice che anche se si nota poco fa male e non permette di aprire le bottiglie il perito di parte che mi ha visitata mi dice che non avro’ risarcimento perche la tenosinovite e una malattia degenerativa anche per la mia eta’ io ho 50 anni pero’ e’ normale che noi donne sfrutiamo le nostre mani per tutto quello che abbiamo da fare sia a casa che al lavoro
    posso fare qualcosa per dimostrare che esiste il danno e avere il giusto indennizzo grazie

    • Mi faccia capire… è il Suo perito di parte o quello della compagnia che non Le ha dato speranze sul risarcimento? Ad ogni modo io sentire un altro parere, soprattutto se il risarcimento eventuale è di una certa consistenza..
      Ci tenga aggiornati

  207. e’il mio perito che non mi ha dato speranze essendo lui un ortopedico dice che questa diagnosi non viene risarcita. comunque contro il suo parere ho deciso di non chiudere la pratica fino al prossimo intervento secondo lei puo’ essre utile una risonanza che darebbe una maggiore chiarezza dei danni subiti.

    • Ogni documentazione aggiuntiva è sicuramente utile anche se con il parere contrario di uno specialista (quale mi sembra essere il Suo perito di parte) non nutrirei troppe speranze.
      Ci tenga aggiornati sull’evoluzione del caso.

      Buona giornata

  208. Salvesono titolare di una polizza infortuni senza franchigiao che copre anche le relative spese mediche fino a 10.000 euro. A seguito di una lesione completa di un tendine estensore di un dito della mano, dopo intervento chirurgico e immobilizzazione mi veniva prescritta dall ‘ortopedico due cicli di fisioterapia. In sede di visita medico legale si eccepiva sia l’ utilità di tale prescrizione sia l’ importo (4.000 euro), negando il diritto al risarcimento. é leggittimo sindacare sulle spese mediche regolarmente prescritte a seguito di infortunio oltre che sindacare sul grado di invalidità, grazie

    • E’ probabile che la Sua polizza infortuni non risarcisca la lesione ai tendini… di conseguenza non Le sono riconosciute le spese relative. Provi a vedere il relativo libretto di polizza con le condizioni…

      • Mi perdoni credo di non essermi spiegato bene, il danno permanente è stato riconosciuto, mentre le spese mediche sono ad avviso del medico di parte ingiusticate perchè eccessive ed inutili (due cicli di fisioterapia prescritti dall’ ortopedico e regolarmente fatturati). La polizza prevede il rimborso fino a 10.000 euro per spese relative ad infortuni. Se l’ infortunio è quindi regolarmente avvenuto e riconosciuto è regolare poi sindacare sulle relative prescrizioni e spese?

      • Se il medico legale ritiene eccessiva la cura e le relative spese, potrebbero contestargliele. In questo caso è consigliabile (sempre se le cofre in oggetto sono importanti) una perizia di parte per contestare eventualmente la valutazione del medico nominato dalla compagnia..

        Ci tenga aggiornati

  209. Buonasera dott. Bevilacqua,
    premesso che ho una polizza infortuni. Dopo un infortunio avvenuto lo scorso anno la Compagnia assicurativa mi fece visitare da un loro medico legale. Dopo piu’ di due mesi ed innumerevoli solleciti la stessa Compagnia mi comunica che il loro medico legale ha quantificato il mio danno nella misura di 9 punti(tabella inail prevista dal cmio contratto).
    A suo tempo anche io mi feci visitare da un medico legale di fiducia il quale invece mi quantifico’ il danno subito nella misura di 20 punti(sempre secondo tabella inail).
    La loro recentissima comunicazione citava, oltre che i 9 punti, il fatto che se non “mi stava bene” la loro valutazione potevo procedere con l’arbitrato.
    Mi sono informato circa l’arbitrato ma volevo chiedere anche a Lei alcune cose:
    – sono obbligata a procedere con l’arbitrato se non accetto la loro offerta, oppure posso procedere in via giudiziale?
    – e’ vero che l’arbitrato costa per me esattamente 1 punto percentuale del massimale assicurato? (es. su 350.000 euro di I.P. dovrei dare al mio medico 3.500 euro + meta’ al terzo medico giudice, ossia 1750 euro, per un totale di euro 5250???? Se fosse cosi mi sembra esagerato! C’e’ un massimale che si paga per questa procedura di arbitrato?

    per il momento la ringrazio.

    marina

    • La facoltà di adire per via legali è limitata ai casi in cui l’impresa contesti l’indennizzabilità del sinistro e non quando vi è discordanza sulla quantificazione del danno. Ricordo inoltre che il parere del collegio arbitrale (composto da un medico scelto dall’assicurato, uno dall’assicuratore e un terzo accettato da entrambi) non è appellabile.
      Sinceramente non sono a conoscenza dei costi relativi all’arbitrato. Mi informerò e l’aggiornerò sull’argomento.

      Cordiali saluti

  210. Buongiorno Sig. Bevilacqua,mi e’ capitato di recente una rottura meniscale dell ginocchio dx, la mia compagnia assicurativa mi ha detto che non sa’ se riconoscera’ l’infortunio in quanto lo stesso ginocchio dx ha subito nel 2010 una lesione del collaterale esterno.
    (Risarcito con 3 punti di %).
    Il tutto e’ documentato da RSM in tutti e due i casi….
    lei cosa mi consigli di fare??

    Grazie per l’attenzione saluti
    Stefano

    • Tutto dipende sulla valutazione di quanto il precedente sinistro abbia influito sul nuovo infortunio.. Provi a farsi fare una valutazione da un medico di fiducia in modo da poter valutare se opporsi ad un eventuale diniego da parte della compagnia..

      Ci tenga aggiornati

  211. Salve.intanto la ringrazio per la risposta sulla polizza RC colonie,abbiamo risolto il tutto.
    Vorrei chiederle questo:nella nostra polisportiva dove abbiamo la polizza rc,organizziamo un torneo di calcio..è obbligatorio contrarre una polizza infortuni x i giocatori o è facoltativa x loro?ovviamente dilettanti
    grazie

    • Le sarei grato se condividesse con i lettori che tipo di soluzione e/o scelta avete effettuato per l’rc delle colonie..
      In quanto semplici organizzatori del torneo è sufficiente avere una polizza rc.. Chi è titolare di una società di calcio dilettantistica è invece obbligato a stipulare una polizza infortuni (ogni anno vi sono delle convenzioni con diverse compagnie fatte secondo le indicazione della federazione). Mi permetto ad ogni modo di suggerirvi comunque la stipula di una polizza infortuni per tutti i partecipanti e per il singolo evento (i costi sono minimi e potrebbero essere inseriti nel costo d’iscrizione all’evento).

      Sperando di esservi stato nuovamente utile porgo cordiali saluti

  212. Buongiorno dott. Bevilacqua
    circa 14 mesi fa ho avuto un incidente stradale che mi Ha causato una paraplegia più altri danni a polsi spalla e caviglia avendo un assicurazione privata che da contratto mi copriva una diaria giornaliera fino a 300 giorni più il massimo del danno di 160,000 € per
    una durata di massimo un anno,il perito mi ha visitato dopo 11 mesi dall’incidente anche se io nei mesi di ospedale (7)avevo chiesto almeno mi fosse data la diaria giornaliera visto che ero artigiano e che avevo spese fisse oltre che a un mutuo ,ma non mi hanno dato niente.
    ora che e scaduto il termine di un anno già da 2 mesi, anche dietro sollecitazioni
    soldi non ne vedo, la mia domanda e questa :entro quanto mi devono perforza liquidare ?
    perche io sto portando pazienza ma non vorrei essere preso in giro.
    la ringrazio anticipatamente
    saluti
    Marco

    • Innanzitutto il conteggio dei giorni non può partire dal giorno del sinistro. Qualsiasi valutazione del danno può e deve essere fatta soltanto quando il medico ha decretato che le condizioni fisiche si sono stabilizzate. Le verrà richiesto di fare una visita presso un medico nominato dalla compagnia e in seguito (se il sinistro è indennizzabile) Le verrà avanzata una proposta di indennizzo (che è libero di rifiutare). In alcune polizze è previsto un anticipo sulle previsioni di liquidazione ma dipende dal singolo contratto; per ora le consiglio di verificare tale opzione e vista l’entità del sinistro mi permetto di valutare la possibilità di farsi seguire da qualche professionista specializzato in sinistri da infortunio.

      Cordiali saluti

  213. Gent.mo Dott. Bevilacqua,
    Ho stipulato una polizza infortuni annuale (decorrenza 24/05/12 scadenza 24/05/13) ritirandola e pagandola in agenzia in data 31/05/12.
    Il prodotto è XXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXX.
    Vorrei sapere se per mio “ripensamento” posso recedere da questo contratto ottenendo il rimborso del premio.
    Le motivazioni, che non sto ad elencarle per non diventare tedioso, sono legate alla perdita di fiducia nei confronti dell’agente.
    La ringrazio anticipatamente e le auguro buon lavoro.
    Roberto

    • Il diritto di recesso è previsto nelle polizze vita e nei contratti a distanza (on line / telefonici). Purtroppo non Le resta che aspettare la scadenza mandando disdetta tramite raccomandata e secondo i termini previsti dal contratto.

      Buona giornata anche a Lei

  214. Buongiorno sig. Bevilacqua…..sono stato operato ieri al menisco mediale interno del ginocchio dx,la mia compagnia mi dice che non riconoscera’ il sinistro siccome lo stesso ginocchio ha subito un danno al collaterale esterno nel 2010 pagandomi con 3 punti di %.

    La compagnia a suo tempo mi ha fatto firmare il risarcimento(cosi dicono) salvo complicanze in futuro.

    Secondo lei un collaterale lesionato nel 2010 puo’ compromettere un menisco nel 2012??

    Lei cosa dice e’ meglio sentire un legale o lasciare stare??

    Grazie cordiali saluti

    Stefano

    • Sinceramente mi sta ponendo un quesito prettamente medico… Ad ogni modo Le dico come agirei io: prima cosa deve accertarsi di che cifre (massimali) stiamo parlando; detto questo consulterei un medico per verificare effettivamente che è altamente improbabile che ci sia un nesso tra i due tipi di infortuni. Solo in seguito e se vi sono i presupposti coinvolgerei un legale o una società specializzata nel settore. Di più mi è impossibile dirle; spero comunque di esserle stato utile. Ci tenga aggiornati

  215. un assicurato con polizza da ricovero viene ricoverato il giorno 10 ottobre e dimesso il 26 ottobre.La diaria è di 30 euro: qual è la liquidazione corretta?

  216. Desidero sapere se una polizza infortuni già scaduta e non rinnovata per mancato pagamento del premo, su richiesta dell’assicurato può in alternativa al mancato annullamento per non avere disdettato nei termini previsti essere ridotta al premio minimo di tariffa? La ringrazioi. attendo sua risposta se possibile entro ro oggi. Grazie Gabriella

    • In genere le polizze in questo caso fanno riferimento all’art. 1897 del codice civile.. ovvero, il contraente comunica all’assicurazione una diminuzione del rischio (nel caso dell’infortunio, ad esempio, il cambio dell’attività lavorativa). Ad ogni scadenza annuale è facoltà del contraente poter cambiare i termini dell’assicurazione. Nel Suo caso però vi è un mancato pagamento (non so esattamente quanto tempo sia passato..).. quindi in teoria l’assicurazione potrebbe esigere il pagamento totale del premio. Non so se mi sta scrivendo come intermediaria o contraente ma credo che la cosa migliore in questi casi sia quella di venirsi un pò incontro ridiscutendo i termini del contratto.
      Ci tenga aggiornati..

  217. salve mi chiamo carlo, volevo chiedere se è possibile aprire lo stesso sinistro con 2 assicurazioni infortuni, in quanto prossimo ad intervento chirurgico, possono risarcirmi entrambe? o apro il sinistro solo con una?

    • Le spese non possono essere risarcite due volte.. per le altre garanzie dipende se le compagnie con cui ha stipulato le polizze erano informate della coesistenza per la medesima copertura, altrimenti potrebbero rifiutarLe il risarcimento.

  218. salve dott.BEVILACQUA
    le espongo il mio problema ; ho una assicurazione contro gli infortunii leggendo nelle esclusioni leggo che le ernie rachidee non vengono liquidate,siccome è una settimana che non mi muovo xchè bloccato dal mal di schiena e conseguente intorpidimento della gamba sx (nervo sciatico) ,se l’ortopedico che mi visiterà mi diagnostica con una risonanza o tac un ernia lombale,la mia assicurazione può non risarcire??
    grazie
    saluti
    andrea cortonesi

    • Innanzitutto Le ricordo che è una polizza infortuni, quindi il danno deve essere conseguente ad evento dovuto a causa fortuita, violenta ed esterna che produce lesioni fisiche obiettivamente constatabili. Se si alza la mattina con il mal di schiena è cghiaro che non rientra nella copertura di polizza. Detto questo, non tutte le polizze coprono le ernie e spesse volte lo fanno con delle limitazioni. Al di là della definizione penso che il problema sia l’assenza di un evento traumatico.

  219. Salve Michele , sono un giardiniere indipendente, lavoro x conto mio.vorrei trovare una. buona compagnia assicurativa x stipulare un polizza infortuni, dovuta dal lavoro ( gesso ecct ) e. in caso di incidente stradale, un mio amico avendo un attivita x proprio conto, si e’ fatto male, ingessato x 7 mesi, e nn potendo lavorare nn ha prodotto nessun reddito……quindi. vorrei preventivare una cifra x. per ogni giorno con il gesso…..ecct.aspetto una sua risposta !!!!

  220. Salve, mesi fa andando ad un corso di karate, ho compilato un modulo per un’assicurazione infortuni ma, non avendo sul momento il denaro per il premio ( circa 20 euro) mi è stato detto che il premio sarebbe stato anticipato da questa persona addetta alle assicurazioni dei partecipanti al corso. Successivamente non mi è stato più possibile frequentare il corso che così è terminato, e non ho ricevuto alcuna ricevuta di pagamento dall’agenzia. L’agenzia in possesso del modulo compilato, non avendo ricevuto il premio di pagamento, potrebbe richiedere tramite procedura legale che io paghi? Oppure non avendo pagato e non avendo avuto alcuna ricevuta posso considerare il modulo come “nullo” diciamo perchè la copertura assicurativa non è stata affatto eseguita?
    La ringrazio

    • Ne ho viste di tutti i colori ultimamente, ma fare una procedura legale per 20 euro mi sembra alquanto eccessivo.. ad ogni modo non si preoccupi, se pretenderanno il pagamento del premio si faranno sicuramente sentire.. Può essere che fosse anche una pre-compilazione in attesa che la palestra comunicasse gli effettivi frequentatori del corso (che poi Lei non ha fatto)…

  221. Buongiorno, la questione che sollevo crea spesso confusione e pertanto chiedo un chiarimento di legge. Faccio un esempio: tizio è titolare di polizza privata di un certo rilievo contro infortuni (professionale ed extra professionale.dove la compagnia in polizza rinuncia al diritto di surroga art 1916 c.c.) subisce un incidente stradale la cui responsabilità è da addebitarsi a un veicolo identificato e assicurato. Tizio riporta es. 8% di invalidità, ha diritto al risarcimento delle lesioni da parte della compagnia della controparte e anche della sua assicurazione privata? Oppure si può ottenere un unico risarcimento?
    GRAZIE

    • E’ proprio perchè c’è la rinuncia al diritto di surroga che l’assicurato avrà l’indennizzo sia dal terzo danneggiante che dalla propria polizza infortuni (secondo le specifiche condizioni del contratto). Ovviamente le spese di ura verranno indennizzate soltanto una sola volta.

  222. salve ho avuto un infortunio nel quale un operazione al menisco e legamenti e ne avro per un tempo totale di circa 8 mesi avendo un assicurazione personale sugli infortuni sto svolgendo la normale pratica,volevo sapere poiche questo infortunio l’ho avuto a casa di un amico il quale e coperto di assicurazione anche per terzi sto svolgendo la pratica anche con questa assicurazione,quindi volevo sapere se pagavano regolarmente tutte e due assicurazioni oppure come ho sentito in giro si limita soltanto una a saldare l’infortunio??
    grazie

    • Innanzitutto per pagare quella della casa deve essere accertata la responsabilità civile del suo amico.. detto questo in genere le polizze infortuni rinunciano al diritto di surroga come previsto dal c.c. (art. 1916) e quindi risarciscono senza tenere conto di altri tipi di risarcimento.. ovviamente le spese di cura non possono essere liquidate due volte.

  223. Buonasera ho avuto un’infortunio il 13/05/2012 ho presentato all’asicurazione 3 certificati il primo del prontosoccorso 7 giorni e gli altri due del mio medico curante 20 + 15 , piu un’ulteriore certificato che dichiarava la guarigione con postumi.. in seguito ho fatto la visita presso il medico legale della compagnia. in sede di liquidazione mi sono stati risarciti soltanto il primo e l’ultimo certificato e mi è stato detto che il medico legale ha stabilito tale decisione….Domanda: ma il medico legale non deve solo giudicare se ci sia o meno invalidità permanente?, per l’invalidità temporanea non è sufficiente il certificato del medico curante?che fine hanno fatto i restanti 20 giorni ? grazie

    • In effetti il medico legale generalmente valuta l’entità del danno e la gravità dei postumi. Può essere che il liquidatore abbia valutato innopportuni gli ulteriori giorni di invalidità temporanea. Mi è difficile capire che tipo di calcoli hanno fatto, ma può sempre rifiutare la proposta di liquidazione (anche se non credo che le cifre in questione siano così elevate da considerare oppurtuno una perizia di parte). In questi casi consiglio di fare due chiacchiere con il proprio assicuratore (ed eventualmente il liquidatore) per farsi spiegare le logiche che hanno portato alla proposta finale di liquidazione (come è nel suo diritto).

      Buona giornata

  224. Buonasera, a seguito di una caduta ho un problema al polso sinistro dopo una visita medica mi dico che devono intervenire chirurgicamente, considerando che il dolore è sempre presente volevo richiedere se l’operazione che devo affrontare sarà risarcita dalla mia polizza infortuni?

    • La polizza infortuni non è una copertura con parametri fissi e standard.. le variabili contrattuali e la scarsa conoscenza dei termini dell’infortunio mi rendono impossibile una risposta adeguata. Le consiglio di raccogliere la documentazione medica e di parlare con il suo assicuratore…

  225. salve, mio fratello a una assicurazione abbinata hai mutui per infortunio e malattia contratta nel 2006, nel 2011 l ente competente territoriale (u s l )ha dato il 100%100 di invalidità totale permanente, una delle tre patologie risale prima del 2006 e nel contatto dell assicurazione di buono stato di salute c è scritto che non deve avere avuto infortuni o malattie che possono avere dei punti di invalidità,vorrei premettere che le due patologie da mio fratello contratte non hanno nulla a che fare con la patologia risalente prima del 2006, e che le due patologie avvenute dopo il 2006 superano il 60%il limite emesso nel contratto di assicurazione, praticamente arrivano solo le due al 100%100. la mia domanda è, cosa deve fare mio fratello? grazie.

    • Deve semplicemente fare denuncia all’assicurazione e aspettare che venga chiamato per una perizia da parte del medico della compagnia. intanto può farsi fare una perizia di parte in modo da avere un altro parere medico. Sarà poi la compagnia a valutare un eventuale collegamento tra l’infortunio/patologia precedente e quella seguente al 2006.

      • inanzitutto la ringrazio con sincera stima,lei ha detto che sarà la compagnia a valutare un eventuale collegamento dell infortunio o della patolgia precedente a quella seguente al 2006. manda e:in caso la compagnia rigetta dopo la vista effettuata dalla stessa compagnia il risarcimento posso rivolgermi a un avvocato per fare causa? sarà il giudice a decidere? grazie

      • Se le cifre in questione sono importanti (cosa che mi sembra di aver intuito) Le conviene fin da subito secondo me farsi seguire da persone competenti del settore (io mi indirizzerei verso società specializzate nella gestione del cliente assicurativo piuttosto che da generici avvocati). Veda come si evolve la questione.. è un pò prematuro ora parlare di arbitrato.

        Ci tenga aggiornati

  226. Buonasera, Roberto.
    Nel gennaio u.s., mia moglie è rimasta coinvolta come passeggera in un sinistro stradale.Come famiglia abbiamo un’assicurazione contro gli infortuni.Il mio pensiero, in merito al risarcimento delle spese mediche (fermo restando che l’invalidità viene risarcita da entrambe le diverse assicurazioni, RCA e infortuni), nonostante anche lei dica che non spettano due volte, è questo:
    1 La natura del risarcimento delle spese è diversa, in quanto una vale per l’RC e l’altra per infortuni, quindi in forza di un contratto tra le parti.
    2 Noi paghiamo comunque una quota di premio per il rimborso delle spese sanitarie.
    3 Il principio di indebito arricchimento non sussiste, in quanto l’art. 2041 c.c. recita:”CHI SENZA GIUSTA CAUSA….” una polizza contro gli infortuni è una scommessa, può non succederti nulla per tutta la durata del contratto, ma se paghi regolarmente quanto dovuto la compagnia deve pagare, poichè l’ingiusta causa non si concretizza.
    Che ne pensa?Grazie.

    • Qui stiamo parlando di spese mediche… mi può spiegare qual’è la giusta causa secondo la quale se io spendo ad esempio €100 per acquistare delle stampelle, mi devono essere risarciti €200?!

  227. Buongiorno,
    a mio modesto avviso, tutto verte sulla natura del rimborso, anche se chiunque può, volendo, stipulare tutte le assicurazioni che vuole. Il fatto che io paghi una quota per il risarcimento delle spese mediche di un’assicurazione infortuni con una diversa compagnia, che nulla ha a che vedere con l’RC dell’auto, mi dà motivo di ritenere dovuto, il risarcimento delle spese, proprio in forza del contratto stipulato (sennò che pago a fare?).A meno che non ci siano particolari clausole, che io, ad esempio, non ho.
    Diversamente, Le darei pienamente ragione sulla non spettanza del doppio rimborso se si trattasse di due polizze infortuni; in quel caso sono d’accordo con Lei che il risarcimento spese spetterebbe una sola volta, in quanto la natura del rimborso sarebbe la stessa, sussistendo anche mi pare l’obbligo di avvisare della stipula di più polizze infortuni.
    L’indebito arricchimento non sussiste, proprio perchè è diversa la natura del rimborso, e la giusta causa sta nel contratto.
    Grazie, Roberto.

    • Il rimborso spese di una polizza infortuni mi copre nel caso non ci sia una responsabilità civile di terzi. Non è una questione di aver ragione o meno e Lei la può girare come vuole la questione ma non può avere un doppio risarcimento per la stessa spesa.

      Buona giornata

  228. Buongiorno.
    Allora mi può spiegare perchè il riconoscimento dell’invalidità permanente spetta anche con più polizze stipulate.Non è sempre un doppio risarcimento?E’ la mia opinione, naturalmente, e difficilmente la cambierò; che poi si possa fare, chiaramente, è tutto da vedere.
    Grazie e buona giornata anche a Lei.

  229. Buongiorno, avevo una polizza infortuni e mi è stata cambiata in due (una per me e una per mia moglie) e quella di mia moglie non gli è stata fatta firmare, ma hanno detto che era sufficiente che firmassi io con il suo nome. E’ una cosa legale o è obbligatorio che sia mia moglie a firmare per la sua polizza? Grazie

    • Come può intuire una firma falsa non è una cosa propriamente legale.. è usanza comune far falsificare firme a parenti per risparmiare tempo. Io eviterei di farlo soprattutto sulle polizze che riguardano il caso morte… Non posso darle la certezza ma non credo che si creino problemi in caso di sinistro.

      • Grazie per la sollecita risposta. Il problema è che io avevo dato disdetta per la polizza intestata a mio nome a Febbraio e adesso è arrivata la quietanza di pagamento per le due polizze (mia e di mia moglie) e non vorrei pagarla, avendo dato disdetta per tempo e non sapendo che l’agenzia a cui mi sono rivolto, mi ha annulato la mia polizza, per emetterne due nuove. Non si può eventualmente sporgere querela/denuncia verso l’impiegato o l’agenzia che ha stipulato la polizza di mia moglie senza averne la firma?

      • Mi sembra di capire che prima aveva una polizza intestata a Lei (come contraente) e in cui vi era assicurata anche Sua moglie.. Se Lei ha dato disdetta nei termini previsti dal contratto non è assolutamente obbligato a rinnovarlo e a pagarlo.. Anzichè aggrapparsi al discorso delle firme, Le conviene semplicemente non rinnovare facendo valere i Suoi diritti (e quindi la disdetta che ha inviato per tempo)..

  230. buondi,io son titolare di una poliza infortuni con rimborso spese mediche fino tre mila euro,diaria da ingessatura o tutore con 40 euro al giorno fino a un massimo di due mesi ed invalidità permanente fino a 100000 euro con tabella inail 5 % franchigia.Dopo l’infortunio alla spalla si e riscontrata una lesione della cuffia del sovraspinato e sottospinato con un mese di tutore e 1000 euro di spese mediche .Nn avendo possibilità ho rimandato l’operazione aspettando eventualmente qualche rimborso dall’assicurazione.Ho tutti i certificati medici ,loro mi hanno mandato a far una perizia e mi hanno dato il 4% di invalidità.Speravo almeno nella diaria da tutore e il rientro delle spese e mi vogliono liquidare con 500 euro.Il mio avvocato vorebbe andare in causa ma secondo me e un rischio. Piuttosto aspetto l’operazione e la riabilitazione.la forse pagheranno.che ne pensa?

    • Innanzitutto La informo che vi sono polizze infortuni sul mercato con franchigie più basse sull’invalidità permanente. Sinceramente non so che calcolo abbiano fatto per farLe la proposta di liquidazione e nemmeno i termini di polizza quindi mi è impossibile dare un giudizio sull’adeguatezza della proposta in oggetto. E’ mia opinione (strettamente personale) che per farsi seguire in sinistri assicurativi è meglio appoggiarsi a società specializzate nella difesa del cliente; questo non vuol dire che non ci siano avvocati in gamba, ma che ce ne sono pochi specializzati in questo settore complesso e i più tendono a portare all’estremo dispute senza avere un’adeguata visione sui margini di liquidazione.
      Ad ogni modo al momento verificherei il corretto calcolo sulle spese e sulla diaria giornaliera. Secondo me è più difficile passare ad una valutazione molto più alta sull’invalidità permanente.. potrebbe comunque farsi fare una perizia di parte.

      Ci tenga aggiornati

  231. La polizza era intesta a me, esempio numero 5684698 e mi è stato detto che potevo aggiungere mia moglie in quella polizza. Invece mi sono accorto che sono state fatte 2 polizze : 895689 – 896564 e per quella di mia moglie non hanno chiesto che lei la firmasse. Io a febbraio ho disdetto la 5684698 e a loro non risulta nessuna polizza e nessuna disdetta e chiedono il pagamento delle 2 nuove. Scusi, spero di essere stato più chiaro.
    Grazie

    • Ora è finalmente tutto più chiaro.. Intanto ritrovi la ricevuta della raccomandata. La disdetta che io di solito utilizzo, mette nella dicitura “disdetta della polizza n°xxxxxxx e SUCCESSIVE MODIFICHE” in modo da dare valore anche in caso di sostituzione e numero diverso di polizza. Alla fine quello che conta è la volontà di disdetta.. Per quanto riguarda la polizza di Sua moglie, se è stata firmata da Lei e pagata (ed è altra rispetto alla Sua), credo che ci sia poco da fare. Personalmente non mi è mai capitato un caso del genere poichè non sono dell’opinione che i clienti si trattengono con questi mezzucci burocratici.. cerco sempre massima trasparenza (da ambo le parti) e prediligo il rapporto con il cliente piuttosto che il sotterfugio.
      Provi a parlare con il Suo agente e a spiegare la situazione.. Se è una persona ragionevole penso che possa venirLe incontro..
      Mi tenga aggiornato

      • Buongiorno, all’inizio non volevano accettare la disdetta, poi dopo che gli ho spiegato
        che si sarebbe mosso l’Avvocato per disconoscere la firma di mia Moglie e relative conseguenze, hanno fatto una disdetta a mano, datata 1 Luglio. Risolto tutto…..
        Grazie

  232. salve,nel precedente commento ( settembre,3, 2012 ) lei dice che sarà la compagnia a valutare un eventuale collegamento tra infortunio/patologia precedente a quella seguente al 2006.la mia domanda è,che differenza c è se mio fratello e nato con la sucitata patologia, oppure di aver contratto la stessa patologia cinque o dieci anni prima del contratto di assicurazione abbinate ai mutui nel 2006. grazie

  233. Salve, mio padre ha contratto 2 anni fa un mutuo con polizza infortuni, dopo 8 mesi circa è venuto a mancare a causa di un tumore. Ho letto nei commenti precedenti che un infortunio non è una malattia; però io mi chiedo: se sul contratto assicurativo mi fa una lista di malattie che sono escluse dalla copertura assicurativa, le altre saranno incluse per forza di cose? Altrimenti che senso avrebbe escluderne solo alcuni tipi? Grazie

  234. Ciao ho un problema con un grande gruppo di assicurazioni… XXXXXXXXXXX …dovete sapere che circa 1 anno e mezzo fa ho avuto un grave incidente motociclistico e sono vivo x miracolo ho passato un mese in coma farmacologico un mese nel reparto ortopedia e due mesi in un ospedale riabilitativo e circa 4 mesi in regime di dayhospital , ho perso una gamba e ho avuto diverse fratture su tutto il corpo e purtroppo ho dovuto chiudere la partita iva xche ero un lavoratore autonomo. Speravo di essere risarcito dalla polizza che ho sempre pagato con puntualità dal 2003 ad oggi XXXXXXXXXXXXXXX la polizza sugli infortuni…..ma a tutt’oggi non mi si sono filati x niente nemmeno con l’avvocato e io che devo ancora subire degli interventi e speravo di poter utilizzare quei soldi che mi appartengono di diritto devo rimandare ancora con il rischio di peggiorare la mia salute visto che purtroppo non posso neanche contare sulla sanità. Intanto mi è stata riconosciuta un’invalidità del 100% dall’inps ma dall’assicurazione dove sono stato chiamato a visita da ormai 4 mesi non ho avuto alcuna risposta della mia invalidità nonostante le varie raccomandate del mio avvocato e una denuncia all’ ISVAP…….come posso fare e cosa devo ancora sopportare perché mi ascoltino? grazie

    • Il gruppo con cui è assicurato (di cui ho dovuto criptare il nome per motivi di correttezza) è un gruppo sicuramente solido. Quando vi sono sinistri infortuni di una certa entità purtroppo i tempi si allungano.. è normale anche per una corretta valutazione del danno. Non conosco specificatamente la polizza in oggetto ma ci sono prodotti che prevedono un anticipo sul presunto indennizzo. Intanto provi a verificare se è presente sullle condizioni della Sua polizza e continui a “pressare” la compagnia anche e soprattutto attraverso il Suo consulente di riferimento.
      Ci tenga aggiornati.

      • grazie per la risposta tempestiva ,per quanto riguarda la polizza prevede un anticipo a cadenza mensile (se superano i 30 giorni di ricovero) per la diaria giornaliera,ma nonostante raccomandate su raccomandate ad oggi mi sono stati dati solo £ 5000 per le spese sanitarie: carrozzina,lastre,stampelle,ec.ec. (circa un anno fà).entro il mese dovro subire un’altro intervento per disarticolare il ginocchio per una infezione dovuta al sinistro capirà il mio stato d’animo calcoli che sono 2 anni che non posso lavorare è contavo molto sui soldi che l’assicurazione mi avrebbe dovuto anticipare ,ho speso £ 750 per una relazione medico legale (10 pagine) che mi ha assegnato un grado di invalidità tra 80-85% pensi che quando sono andato dal medico dell’assicurazione (una persona molto gentile) questi si è scusato per avermi convocato dicendo che portroppo era la prassi è parlavano le cartelle cliniche (+ di 1000 pagine) sinceramente credo che sia una vergogna che un gruppo del genere si comporti cosi al limite della truffa. grazie per il tempo che mi a dedicato un saluto.

  235. buongiorno,
    faccio parte di una formazione di volley dilettante,oltre alla polizza infortuni offerta dalla fipav abbiamo stipulato una seconda polizza infortuni che aveva delle coperture che l’altra non aveva.
    Se uno di noi si fà male dobbiamo aprire il sinistro ad entrambe o solo ad una?
    La ringrazio della risposta e anche per il servizio che Lei offre
    Carlo

    • Se le polizze riguardano coperture differenti non ci sono problemi, ma se vi sono delle garanzie che si sovrappongono, per non andare incontro a rifiuti e problemi in caso di liquidazione, dovrebbe avvisare (sempre per iscritto) le relative compagnie della stipula della doppia polizza. Veda cosa Le rispondono e se secondo loro tale sovrapposizione può comportare qualche variazione nell’assunzione del rischio in oggetto.

  236. Buongiorno, ho subito un infortunio in data luglio 2011 (frattura testa omero e lesione cuffia rotatori) ho chiuso lo stesso in data febbraio 2012, presentando all’assicurazione parere medico legale ( 5 punti invalidità), ad oggi, dopo 8 mesi non sono ancora stato visitato dal medico dell’assicurazione. Dopo innumerevoli solleciti mi hanno risposto che non hanno nessuna fretta e che mi visiteranno entro il 2013…. Ma possono far aspettare così tanto???? Grazie per la risposta

    • In effetti i tempi sembrano esageratamente lunghi.. una volta consegnata tutta la documentazione e consegnato il certificato che stabilisce la guarigione o la stabilizzazione della condizione clinica, in genere bastano un paio di mesi.. provi a scrivere (tramite raccomandata) alla sede legale della compagnia mettendo in copia conoscenza l’isvap e l’agenzia di riferimento.. in genere magicamente gli viene fretta..

      Ci tenga aggiornati

      • Quindi non esiste nessuna regola o legge che costringe le assicurazioni a visitarti entro un determinato tempo? Bisogna sperare o minacciare per essere sottoposti ad una visita dal medico della propria assicurazione??

  237. Buonasera dott. Bevilacqua,
    mio cugino circa due mesi si e’ sottoposto ad un arbitrato per non aver trovato un accordo con la sua compagnia assicuratrice privata. I tre medici hanno stabilito un punteggio di 15 come i.p. Dato che l’arbitrato e’ stato consegnato alla sua compagnia da oramai 60 giorni ma la stessa non ha provveduto ancora al pagamento, volevo chiederLe se la stessa Compagnia ha un massimo di giorni di tempo per adempiere al pagamento del risacimento.
    Inoltre volevo chiederLe se il lodo arbitrale prodotto puo’ avere una certa valenza o importanza anche avverso la compagnia RC AUTO che ha provocato il sinistro, il cui medico legale di parte gli riconosceva solo 4 punti di IP.

    grazie per la sua risposta.

    vittorio

    • Di solito si parla di tempi “ragionevoli”, ma se tutto è stato deciso dall’arbitrato non vedo perchè si debba aspettare tanto tempo. Ad ogni modo provi intanto a vedere nelle condizioni di polizza quali sono i tempi di liquidazione e al limite le toccherà fare causa…
      L’arbitrato serve proprio ad evitare che perizie di parte siano troppo di parte… Forse si potrebbe fare causa ma a questo punto io penserei a farmi liquidare il prima possibile…

      Ci tenga aggiornati

  238. Salve, nel 2010 mi sono operato al ginocchio per la ricostruzione del LCA del ginocchio sx, a causa di un infortunio mentre facevo lavori in campagna. Ho denunciato il sinistro alla polizza infortuni dove ho un contratto, e dopo tutta la malattia, il recupero e la fisioterapia, sono stato liquidato. A distanza di mesi, notavo che il ginocchio non reagiva bene, in quanto si era formato un fibrone sul crociato. Ho effettuato un secondo intervento, di pulizia del fibrone, ma in questo caso l’assicurazione non mi ha liquidato. Oggi ho preso una distorsione allo stesso ginocchio, a causa di una buca su una strada dissestata, tra l’altro buca non segnalata… Se denuncio ora l’accaduto alla mia assicurazione, crede che non mi risarciscano di nuovo???? Mi conviene fare denuncia al comune per la strada dissestata???
    La ringrazio.

    • Innanzitutto per quanto riguarda il fibroma non Le è stato risarcito poichè era conseguente al primo infortunio per cui era già stato risarcito… Per quanto riguarda il secondo infortunio Lei provi comunque ad aprire il sinistro alla Sua compagnia e contemporaneamente al comune (non stiamo parlando di rc auto quindi i due “percorsi” non si escludono)…

      Ci tenga aggiornati

  239. Gentile Dott. Bevilacqua buonasera,
    Ad aprile mi sono sottoposto ad un intervento chirurgico alla spalla sinistra (intervento di stabilizzazione articolare) a seguito di un infortunio che due settimane prima mi aveva provocato la lussazione della spalla. Ho tenuto 21 giorni l’arto immobilizzato e successivamente sono stato sottoposto a cicli di fiosterapia per complessivi 3 mesi. Premetto che avevo ed ho tuttora in essere una polizza assicurativa. Proprio stamattina mi ha contattato il mio agente assicurativo e mi ha comunicato che il liquidatore (sulla base della valutazione del medico) mi ha assegnato un punteggio di 4,5 punti. Francamente sono rimasto un attimo spiazzato in quanto 8 anni fa avevo subito il medesimo infortunio all’altra spalla e all’epoca mi era stato assegnato un punteggio di 7.
    Ora la domanda che le volevo sottoporre è la seguente (forse banale e se fosse così mi scuso): come mai mi è stato assegnato un punteggio così basso? Sono modificate le tabelle di punteggio? E in questo come posso consultare la tabella prevista dalla mia assicurazione?
    Grazie infinitamente per il suo contributo.

    Marco

    • La Sua domanda non è affatto banale.. Deve considerare che per quanto simile, un infortunio non è mai uguale all’altro. Giustamente Lei mi fa notare che ad ogni modo la differenza di punteggio è elevato (anche se a riguardo non mi è possibile entrare nel merito); può essere che nell’aggiornare la polizza abbiano messo una tabella di riferimento più sfavorevole. Per sapere a che tabella far riferimento deve controllare le condizioni di contratto; può chiedere sicuramente anche al Suo assicuratore il quale penso non avrà problemi a mostrarLe la relativa tabella (se così non fosse può trovarla anche con una banale ricerca su internet).. La valutazione del danno inoltre non è una scienza esatta e può essere che il perito di parte sia stato un pò “stretto” nella valutazione.. questo non toglie che potrà farsi fare una Sua perizia di parte per valutare se accettare l’eventuale offerta di risarcimento chge Le verrà proposta.

      Con la speranza di esserLe stato di aiuto Le chiedo cortesemente di tenerci aggiornati sugli sviluppi.

      Buona serata

  240. buongiorno,
    giocando a calcetto sono caduto sulla spalla,subito niente di grave,ma dopo 5 giorni ha iniziato a farmi male,il mio medico mi ha ordinato delle fisioterapie…io ho un assicurazione infortuni personale..ma non essendo andato subito in ospedale ma dal mio medico posso aprire il sinistro x eventuali rimborsi medici?
    grazie e buon anno

    • Di solito le polizze infortuni prevedono un “passaggio” dal prontosoccorso.. Questo non toglie il fatto che può comunque provare ad aprire il sinistro ed eventualmente parlare direttamente con la Sua compagnia.

  241. buonasera,
    le scrivo per porle una domanda; ho una polizza infortuni. nel 2008 ho avuto un incidente di moto, piuttosto serio (frattura omero sin, 6 costole, fratture scomposte multiple bacino sin, pnx sin, asportazione milza ed embolizzazione rene, embolia polmonare). la visita legale con il medico dell’assicurazione, con cui ho stipilato la polizza infortun, mi ha dato il 35 % di invalidità più i 19 mesi di malattia, tra cui i 94 giorni di fissatori, etc. Ora la compagnia ass. ha inviato al mio legale una somma che NON è congrua con quanto richiesto da noi e stabilito sia dalla polizza infortuni che dal loro medico legale. Il mio legale ha scritto loro che la somma verrà accettata solo a saldo del maggior dovuto quantificato in un 30 % in più. (fermo restando che nell’assegno e nella nota scritta che l’accompagna, non vi è traccia della quantificazione delle singole voci della polizza infortuni )Ha anche scritto e contestualmente nominato un nostro medico legale richiedendo l’arbitrato. E’ corretta la procedura? posso accettare l’assegno come acconto? senza precludere la futura azione o devo rifiutare? La compagnia potrebbe evitare l’arbitrato che sono per loro maggiori spese (in genere mi risulta che l’arbitrato dia sempre ragione al richiedente ?!) e quindi non capisco perchè anziche pagare il dovuto tendono al ribasso. A prescindere dall’arbitrato dovrò comunque fare causa all’assicurazione almeno per darmi ciò che il contratto prevede? fermo restando ciò che l’arbitrato stabilirà in un più?
    cordiali saluti
    Christian

    • La procedura mi pare corretta.. E’ possibile accettare l’assegno purchè venga incassato come acconto e non come accettazione della proposta di liquidazione. E’ possibile che prima di arrivare all’arbitrato Le venga fatta una controproposta di risarcimento. Penso però che, a seguito di un infortunio così grave, Lei avrebbe fatto meglio a presentare subito una perizia di parte con valutazione della invalidità permanente.

      Ci tenga aggiornati

  242. la ringrazio per la risposta, molto cortese e puntuale. preciso solo che alla visita medicol legale con l’assicurazione era presente il mio medico legale che aveva già fatto la sua perizia. Vi farò sapere come si svilupperò il tutto Cordiali saluti
    christian

  243. Salve;
    Vorrei gentilmente chiedere se l’assicirazione della mia privata polizza infortuni (nel mio caso la XXXXXXXXXXXXX) può rifiutare di rimborsare le spese mediche sostenute da me in quanto me le rimborsa la RC del veicolo che mi ha tamponato?
    Ossia io pago la polizza infortuni e poi non vedo neanché un euro da questa assicurazione perché sono già rimborsata dalla RC di chi ha causato l’incidente?

    Avrei tanto bisogno di sapere qualcosa in merito alla mia domanda,
    Grazie mille e distitni saluti,
    Maria

    • Non è che può rifiutare… DEVE rifiutarsi la compagnia! Nel contratto assicurativo (ramo danni) l’assicuratore si impegna a tenere indenne l’assicurato.. questo vuol dire che alla meglio lei ritorna allo stato patrimoniale precedente al sinistro. Se Lei, a fronte di una spesa medica, richiede un doppio risarcimento.. bè, questo si chiama “indebito arricchimento”.

      Buona giornata

  244. Buongiorno, avrei un quesito: non ho fatto caso subito che la polizza infortuni mi ha rimborsato solo le spese mediche sostenute per le cure ma non le settimane della steccatura di due dita per infrazione ad un dito e lussazione all’altro ho subito accidentalmente svolgendo mansioni di casalinga. A maggio l’infortunio, ad agosto il rimborso. Ora che siamo a Febbraio 2013 posso richiedere ancora la parte che mi spetta o ci sono dei termini stabili? Grazie per quanto potrà fare!

    • Se il sinistro è già stato liquidato e quindi Lei ha accettato la proposta firmando la chiusura dello stesso, non è possibile fare nulla. In generale invece per il ramo danni si hanno 2 anni per far valere i propri diritti.

      Buona giornata

  245. Ho spedito con raccomandata i documenti che mi richiedevano sottoscrivendo che non avevo postumi da questo trauma che ritenevo risolto. Ho dato le mie coordinate bancarie per accellerare i tempi e non ho firmato altro. Grazie ancora!

  246. Se il premio da pagare della mia polizza infortuni rispetto all’anno scorso ha subito un aumento di circa EURO 8,00 ,posso disdire il contratto senza i famosi 60gg.di preavviso? Spero in una celere risposta.Grazie: ANTONIO

  247. Salve! Vorrei porle un quesito: se a seguito di una lesione a un ginocchio contraggo un’infezione, la mia polizza infortuni mi risarcirà solo il fatto del taglio al ginocchio o anche i giorni in cui a causa di questa infezione non ho potuto lavorare? In polizza ho una diaria giornaliera da infortunio.
    Grazie mille!!

  248. salve io ho avuto un infortunio sulle scale del mio condominio, riportando una lesione al menisco, ho denunciato il sinistro correttamente poichè il condominio gode di una polizza assicurativa, vorrei sapere se la liquidazione del mio danno avvenga usando tabelle ANIA (come da sinistro stradale) o tabelle INAIL? la ringrazio anticipatamente e le porgo cordiali saluti.

  249. Gent.mo Sig. Bevilacqua,
    ho una polizza infortuni che recentemente ho disdetto con lettera raccomandata con ricevuta di ritorno.
    Qualche giorno fa ho avuto un infortunio, sono scivolato e mi sono lesionato il legamento collaterale mediale del ginocchio.
    Contattata la compagnia assicurativa, mi sono accorto che mio padre non avea pagato il premio.
    Così abbiamo provveduto a pagare il premio in ritardo, ma la signoriana, mi ha detto che la copertura partiva dalle ore 24 del giorno del pagamento sino alla scadenza della polizza, cosi che non rimborseranno nulla.
    Ma, io non ho mai ricevuto solleciti di pagamento, se non il giorno stesso del saldo del premio con raccomandata tardiva di 4 mesi.
    E’ un comportamento corretto?
    Nell’attesa di un gentile riscontro, porgo cordialissimi saluti.

    • A differenza della polizza RC auto, nel ramo non-auto la compagnia non è obbligata a comunicare la scadenza della polizza. La compagnia ha tempo un anno per mantenere il diritto al pagamento del premio (6 messi invece per mantenere “in vita” la polizza in caso di poliennalità). Ovviamente, se al momento del sinistro la Sua polizza era sospesa per mancato pagamento del premio, non avrà diritto ad alcun indennizzo. Nel momento in cui verrà pagato il premio mancante, la polizza riprenderà dalle ore 24 del giorno del pagamento.
      Tengo a precisare che i contratti di assicurazione (salvo quanto diversamente disposto dal codice delle assicurazioni) rimangono disciplinati dal codice civile (artt. 1882 e seguenti).

      Cordiali saluti

  250. Bongiorno in 2009 o avuto un infortunio sul lavoro sono caduto con la cesta mobile che sia ribaltata da coasi 10 -11 metri…prendo una rendita dal inail per un grado di invalidita permanente di 16%.o fatto un controlo anche con un altro medico e o ricevuto 15% invalidita. sono coasi 4 ani ..se sono stato assicurato quale e la procedura per il risarciment di danni..celo un avocato che mi ripresenta che mia detto che devo fare un controlo con la assicurazione ultima volta quando o chiesto di assicurazione mia detto che nonce nessuna oferta…..ma se io non o fatto il controlo con la assicurazione che oferta aspeta?volevo chiedere quale e la procedura e quanto tempo celo per fare una richiesta?il avvocato po fare la richiesta se cela la mia valutazione medicale se non sono in italia?

  251. Salve ho avuto un incidente stradale da cui ho avuto ragione, con conseguenze di danno fisico: distorsione alla caviglia con ematoma. Ho un verbale di pronto soccorso che dice che ho una forte contusione ma dopo si è accertato tramite visita ortopedica che ho una distorsione infatti Ho un certificato di visita ortopedica dove c’è scritto: esiti dolorosi di trauma distorsivo con sospetta lesione. Dopo 9 mesi mi è arrivato l’assegno di 840 euro tra cui 400 solo di spese che ho fatto per visite per dottore curante e visita ortopedia e laser co2, quindi il risarcimento di danno fisico è solo di 400 euro. Infatti sono rimasto perplesso perchè per un risarcimento di una distorsione mi sembra troppo poco in quanto dopo un anno ne risento ancora, perchè ho dolore al piede. Inoltre ho scoperto che il perito medico, quando ho fatto la visita medico legale mi ha prescritto che era solo una contusione. Quindi io posso contestarla avendo un certificato di una visita ortopedica che dice che ho una distorsione e non una contusione?

    • Finchè non firma l’accettazione di liquidazione come chiusura del sinistro Lei può fare quello che vuole. Non entro in merito al Suo danno e all’entità del risarcimento, ma valuti attentamente quelle che possono essere le spese ulteriori da sostenere e l’eventuale risarcimento.

  252. Salve,
    ho in essere una polizza infortuni intestata alla mia società. Non ho comunicato disdetta nei 60 gg perchè la mia intenzione era quella di rinnovare. Tuttavia in seguito a un repentino mutemento della mia condizione lavorativa tra 4 mesi cesserò la mia attività e vorrei non pagare il premio la cui scadenza è fissata tra pochi giorni.
    Come posso fare?

  253. sono titolare di una polizza vita e di una polizza infotuni con 2 compagnie diverse. entrambe coprono il rischio caso morte, in caso di sinistro verranno liquidate entrambe?

    • Quando si stipulano le polizze viene fatto compilare un questionario in cui viene chiesto se vi altre polizze per il medesimo rischio.. Io per stare tranquillo, ad ogni modo, avviserei entrambe le compagnie della coesistenza..

  254. Gentile dott. Bevilacqua..circa un anno fa era in macchina con un’altra persona (trasportata) e un’auto ci è venuta contro. La ragione era interamente nostra. La signora che guidava ha adito un consulente assicurativo che si è occupato della sua e mia richiesta di risarcimento per danni fisici (io non ne ho avuti..solo contusioni) e comunque dopo visite ecc. vengo a prendere una somma che mi è arrivata da una settimana circa. Ora io non ho mai firmato nulla con questo consulente..lui ora su una cifra di € 3.000,00 pretende una somma di € 460,00 dicendo che è il liquidatore che ha deciso che a lui spetta quella cifra ( che sarebbe 10 % piu’ iva piu’ cassa previdenza…cassa previdenza??!!) senza uno straccio di ricevuta..nulla!!! secondo la sua esperienza è possibile? e come dovrei comportarmi?? Spero in una sua risposta..finora non gli ho dato nulla! Grazie!!!

    • Non avendo firmato nulla e quindi non avendo dato alcun mandato… Quello che non capisco è cosa centra il liquidatore.. lui deve solo valutare e proporre il risarcimento per conto della compagnia.. Ad ogni modo se non ha dato mandato non deve pagare nessuno.

      Buona giornata

  255. Grazie Dott. Bevilacqua per la sua riposta!!! Infatti ho deciso che non gli daro’ proprio niente (e infatti lui non ha neanche piu’ chiamato..forse lo sospetta) ma anche a volergli riconoscere il 10 % per l’attività svolta (?) secondo lei è possibile questo 20% d’iva e la Cassa..e per il liquidatore ho pensato anche io la stessa cosa!!!
    Un’ultima domanda se posso disturbarla ancora: dalla somma dovrei anche liquidare il medico specialista..(amico del consulente) di una somma di € 400,00 per 2 visite ..ora anche qui non ho nessuna ricevuta..secondo il consulente..avendo l’assicurazione liquidato anche quella somma..a lei spettano le ricevute..anche qui è possibile?
    Grazie ancora e buona giornata anche a lei!!!

  256. Buongiorno,io a marzo 2012 ho subito un infortunio mi sono recato in assicurazione x aprire la pratica,la sig.ra mi ha aperto la pratica e mi ha detto che non ci sarebbero stati problemi,di portarle tutte le ricevute,di interventi e fisioterapia,io in data 30 maggio 2012 ho subito un intervento al menisco,ho fatto successivamente fisioterapia e come da accordi ho portato tutte le ricevute in assicurazione!io mi sono fatto operare in una clinica privata rassicurato dall’assicuratrice che non ci sarebbero stati problemi.Oggi 213\2013 mi hanno detto che non verro risarcito…..io è anni che ho questa assicurazione,la pago annualmente,mi scadeva a novembre 2011 io non sono riuscito a pagarla,ho pagato la QUOTA TOTALE ad aprile 2012 ma non rifacendo la polizza sempre in scadenza novembre….il liquidatore dice che a marzo non ero assicurato.
    La domanda è:non ero assicurato realmente??se non ero assicurato perchè mi hanno fatto pagare la quota intera e non solo gli 8 mesi rimanenti o rifarmi la polizza con scadenza aprile??
    Devo essere risarcito o no?
    cordiali saluti

    • Non può essere risarcito perchè al momento del sinistro Lei non era assicurato. Non avendo mandato disdetta la compagnia ha diritto al pagamento della polizza che si riattiverà alle ore 24 del giorno di pagamento.

      Cordiali saluti

  257. Salve dott. Bevilacqua, vorrei porle il mio caso.
    Mio fratello, deceduto nel marzo del 2006 a causa di un incidente stradale, aveva aperto un conto presso la Fineco Bank, quest’ultima stipulava per tutti i suoi clienti una polizza aasicurativa contro gli infortuni. Nel 2008 arriva a casa una lettera dalla Fineco Bank nella quale si riporta che la copertura assicurativa sul cliente decadeva a far data dal 1° gennaio 2009. Tutti i familiari non erano a conoscenza di questa polizza, ed anche alla lettera fu data poca importanza.Il processo penale conseguente all’incidete si è concluso con la colpevolezza dell’altro guidatore mentre quello civile è ancora in corso. Volevo chiederle se, a distanza di sette anni, in qualche modo si può ancora ottenere un risarcimento dall’assicurazione. Cordiali saluti . Armando

    • Intanto le riporto l’articolo del c.c. di riferimento che può riguardare la Sua questione:
      Art. 1915 c.c. : L’assicurato che dolosamente non adempie [1218] l’obbligo dell’avviso [1913] o del salvataggio perde il diritto all’indennità.
      Se l’assicurato omette colposamente di adempiere tale obbligo, l’assicuratore ha diritto di ridurre l’indennità in ragione del pregiudizio sofferto [1932] (1).

      Note
      (1) L’articolo disciplina le conseguenze che derivano dall’inosservanza da parte dell’assicurato dell’onere di denuncia del sinistro [v. 1913] e dell’onere di salvataggio [v. 1914]. Diverse sono le conseguenze secondo che il soggetto abbia agito con dolo o con semplice colpa: nel primo caso l’assicurato perde totalmente il diritto alla prestazione dell’assicuratore; se invece l’assicurato ha agito solo con negligenza, la sanzione consisterà in una riduzione della prestazione dell’assicuratore.
      Se l’assicurato non ha adempiuto gli oneri cui è tenuto, ma nel suo comportamento non c’è stato né dolo né colpa, l’assicuratore è tenuto ad adempiere interamente la sua prestazione.

      Secondo il mio modesto parere, il problema fondamentale è che ha ignorato la comunicazione del 2008. Parimenti, sarebbe interessante sapere se in qualche modo (magari per la chiusura del conto corrente..) ha comunicato alla banca il decesso di Suo fratello.

      Mi riservo di approfondire l’argomento.

      • Mi sembra di capire, che gli articoli che cita sopra, porrebbero rimedio all’obbligo di denunciare all’assicurazione entro due anni , le lesioni riportate in conseguenza ad un incidente stradale ? Credo che incaricherò un avvocato di farsi da tramite,tra me e l’assicurazione. ha qualche consiglio in merito ? Ulteriori sue informazioni mi sarebbero enormemente utili. La ringrazio per il supporto prezioso e professionale.

      • Sinceramente non trarrei conclusioni affrettate.. Nella maggior parte dei casi simili al Suo, il risarcimento decade per raggiungimento dei termini. Bisognerebbe vedere bene come sono andati i fatti e le carte che ha in mano. Ad ogni modo provi a rivolgersi ad un avvocato (specializzato in campo assicurativo) per vedere se ci sono dei margini per procedere.

        Ci tenga aggiornati

  258. Buongiorno, mi chiamo Stefania ed ho questo problema: mio marito ha stipulato polizza infortuni che comprende sia l’attività professionale indicata in polizza, sia ogni altra attività che non abbia carattere professionale. Scivolando su un marciapiede si è rotto il menisco e, dopo la risonanza, sono risultati rotti i legamenti. Lui gioca a calcio a livello dilettantistico (categoria eccellenza), ricevendo anche un rimborso spese per la partecipazione agli allenamenti ed alle partite.
    L’assicurazione non vuole pagare perché dice che secondo lei i problemi erano precedenti alla caduta (anche se lui non ha mai avuto problemi) essendo le lesioni tipiche da trauma da gioco (ci sono gli amici di mio marito pronti a dire come è caduto per strada!); inoltre dicono che la polizza è configurata per persona senza connotazioni di carattere sportivo e/o agonistico. Io ho letto le condizioni generali e, a parte ciò che le ho già scritto, tra le persone non assicurabili non vi sono “gli sportivi”, ma vi sono solo le attività sportive nel corso delle quali l’infortunio non viene indennizzato.
    Vi è inoltre la diaria per ricovero o ingessatura…lui ha portato il tutore per ben 2 mesi ma mai il gesso, perché così gli ha consigliato il dottore. E’ comunque indennizzabile?
    Grazie per l’attenzione.
    Cordiali saluti e complimenti per le esaurienti spiegazioni fornite.

    • Il problema degli infortuni ai tendini è quella di stabilire il livello di concausa.. Mi spiego: se Suo marito ha giocato per diverso tempo a calcio, i tendini si sono logorati.. a questo punto è difficile (se non impossibile) stabilire il danno provocato dalla caduta da quello da logoramento (che non è per definizione un infortunio).. Per tale motivo in genere i danni ai tendini non vengono liquidati. A questo punto il discorso successivo su “sportivo o non sportivo” decade (visto che poi non si sta parlando di un sinistro avvenuto durante una partita di calcio e che il logoramento dei tendini può avvenire anche senza giocare a calcio).
      Per quanto riguarda la diaria da gesso, dipende dalle condizioni della polizza specifica… Diverse polizze infortuni (con un sovrappremio) coprono anche l’immobilizzazione con tutore rigido e quindi anche in assenza di gesso.

      Spero di averLe chiarito le idee

      Cordiali saluti

  259. Salve,
    ho cambiato agenzia assicurativa, pur rimanendo con lo stesso gruppo.
    pensavo che la nuova normativa prevedesse che anche per la polizza infortuni per il conducente non fosse necessaria la richiesta di disdetta entro 2 mesi prima dalla scadenza. mi hanno detto che mi sbagliavo.
    Quello che vorrei sapere è questo: dato che sono sempre con lo stesso gruppo ma in un’altra agenzia, fra l’altro della stessa città, sono tenuto a pagare 2 volte stessa la polizza?
    e se fossi obbligato, a questo punto in caso di incidente (faccio corna!!) mi pagano due volte dato che la pago due volte la polizza? (ovviamente quest’ultima è una domanda provocatoria!:))

    • Solo la polizza RC AUTO non ha più bisogno di disdetta. Per quanto riguarda la “doppia polizza”, visto che sono stipulate con lo stesso gruppo, lo faccia presente.. Purtroppo non conosco le regole interne al gruppo con cui è assicurato..

  260. Spett.Chiedo:sono stato vittima di un tamponamento, ho aperto tre pratiche una con la compagnia di chi ha arrecato il danno,un’altra con la mia (poliza conducente) un’altra con la compagnia con la quale l’azienda dove lavoro ha stipulato una poliza infortuni per i dipendenti. Chi liquida le spese mediche? Poi la mia compagnia dopo visita mi ha riconosciuto 2,5 punti quella del lavoro 0(mi conviene ricorrere) l’altra a distanza di 4 mesi dall’incidente e un mese e mezzo dall’invio della documentazione non si è ancora fatta sentire. Cosa mi consiglia . Grazie

    • Per le spese mediche può scegliere liberamente da chi farsele rimborsare (suggerisco però dall’assicurazione della macchina che l’ha tamponata poichè sicuramente non vi sono franchigie). Anche per quanto riguarda l’invalidità faccia attenzione alle franchigie.. quella del lavoro non Le riconosce nulla perchè è in franchigia? oppure perchè copre solo infortuni extraprofessionale o solo professionale.. Valuti molto bene prima di ricorrere ed andare incontro a spese inutili che potrebbero rimanerLe accollate.

  261. salve sig michele il 2 aprile mi e scaduto la poliza lo pagata ma il giorno successivo l ho dovuta sospendere perche l auto l avevo venduta e gli ho portato l atto di vendita. dopo 14 giorni ne ho aquistata un altra usata e lo attivata, ma mi sono accorto che ripartiva lo stesso giorno della scadenza poliza cioe 02 04 2013 02 10 2013 nn doveva ripartire dal momento che ho aquistato un altra auto cioe il 17 04 non ho diritto al rimborso di questi 14 giorni grazie